Si ricomincia: riparte il progetto “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding, ideato da #giovaniconlapiva. Questa volta la nostra #consulenteatipica Carolina è andata alla scoperta di un laboratorio artistico e artigianale creato da una giovane ragazza piena di idee: facendo “zapping” su Facebook ha conosciuto Gloria del brand Gloria’s Corner! Andando a curiosare tra le foto dei suoi lavori, ha riso per un buon quarto d’ora dopo aver visto un suo post: “C’è chi in forno ci cuoce i dolci, io ci cuocio le mug”. Insomma è stato amore a prima vista: per lei che al massimo nel forno ci cuoce il bon roll (e non le viene neanche troppo bene), le mug sono un’ossessione. Le ama, ne ha una collezione smisurata. Era inevitabile che nascesse questa intervista. Qui, la storia di Gloria, i suoi progetti e le sue chicche easy chic!
Innanzitutto, raccontaci chi sei… ““Spesso le persona fanno arte, ma non se ne accorgono”, recita una frase di Vincent Van Gogh. Ed è ciò che è capitato a me. Sono Gloria, una giovane donna di 31 anni nata e cresciuta a Sarzana, una piccola città a metà fra Liguria e Toscana. La mia zona non ha mai offerto grandi opportunità lavorative agli artisti come me, e così, pur studiando e laureandomi all’Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti, ho sempre fatto la barista. Ho sempre sognato però di fare della mia capacità, della mia arte, il mio lavoro, il punto focale della mia vita; e così da buon Capricorno tenace e indipendente quale sono, un anno fa ho deciso di prendere in mano la mia vita: mi sono licenziata dal bar in cui lavoravo e, grazie anche al sostegno del mio compagno, ho aperto la mia pagina Facebook Gloria’s Corner. Non è stato fatto mai per gioco, ci ho sempre creduto profondamente. All’inizio pubblicai album con i miei lavori accademici, ma poi la mia mente iniziò a frullare; dalla creatività nasce creatività, in un flusso continuo e così sono passata da tele e fogli, ad altri supporti: porcellana, vetro, legno e tessuti. I consensi sono arrivati subito e sono cresciuti; vedere e sapere che le persone apprezzano e ricercano il mio lavoro sono una soddisfazione e un orgoglio immensi: ora posso dire che faccio arte e me ne accorgo!”.

In cosa consiste esattamente la tua attività? “Il mio è un laboratorio grafico e creativo handmade e homemade al 100%, ovvero tutto ciò che creo e produco lo faccio fra le quattro mura di casa, tant’è che spesso il tavolo da pranzo diventa la mia scrivania! La mia grafica è a 360 gradi, disegno inviti, tableau de mariage, elementi decorativi per ogni evento e cerimonia, matrimoni, battesimi, prime comunioni, lauree e compleanni. Realizzo anche opere artistiche come decorazioni su porcellana, vetro, legno e tessuto”.
Com’è nata questa tua passione? Hai fatto dei corsi dedicati, è un talento innato? A che cosa ti ispiri? “Se domandassi a mia nonna da dove è nata questa mia passione e capacità, lei sicuramente ti risponderebbe che è merito suo, perché all’età di 3 anni mi mise in mano una penna, e da lì iniziò tutto; chiamala genetica o predisposizione, fatto sta che non ho mai smesso di creare. Nonostante i miei studi di Liceo Scientifico, mi ripetevo spesso, per citare una famosa canzone di Venditti: “La matematica non sarà mai il mio mestiere”. Così, conseguita la maturità, non ho avuto dubbi su quale sarebbe stato il mio futuro percorso: mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti di Carrara, indirizzo grafico, dove tre anni dopo mi sono laureata con il massimo dei voti. Grazie a questo percorso ho capito che la grafica che più mi appartiene è quella manuale, e non computerizzata; a me piace toccare la materia prima: la carta, i colori, le matite, vedere i tratti grafici nascere direttamente dalla mia mano. Mi reputo quasi un’amanuense del nuovo millennio! Quando realizzo le mie creazioni mi ispiro agli scarabocchi che facevo durante le ore di filosofia (materia che mi annoiava particolarmente) su fogli sparsi che avevo nello zaino; tratti semplici, divertenti, fumettistici con tocchi di colore, io amo il colore!”.

