Avevo bisogno di un pensiero felice prima di addormentarmi ieri notte. Me ne sono arrivati migliaia, che mi hanno cullato tutto il giorno. “Ditemi una cosa positiva di questo 2020”, vi ho chiesto. A dispetto di quanto potessi credere, ho visto più persone positive di quanto pensassi. Chi ha partorito in piena pandemia, chi si è sposata, chi ha ritrovato se stessa, chi l’amore, chi ha imparato ad apprezzare il silenzio, chi ha capito l’importanza di avere tempo, chi quella di avere una famiglia… Siamo “gente che spera, cercando qualcosa di più in fondo alla sera”, per dirla come vent’anni fa. È bello avere speranza, perché ti fa credere di non poter perdere mai, al massimo impari. Ne so qualcosa, io, che ho continuato a sperare anche quando non c’era motivo apparente per farlo. Ho continuato a credere che ce l’avrei potuta fare anche da sola. Ma ora sto vacillando. E non perché non credo più in me stessa. Ma…
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Fare della prigione un paradiso
Ogni giorno è identico all’altro. Sveglia, colazione, pc, pranzo, pc, cena, divano, letto. E si ricomincia daccapo. Eppure sto amando tutto, tutto. Le nostre sveglie posticipate, i nostri pranzi cucinati insieme, i nostri pisolini nel prato con Nara che ci saltella intorno, le nostre cene indovinando le età di sconosciuti, le nostre serate a divorare serie tv – ma quanto ci è piaciuta “La casa di carta”, eh quanto? -, le nostre chiacchiere nel letto. “Quando ricomincerà tutto, sarò felice per te perché potrai uscire di nuovo e andare agli allenamenti e fare la tua vita di prima – mi ha detto serio Teo oggi – Ma mi dispiacerà perché amo averti con me nella mia vita. Per me questa quarantena é stato un upgrade. Son proprio felice con te, tanto”. È proprio vero che avere accanto la persona giusta nei momenti sbagliati può farti sembrare il paradiso anche la più terribile delle prigionie. [Now playing: Depeche Mode – “Home”]…
Le cose che contano davvero
Si può essere tristi per una cosa bella? A me è capitato oggi. Dopo l’ennesima visita in cui Teo deve fare l’ennesimo controllo, anche se per un nonnulla, sono crollata. L’altro giorno ho ritirato le mie analisi del sangue: valori tutti perfetti. Ma non sono riuscita a gioirne. E non capivo il motivo. Oggi la rivelazione: come si può essere felici quando chi ami non sta bene? È come sentirsi in colpa per una colpa che non si ha. Oggi a pranzo tra le lacrime ho esclamato di getto: “Vuoi un po’ della mia salute?”. E Teo: “Sì”. E gliela darei davvero, se potessi, perché sarebbe per lui il regalo più prezioso. Abbiate cura di voi stessi e della vostra felicità: senza retorica, la salute è davvero tutto ciò che conta. Perché se state bene riuscite a godervi anche le più piccole cose, come un pomeriggio di sole in un prato con due monelle pelose e Bambi.…
Birthday girl
“Never was a cornflake girl” Tori Amos L’abbraccio di mio padre. Mia sorella che si sveglia alle 7 per andarmi a prendere la mia brioche preferita. Lo sguardo amorevole di mia madre. I pensieri degli amici. L’affetto di chi ti conosce soltanto, ma sembra conoscerti davvero. La distanza di chi dovrebbe conoscerti davvero, e invece. Lui che ti stupisce in mille maniere, ancora dopo tutti questi anni. Una pastasciutta e il mio programma preferito. Sono arrivata a un’età in cui invece di maledire chi se ne va, ringrazio chi resta. Quindi grazie a tutti voi che siete nella mia vita: mi sento amata e non è affatto poco.…
Un taglio col passato
L’emozione più grande per voi nell’ultimo periodo? Per me è stato un taglio di capelli. Sì, un gesto banale, ripetitivo, cadenzato dalla ricrescita della chioma, per qualcuno un momento di relax nella vita frenetica, per altri solo una scocciatura e un inutile esborso di soldi, comunque sia, per tutti un appuntamento usuale, per niente speciale con la propria bellezza e la cura di sé. Ottobre Teo si presenta davanti a me con il rasoio elettrico, deciso a far piazza pulita sulla testa della sua folta chioma, ai tempi lunga, lucente, di un bel nero corvino, dei capelli bellissimi. “Ma amore, han detto all’ospedale che con questa cura non dovresti perderli”, “Non mi interessa: già la chemio mi dà ansia, non voglio dover aver paura di trovarmi delle ciocche per le mani. Non ce la farei”. A quel punto, facendomi coraggio, mi sono armata del rasoio e ho rasato quasi a zero la sua testa. La chemio avrebbe fatto il resto:…
