La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita: mi ha accompagnato nei momenti belli e in quelli brutti, nei ricordi pieni di gioia e in quelli carichi di lacrime, mi ha fatto ballare e sfogare nella notte e cantare a squarciagola appena sveglia, mi ha donato sorrisi e pianti in egual misura. E anche quando credevo di essere sola, sola non lo ero mai, perché c’era lei a farmi compagnia. Ed è incredibile come riesca sempre a fissare nitidamente ogni cosa, una specie di estensione della nostra memoria e del nostro cuore, e a far riaffiorare i volti e i ricordi, anche quando pensavi di non pensarci più.
L’altro giorno, sfogliando un vecchio numero di Elle, sono incappata in un articolo, in cui la giornalista chiedeva a una ventina di cantanti di raccontare le loro canzoni del cuore. Così, io ho pensato bene di lanciare #ISondaggidellaFranci e di girare la domanda alle mie amiche su Facebook: qual è la vostra canzone del cuore, la canzone di coppia, quella che vi ricorda un momento particolare della vostra storia d’amore?
La nostra risale al lontano 1997, quando i Savage Garden si aggiravano per una romantica Parigi e cantavano l’intensa “Truly madly deeply”. Noi ci conoscemmo cinque anni dopo, ma fu il testo del messaggio di auguri al mio compleanno, un mese dopo esserci messi insieme, una dichiarazione d’amore e di intenti. Da allora non ci siamo e non ci ha più lasciati. Ultimamente altre due canzoni sono entrate nel nostro cuore, sancendo due momenti particolari della nostra storia: una è “Thinking out loud” di Ed Sheeran. Noi due, Caraibi, il villaggio che si svuota, la pista da ballo anche, io che chiedo al dj questa canzone e poi appoggio la testa sul suo cuore, lasciandoci trascinare dalle emozioni. La seconda è “Take me home” di Jess Glynne: una canzone con un testo talmente potente e rappresentativo della nostra realtà, che l’ha scelta come biglietto d’auguri a Natale.
La musica quasi mai è solo quello, spesso si trasforma in altro, quasi sempre nella parte più profonda di noi stessi, dando vita a quello che le parole non riescono a esprimere. La musica è vita: per questo, una storia d’amore non può esserne priva.
““She’s the one” di Robbie Williams: lo è diventata, guardando il film “Scusa ma ti chiamo amore”” – Sara
“La nostra canzone del cuore è “Il regalo mio più grande” di Tiziano Ferro. Correva l’anno 2009 (marzo) e quella canzone era una delle più trasmesse in radio; le nostre prime uscite sono segnate da quelle note e ancora oggi appena parte quella canzone ci vengono i brividi. Al di là della casualità, il titolo già dice tutto. Il regalo mio più grande fu all’epoca fare i miei primi controlli dopo il cancro e sapere che tutto stava procedendo bene e cos’altro chiedere di più dell’amore? Lui mi è stato vicino come amico e collega, regalandomi quella serenità necessaria per affrontare le cure, poi è sbocciato l’amore e Tiziano Ferro ha regalato a noi questo capolavoro di musica e parole” – Valentina B.
““That don’t impress me much” di Shania Twain, quando ci siamo fidanzati eravamo in macchina con la radio accesa e in quel momento c’era quella canzone” – Stefania
““Una su un milione” di Alex Britti e “More than words” degli Extreme, due canzoni che mi sono state dedicate, strimpellando una chitarra. In particolare, della prima ricordo che tutto era partito dallo scambio di cd con nascoste delle lettere in cui ci scrivevamo e raccontavamo tutto. Lui, chitarrista, mi insegnava a suonare la mia canzone preferita dei Red Hot Chili Peppers… Al primo mese che stavamo ufficialmente insieme, l’arrivo di questo cd e un messaggio con una dedica: “Non ho detto mai di essere perfetto, se vuoi ti aiuto io a scoprire ogni mio difetto, se ne trovi di più, ancora mi sta bene, basta che restiamo ancora così insieme… È una semplice canzone che serve a me per dirti che sei una su un milione!” – Giuliana
““Save room” di John Legend perché le prime volte che uscivamo la trasmettevano sempre alla radio; poi “A te” di Jovanotti perché esprime in pieno quello che proviamo, infatti ogni volta che la sento piango e “Aria” di Giovanni Allevi perché sentendola penso a noi… Infatti, l’abbiamo messa anche al matrimonio quando abbiamo fatto l’entrata, anche lì lacrimuccia, ma per la canzone non per altro… e tutti a pensare che mi commuovevo per il matrimonio” – Valentina V.
