“Le campagne in fiamme I primi baci Gli atti di dolore I panni stesi ad asciugare al sole Lo stretto necessario”. Levante descrive così lo stretto necessario. Io restringo ancora di più il campo. Tu.…
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Le giuste priorità
Quanto spesso diamo priorità a cose che non la meritano? Quanto spesso ci preoccupiamo per persone che non lo meritano? Io tantissimo. Ma sto imparando a smetterla. Davo per scontato sentimenti che invece non lo erano, e così anche le persone che li provavano, cercando di far felice chi invece è felice anche senza di me. Ma sto imparando a capire che anche chi c’è sempre ha la sua importanza, ché non è perché c’è sempre che allora può essere accantonato per felicità più effimere. Ché non è perché chi c’è sempre non lamenta la tua assenza che allora può essere dimenticato. Sto imparando che chi c’è sempre deve esserci sempre di più nella mia vita. Che tutto il resto viene dopo. Che noi siamo la priorità. Soprattutto quando chi ami trema di paura e chiede solo che ti addormenti sul suo petto per calmarlo un po’.…
Ogni giorno è buono per festeggiare
“Hai già messo su i ceci?”. “Sì, adesso adesso. Perché?”. “Avevo voglia di uscire a pranzo. Andiamo al Punto felice?”. “Bella idea”. “Ho voglia di festeggiare, anche se non so bene cosa”. “Festeggiamo i nostri progetti, il mio contratto, il tuo sorriso, la tua bellezza, la primavera, la nostra vita insieme, il sole, la felicità. Il nostro amore”. “Giusto, andiamo”. “Ti amo”. “Ti amo”.…
La costruzione di un amore
“La costruzione di un amore | Spezza le vene delle mani | Mescola il sangue col sudore | Se te ne rimane | La costruzione di un amore | Non ripaga del dolore | È come un altare di sabbia | In riva al mare”. L’attrice sul palco interpreta questa canzone che Ivano Fossati regalò a Mimì, il quale nonostante si sforzasse di spiegare che no, non parlava del loro amore, invece sì, dentro c’erano loro. E io piango, perché dentro ci siamo anche noi. 36 ore prima, interno giorno. La mia ex collega mi chiede: “E quando vi sposate?”. Io: “Ah, bisogna chiedere a lui. Fosse per me…”. “Be’, sei brava a non impuntarti e a non pretenderlo…”. “E una volta che mi impunto e mi metto di traverso, che cambia?”. “Be’, ma è un tuo desiderio!”. Già, è un mio desiderio… “E a ogni piano c’è un sorriso | Per ogni inverno da passare | A ogni piano…
Il senso della vita
La cosa che tutti notano e che salta di più all’occhio durante le presentazioni di Teo è il suo sorriso, caldo, onnipresente e insolito. L’altro giorno durante la presentazione a Verona la nostra amica Marianna gli ha ricordato una cosa che gli dissi io qualche tempo fa: “Tu ti sei salvato così tante volte che nemmeno te ne rendi conto”. Lui si è emozionato, poi ha proseguito: “Anni fa, a un corso di scrittura creativa, la prof ci raccontò di uno scrittore fallito, che non aveva venduto nemmeno una copia del suo romanzo. Lui però era felice perché quel romanzo piaceva a sua moglie. Ebbene, tutti i miei compagni di corso, compresa la prof, schernivano quello scrittore, ma io mi sentivo l’unico dalla sua parte, l’unico in grado di capirlo, perché anche io come lui faccio tutto per la donna che amo: se piace a lei ciò che faccio, io sono felice e appagato“. Poi, mi ha guardato e ha…
Come una madre ama un figlio
Lo amo come una madre ama un figlio. Guardandolo negli occhi, per capire se sta bene. Trattenendo il respiro, per non fare rumore. Rimanendo immobile, se la paura attanaglia. Controllando se respira, mentre i sogni lo cullano. Tenendo sempre accesa la speranza, anche quando la notte si fa più oscura. Cercando di non vacillare, anche quando l’equilibrio si fa precario. Piangendo sotto la doccia, lì dove nessuno mi può sentire. Dimenticandomi di esistere, perché lui viene prima di ogni cosa. Lo amo davvero come una madre ama un figlio. E non so dire se sia bene o sia male. Ma lo amo. E questo al momento è tutto ciò che conosco di me stessa.…
La costruzione di un amore
Se voi sapeste che state per perdere qualcosa o qualcuno, come impieghereste il tempo che vi rimane? Ecco, io vivo con la costante paura di non arrivare al prossimo San Valentino, insieme. Non perdete tempo a denigrare, a criticare, a ripudiare: impiegate questi minuti per celebrare l’Amore. Baciando i vostri figli, cucinando, piantando un fiore. Facendolo. E non dite: va festeggiato tutti i giorni, l’Amore. Questa è l’ovvietà più ovvia di tutti, ma ho come l’impressione che non sareste capaci di dare un bacio nemmeno a comando, voi paladini dell’amore ogni giorno. Costruite l’amore, fatelo. Ci vuole tempo, e forse un giorno potreste svegliarvi senza avercelo più. Perciò, celebratelo. E ringraziate San Valentino, che vi fa il favore di ricordarvelo.…
Come Cristo sulla croce
“L’infinito del verbo amare è restare, è esserci nonostante tutto. Amare è restare sotto la croce di chi ami, bevendo fino in fondo l’amaro calice dell’impotenza. Il dolore più grande è non poter fare nulla davanti alla sofferenza di chi ami. Ma l’amore vero è restare lì nonostante l’impotenza, nonostante tu non puoi salvare da quella croce. L’amore è Maria e Giovanni sotto la croce. L’amore è Cristo che muore comunque, ma non muore solo. La Madre e il discepolo amato restano fino alla fine e abitano l’ora più buia della storia di Cristo. Si ama quando si resta anche nelle situazioni in cui non conviene più restare”. Don Luigi Maria Epicoco L’amore è roba per stomaci forti, niente a che vedere con le farfalle. Oggi ho letto queste parole e ho sentito una pugnalata dritta al cuore. Perché mi chiedo spesso se il mio restare accanto a chi ha una data di scadenza non sia più simile al…
Come sul Titanic
Voi lo sapete che cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. M. è sposata da 37 anni e qualche anno fa suo marito è stato paralizzato da un aneurisma, che l’ha costretto su una sedia a rotelle. Qualche anno fa, il loro paese è stato stravolto dal sisma. In piena notte una violenta scossa ha sballottato le mura della loro casa. “All’1 c’è stata una prima avvisaglia, ma poi alle 4 il finimondo. Le mura si muovevano visibilmente. In preda al panico, sono corsa giù dalle scale e sono uscita in strada. Ma poi illogicamente ma razionalmente sono tornata in casa, su in camera. Mio marito non poteva muoversi, come potevo portarlo fuori? Così mi sono sdraiata accanto a lui e mi son detta: sarà quel che sarà“. I miei occhi si son velati. Conosco bene quella sensazione: sapere che tutto crollerà, come un castello di carte, ma avere il coraggio di rimanere a puntellare le mura con le…
Le coppie felici
Non è vero che le coppie felici sono quelle che non discutono o che non desiderano mai separarsi. Sono quelle che un giorno sì e l’altro anche vogliono mandarsi a quel paese. Ma poi gli basta guardare l’altro di soppiatto, seguire i suoi occhi tesi verso l’infinito per innamorarsi di nuovo.…