Piccole cose
C’è una strana convinzione che per cambiare le cose, occorrano gesti enormi, eclatanti, che richiedono sforzi incredibili. Niente di più sbagliato: è stato dimostrato – e lo sperimento anch’io quotidianamente – che per modificare una situazione, un atteggiamento, bastano davvero dei piccoli gesti, delle quisquilie, delle banalità anche, che però hanno il potere di migliorare il nostro mondo. Così anche in amore: dopo aver piantato il primo semino nel cuore – la fase di innamoramento – occorre grande dedizione, pazienza e impegno quotidiano per far crescere la pianta robusta e forte. Questo si concretizza in piccoli gesti, caratteristici di quella coppia, che magari agli occhi di terzi appaiono stupidi e insulsi, ma che invece non fanno altro che cementare e rendere ancora più coinvolgente la routine di tutti i giorni. Ci stavo ragionando l’altro giorno, leggendo su Bigodino.it l’articolo che elencava le 35 piccole cose che ravvivano il rapporto di coppia: così come sempre – ormai è una bella consuetudine!…
Le cose che più amo di te
Può trattarsi della fossetta sulla guancia, di come gioca con i capelli, del suo modo di abbracciarci: tante sono le piccole cose che ci fanno innamorare ancora di più dei nostri compagni. Gesti, movimenti, modi di fare che notiamo solo noi, che solo noi potremmo percepire mentre siamo in mezzo agli altri o che potremmo anticipare, poiché lo conosciamo meglio delle nostre tasche. Particolari che magari a un occhio esterno possono apparire insignificanti o anche fastidiosi, ma che per noi rappresentano quel dettaglio di cui non potremmo mai fare a meno, che lo caratterizza in mezzo a mille. La riflessione è partita leggendo questo articolo sull’Huffington Post, così mi sono ritrovata come al solito a rivolgere alle mie amiche e amici di Facebook la fatidica domanda: qual è la piccola cosa della vostra dolce metà – modo di fare, difetto, qualità fisiche – che vi fa impazzire e che amate, tanto da non volerla cambiare mai? Per quanto mi riguarda,…
Basta poco per fare Natale
Ho vissuto giorni pesanti ultimamente. Momenti in cui il mio animo era triste, rassegnato, arrabbiato, in cui non sentivo il Natale. E non è bello, per due motivi: il primo perché il Natale è la festa della famiglia, della gioia, della speranza, dell’ottimismo e non sentirlo significa avere il cuore indurito e preoccupato, per questo pesante; il secondo, perché avere perso le speranze in qualcuno o qualcosa vuol dire un po’ essere già morti dentro, e allora è questa la vera fine del mondo, altroché i Maya. Però nell’ultima settimana qualcosa è cambiato. Sentirlo sorridere al telefono. Vederlo ributtarsi nei suoi progetti. Un compagno di squadra che ti conosce da tre mesi, ma si accorge che non sei la solita e ti chiede come stai. I ‘vecchi’ compagni di squadra che ti fanno sentire la loro vicinanza. Una festa di compleanno a sorpresa riuscitissima e lui che aveva gli occhi a sorriso. Un bacio sulla testa da papà, inaspettato perché…
Piccole cose
“Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole | sopra uno scoglio che ci si può tuffare | e quel sole ce l’hai dentro il cuore, sole di primavera | su quello scoglio in maggio è nato un fiore”. Amo questa canzone, la sua delicatezza, la sua poesia, le parole che cantate dalla voce lieve di Concato acquistano ancora più senso. Pare che l’abbia scritta per la nascita della sua primogenita e io, sebbene non sia nata a maggio, l’ho fatta mia. Sono nata all’inizio dell’autunno, quando il sole si nasconde dietro le nuvole, ma se decide di uscire ti scalda il cuore; quando gli alberi si tingono di giallo e rosso e le foglie, dopo una stagione di speranza, decidono di abbandonarsi a terra per lasciar spazio a nuova vita; quando le giornate passate al mare con gli amici cedono il passo alla cioccolata calda e fumante, condita da buone chiacchiere davanti al caminetto; quando, raccolta nel tuo…