Ci racconti qualche lavoro particolare? “Un lavoro in particolare? Domanda difficile perché non saprei quale scegliere. Pensandoci bene, però, uno c’è: la mia prima Prima Comunione! Ho scelto questo lavoro in particolare perché è stato il primo di cui mi sono occupata e presa cura dall’inizio alla fine in ogni singolo dettaglio: dal consulto con il mio piccolo cliente, Elia di 9 anni, con cui abbiamo deciso tutto; dal colore, alle bomboniere per arrivare alla composizione finale in cui posizionarle: mi sono sentita veramente orgogliosa di me, perché ho finalmente visto espresse a 360 gradi le mia capacità e la mia creatività!”.

Oggi quest’attività è il tuo core business o ancora è in fase di sviluppo e avviamento? “A oggi questa attività è ancora in fase di avviamento e sviluppo, ce n’è voluta per decidere di mettermi in gioco e mostrare a tutti, non solo ad amici e parenti, le mie capacità; come quasi tutti gli artisti, tendo ad avere paura del giudizio altrui, perché “fare arte” significa esprimere e mostrare una parte di sé, e le critiche fanno paura, almeno così è per me! La mia è “creatività in progress”, cerco sempre nuove ispirazioni e stimoli”.

Come ti immagini tra 5 anni? Credi che i tuoi lavori siano legati a particolari settori oppure siano trasversali a più settori? “Fra 5 anni vedo Gloria’s Corner come un’attività avviata, non più un angolo tra le mura domestiche, ma in un piccolo studio tutto mio dove poter accogliere i clienti ed esporre le mie creazioni; sarebbe un bel traguardo! Il settore di Gloria’s Corner è dedicato a tutto ciò che è festeggiare; dalle festività da calendario, alle cerimonie, ai compleanni, baby shower e bridal shower; insomma, la mia creatività e i miei lavori sono dedicati a tutti i momenti di gioia e felicità della vita, degni di essere ricordati anche attraverso originali e uniche creazioni curate nei minimi dettagli”.

L’avviamento dell’attività è difficoltoso dal punto di vista dell’inquadramento burocratico/fiscale? “Al momento non ho ancora intrapreso concretamente nessuna via burocratica, mi sto informando, ma non è semplice; ho 31 anni, sono giovane, ma non abbastanza per avere agevolazioni fiscali. Anche partecipare a bandi per finanziamenti a fondo perduto, atti ad incentivare e aiutare l’apertura di attività in proprio, non è semplice; i bandi sono rari nelle province di La Spezia e Massa-Carrara, la “terra di mezzo” dove abito e lavoro. Sicuramente, se la mia attività dovesse svilupparsi, cosa che mi auguro, penserei ad aprire una Partita Iva, ma per ora mi sto solo informando; economicamente parlando, sarebbe una grossa spesa per me al momento”.
Per approfondire il discorso burocratico/fiscale e per capire come poter fare per avviare un’attività come quella di Gloria, scarica il pdf con tutte le informazioni a questo link.
La prossima puntata tra un mese: dove ci porterà questa volta la nostra Carolina? Stay tuned e lo scopriremo presto!
Chi è Carolina: Carolina Casolo, ovvero #carolinaconsulente, è una consulente un po’ atipica, che ama poter assistere aziende o persone fisiche che iniziano una propria attività seguendo un sogno, fornendo punti di vista differenti e trovando soluzioni innovative per rispondere alle sempre più particolari esigenze dei clienti. Ecco da dove è nato il suo interesse per il settore del wedding e in particolare per le startup. È la founder di #giovaniconlapiva, la società di servizi e consulenze dedicata ai giovani under 35 che si approcciano al lavoro autonomo.

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