L’etimologia della parola gratitudine ha diverse origini: dal sanscrito GÛRT-A = piacevole, benvenuto; dal greco CHAR-TÓS = piacevole, giocondo e dal latino GRATITUDO – GRATUS = grato nel senso di riconoscente. Secondo il dizionario Devoto-Oli, gratitudine è un “sentimento di affettuosa riconoscenza per un beneficio o un favore ricevuto e di sincera completa disponibilità a contraccambiarlo” e secondo il dizionario Garzanti, equivale a “riconoscenza”.
Potremmo sintetizzare che la gratitudine significa mostrare apprezzamento, riconoscere il bene che riceviamo e di cui godiamo e testimoniarlo dicendo: “Grazie”. Una parola tanto semplice quanto a volte difficile da esprimere. Eppure è stato dimostrato da studi scientifici che esprimere la nostra gratitudine verso chi ci fa stare meglio contribuisce a cambiare la nostra vita, ha un effetto benefico immediato su di noi. Prendere in mano il telefono e dire grazie: per avermi cresciuto, per avermi aiutato quando ero in difficoltà, per essermi stato accanto quando avevo bisogno di te… ci fa sentire subito meglio. E migliori, soprattutto. Sentirsi riconosciuti in quel che si fa fa sentire utili e sprona a fare sempre meglio. Da qui la parola riconoscente.
E allora, spendiamo due secondi per riconoscere a chi ci rende la vita più bella il loro valore inestimabile, con un Grazie dal cuore. Non costa nulla, accresce la positività che ci circonda e soprattutto e per fortuna è contagioso. Possiamo migliorare il mondo. Cominciamo da qui.

..infatti..oggi è caduta in desuetudine questa parola, ancor più la dimostrazione di gratitudine. Tutti convinti che tutto sia dovuto…vorrei insegnarla a quell’essere che il Signore mi ha donato come sorella..la parola gratitudine che non sa dove alberghi e siciramente ne ignora l’esistenza! Buon inizio settimana.
Purtroppo sì, hai ragione, ormai è una parola e una pratica desueta. Mi spiace per il rapporto con tua sorella, sono sicura che tutto si risolverà per il meglio. Ti abbraccio!