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gennaio 15, 2016

Piccole cose

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Piccole cose

C’è una strana convinzione che per cambiare le cose, occorrano gesti enormi, eclatanti, che richiedono sforzi incredibili. Niente di più sbagliato: è stato dimostrato – e lo sperimento anch’io quotidianamente – che per modificare una situazione, un atteggiamento, bastano davvero dei piccoli gesti, delle quisquilie, delle banalità anche, che però hanno il potere di migliorare il nostro mondo.

Così anche in amore: dopo aver piantato il primo semino nel cuore – la fase di innamoramento – occorre grande dedizione, pazienza e impegno quotidiano per far crescere la pianta robusta e forte. Questo si concretizza in piccoli gesti, caratteristici di quella coppia, che magari agli occhi di terzi appaiono stupidi e insulsi, ma che invece non fanno altro che cementare e rendere ancora più coinvolgente la routine di tutti i giorni.

Ci stavo ragionando l’altro giorno, leggendo su Bigodino.it l’articolo che elencava le 35 piccole cose che ravvivano il rapporto di coppia: così come sempre – ormai è una bella consuetudine! – ho girato la domanda alle mie fedelissime amiche su Facebook, portando avanti l’iniziativa #IsondaggidellaFrancina, e le loro risposte si sono rivelate un concentrato d’amore e meravigliosa quotidianità. C’è chi si prepara a vicenda la colazione, chi si dà la mano nel sonno, chi non rinuncerebbe mai al bacio del buongiorno, nemmeno alle 4 di mattina: son le piccole cose che rendono grande una vita insieme, speciale quella di tutti i giorni. Che ti fanno svegliare con il sorriso e grato di avere accanto quella persona che ti riempie la vita di serenità.

Proprio questa settimana, dura e difficile per via del terzo ciclo di chemio, Teo mi ha regalato una rinnovata gioia di vivere con dei piccoli gesti: appena rincasati dall’ospedale, si è premurato di portarmi alla scrivania la brioche riempita da lui con la Nutella e il tè e l’indomani si è messo ai fornelli per cucinare gli spaghetti di soia alle verdure, conditi dai suoi sorrisi, la salsa più buona. Poi viene lì e mi dice: “Grazie che stai con me e che ci sei sempre”. Se mi avessero detto quindici anni fa che la felicità di una coppia dipendeva anche da una brioche alla Nutella, non ci avrei mai creduto. E invece, eccoci qua.

“Tra le cose che rendono speciale la mia storia non posso non inserire: lui che si alza prima di me per preparare e prepararmi il caffè e la colazione, così da venire a svegliarmi quando è tutto pronto con baci e coccole; il cucinare per lui le cose che io non posso mangiare, ma che a lui piacciono tanto; disegnare i cuoricini sulla lista della spesa quando va lui a farla; dare a lui il telecomando della tv (sono fortunata perché non gli interessa lo sport); lui che mi asciuga i capelli; le cose belle che mi dice per farmi addormentare” – Sara
“Senz’altro il bacio della buonanotte o del buongiorno, tenersi la mano, sorridersi, guardarsi negli occhi” – Cristina
“Cucinare, fare l’amore, saper ascoltare, augurare in bocca al lupo per un evento quotidiano importante, dimostrazione che si è ricordato” – Micaela
“Fare lavoro di squadra, sorridersi, cucinare, raccontarsi, ricordarsi sempre di passargli l’accappatoio finita la doccia per non fargli prendere freddo, prepararci un buon caffè con un biscottino prima del lavoro e dopo cena: insomma viziarsi!” – Vanessa
“Il nostro diario del mattino dove quello che esce per primo scrive all’altro una frase del buongiorno (e magari trova un post-it dell’altro che la sera prima ha scritto “Ti amo”), oppure capirsi con uno sguardo, tenersi la mano, guardare un film sotto le coperte dopo aver messo a nanna a bimbi… Trovare l’amore nella quotidianità e renderla speciale!” – Elisa
“Alcune cose non posso dirle perché sono piccoli segreti tra di noi… Ma abbiamo il rito del buongiorno, delle coccole prima di dormire, delle mie lettere ogni volta che parte (per lavoro sta via molti giorni, fa l’autista di pullman da turismo). Ecco, forse le lettere sono la cosa a cui tengo di più: gliele ho sempre scritte e sempre lo farò. Poi ultimamente facciamo i bigliettini dei pensieri felici: ogni giorno bisogna sforzarsi di trovare anche un solo pensiero felice che hai avuto nella giornata (magari hai passato una giornata di merda e quindi devi sforzarti un pochetto, ma anche solo “Oggi ho visto un cane e l’ho accarezzato” oppure “Nonostante tutto, so che torno a casa e trovo lui che mi sorride oppure mi sopporta durante i miei sfoghi”) e lo metti in un vaso di vetro, così quando sei triste, peschi un ricordo felice e torni a sorridere!” – Valentina
“Trovare l’elenco sul frigorifero delle cose che mancano e sempre un ti amo alla fine. Sentirsi dire “ti amo” e lui: “Di più, di più” e io: “Sempre, per sempre” – Paola
“Il bacio della buonanotte, l’abbraccio della nanna, il bacio al mattino, il messaggio del buon lavoro, la tv sul divano sotto la copertona, la tisana prima della nanna” – Silvia
“Una banalità: mio marito per tutta la durata del nostro matrimonio mi ha sempre portato la colazione a letto su un vassoio d’argento” – Johann
“Quando ci avviciniamo, semplicemente perché uno o l’altro deve passare, senza farlo di proposito, ci tocchiamo, una carezza sul collo, sulle spalle, su un fianco… una piccola attenzione. Questo particolare me l’ha fatto notare un’amica con cui parlavo: lui mi passa accanto per andare via e mi fa una carezza sul collo” – Selene
“Non importa a quale ora indecente mio marito esca di casa la mattina per andare al lavoro, non può mancare un saluto e un bacio. Svegliarmi all’alba non mi piace neanche un po’, ma non rinuncerei mai a farmi svegliare per augurarci una buona giornata!” – Serena
“Il caffè lo preparò rigorosamente io a lui, lui invece mi prepara la colazione. La sera se guardiamo un film ci sistemiamo sul divano in una specifica posizione, in modo che lui sia il mio cuscino in pratica. Prima di dormire, coccolissime, io appoggio la testa sulla sua spalla, sempre. Quando lo voglio rendere super felice, gli preparo gli gnocchi fatti in casa, lui li vede e torna bambino. Ci diamo sempre la mano quando passeggiamo, e anche quando dormiamo. Altre cose non le posso rendere pubbliche!” – Valeria
“A volte, litighiamo, ma poi ci scappa subito un sorriso, perché non riusciamo a rimanere arrabbiati a lungo. Oppure quando ho il mal di schiena da non potermi muovere, se cerco di fare qualcosa, mi dice: “Lascia stare, sei anziana, faccio io!” per prendermi in giro” – Francesca

Foto dal sito vitadicoppia.blogosfere.it
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by Francesca Favotto | no comment
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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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