““Una su un milione” di Alex Britti perché quando non eravamo ancora insieme abbiamo fatto un pomeriggio ad ascoltarla e “Come piace a me” delle Porno Riviste, più che altro per i primi due versi della canzone” – Maria
““Con il nastro rosa” non nella versione di Lucio Battisti, ma in quella di Gigi D’Agostino, ballata alla prima uscita in discoteca, in quello stato di eccitazione/confusione di chi si sta innamorando… e poi il Liga, in ogni canzone c’è qualcosa di me, che mi sta succedendo, che mi fa battere il cuore” – Alessandra
“La mia canzone del cuore è “Bellamore” di Francesco De Gregori. Uno dei motivi per cui mi piace è legato alla memoria di mio fratello, che la cantò alla sua futura moglie durante la serenata. “Briciola nella neve”…” – Maria Anita
““L’emozione non ha voce” di Adriano Celentano perché semplicemente è bella da cantare, specie il ritornello. E poi “I say a little prayer for you” della grande Aretha Franklin: favolosa la canzone, favolosa la voce” – Ivana
“Liberi – Vasco rossi” – Rossella
““Ninnananna” dei Modena City Ramblers: le parole di questa canzone ci hanno accompagnati a capire sempre più di esserci scelti… e ogni volta che la sentiamo quasi senza accorgerci le nostre mani si cercano per stringersi insieme!” – Serena
“Anna Oxa con “Quando nasce un amore”: abbiamo e stiamo in ogni momento preparando il cammino migliore” – Cristina
““Ti sposerò perché” di Eros Ramazzotti, guardando le foto del nostro matrimonio dal fotografo. Troppo divertente rivedere gli istanti di quel giorno e accorgersi solo in quel momento di cosa hai fatto… Però, il più bello della mia vita!” – Sabrina
“Jovanotti… e intendo TUTTO il suo repertorio, perché è stata la prima cosa che ci ha accomunato, non aver perso neanche uno dei suoi concerti, è stato la colonna sonora delle prime uscite (lui aveva solo i suoi cd in macchina), il nostro primo weekend fuori casa è stato per ascoltare il suo concerto per la seconda volta di seguito, lo cantiamo a squarciagola in casa con la musica a tutto volume, è stato il primo concerto al quale abbiamo portato anche mio figlio” – Margherita
“La canzone del cuore è e resterà “Heaven” di Bryan Adams perché mi ha fornito le parole giuste per riuscire a spiegare l’amore” – Olivia
““Hotel California” degli Eagles: il mio lui la sentiva continuamente e ci ha accompagnato nei momenti speciali!” – Rosi
““Ti sposerò perché” di Eros Ramazzotti: “E poi perché se chiedo a te fiducia e un po’ di libertà, non dici no anche per questo vorrei sposarti presto…”. Libertà e fiducia, le parole più belle del mondo. È stato il nostro primo ballo nel giorno del nostro matrimonio” – Mariangela
““Due ragazzi nel sole” dei Collage: stupenda, ancora oggi quando la sento mi viene in mente il primo giorno che ci siamo conosciuti, ci ha fatto da colonna sonora per un anno” – Francesca
““Young and beautiful” di Lana Del Rey: è stata la canzone del nostro primo ballo al matrimonio e quando ci capita di risentirla, non importa dove, non importa quando, ci mettiamo ancora a ballarla!” – Benedetta

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