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“Lontani dal mondo”

luglio 21, 2015

Siamo perennemente connessi: con il cellulare, con l’iPad, con il pc, con la tv, il wifi, il 4G… e chi più ne ha, più ne metta! Questo significa essere sempre sul pezzo, sapere ogni cosa in tempo reale, ma anche essere perennemente raggiungibili, perennemente a disposizione del tempo altrui, a farsi succhiare energie da chi ci circonda. In questo periodo, il mio cellulare è più bollente del solito: squilla in continuazione, per qualsiasi problema o questione. E già io ho fatto una scelta controcorrente rispetto al resto del mondo: per mio preciso volere, ho deciso di non avere sul cellulare la connessione a Internet nè Whatsapp. Come faccio a ‘vivere’? Semplice, mi organizzo per bene con il lavoro, cerco di essere sempre sul pezzo nell’orario d’ufficio. Fuori vivo la vita dal vero, mi lascio coinvolgere dal reale, scelgo di vivere connessa al mondo, alla gente e non al mondo reale.

In ogni caso, in questi ultimi mesi, stavo vivendo davvero in affanno: tra lavoro, vita privata, commercialista, tasse, imprevisti e preoccupazioni, non ne potevo davvero più. È capitato a fagiolo il weekend su all’Alpàa a Varallo Sesia, una settimana di concerti, che di solito vede me e la mia squadra trasferirci a casa del Presidente della società per un ritiro prevacanziero. Quest’anno io e una mia cara amica siamo salite un giorno prima in occasione del concerto dei Subsonica e per quattro giorni, siamo rimaste isolate totalmente dal mondo: là dove ha la casa, infatti, non prendono i cellulari, eccetto la Tim, quindi per comunicare con il mondo esterno, dovevo chiedere a qualcuno se mi prestava il cellulare. Ebbene, non ho sentito la mancanza: degli altri, dei messaggi, di Facebook, di niente e nessuno. Ho chiacchierato con i miei amici, ho fatto tanti giochi in scatola, ci siamo guardati negli occhi, si è ricominciato a socializzare davvero. Mi sono disintossicata da tutti i problemi e per quattro giorni, ho dormito secca e senza pensieri. Ho fatto spazio alle cose belle, ho creato un vuoto dentro di me, mi sono messa in vacanza.

Ecco, che bello sarebbe se ogni tanto anche tutti quelli sempre connessi, si staccassero di loro sponte e si disintossicassero dalla tecnologia! Perchè il lavoro è una scusa: in vacanza nessuno ti cerca e a nessuno manchi. E poi basta organizzarsi per tempo e per bene e tutto può essere fatto in anticipo, senza problemi. Impariamo a mettere da parte tutto quello che ci assilla e ci inquina l’anima, a partire dal nostro ego e da noi stessi: mettiamoci in ascolto della nostra anima e degli altri, interagiamo davvero, impariamo a conoscerci. Facciamo vuoto e cerchiamo di riempirlo con cose nuove, mai provate, mettiamo alla prova i nostri limiti. Mettiamoci alla prova e smettiamola di pararci dietro inutili scuse: sono proprio quelle la prima fonte di avvelenamento dell’anima, di chiasso assordante nella testa. Mettiamoci in silenzio: le cose cominceranno a cambiare.

Foto dal sito associazionegeode.com

Alla ricerca della felicità disconnessione duemilaecredici silenzio staccare vacanza
by Francesca Favotto | no comment
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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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