“Driiinn, driiin!”.
“Pronto?”.
“Sì, Francesca sono io, mi ha chiamato la dottoressa, ha detto che ancora non si sa nulla. Purtroppo con le feste di mezzo, è così”.
“Beh, a questo punto saranno belle notizie: se mi fanno aspettare per sapere gli esami e in più mi danno poi notizie di merda… sarebbe da picchiarli!”.
“Beh, non è detto…”.
“Su, signora, pensiamo positivo!”.
Nel frattempo…
“Driiin! Driiin!”.
“Pronto?”.
“Sì, ciao Fra, si sa niente?”.
“No, ancora nulla, appena so ti dico. Sto morendo…”.
E su Facebook…
“Allora?”.
“Nulla ancora”.
“Facci sapere, né!”.
“Sì, ok!”.
Ansia, ansia a mille. E intanto comunque dover lavorare, perché vallo a spiegare tu ai clienti che la tua testa non c’è, vaglielo a spiegare tu che hai altro di ben più importante cui pensare. In un istante, potresti toccare il cielo con un dito o essere catapultato direttamente nell’ultimo girone dell’inferno. E non dipende da te.
“Driiin, driiin!”.
Corro per la casa verso il cordless, sbandando a ogni curva, come se me lo sentissi, come se lo sapessi che era proprio lui.
“Amore!”.
“Sì, dimmi!”.
“Tutto bene, sto bene, esami ok!”.
Crollo sulla sedia di peso, noncurante se sia proprio lì dietro di me. Respiro lentamente, gustandomi ogni istante, guardando in alto, versando una lacrima, sorridendo al nulla come una cretina.
“Pronto, ci sei?”.
“Sì, sì… Sono proprio felice, ma tanto!”.
“Sì, anch’io…”.
“E allora questa voce?”.
“Sai com’è, ho sempre paura, non riesco mai a godermela appieno”.
“E qui sbagli: la paura c’è, fa parte della vita, ma quei pochi istanti di felicità che ci vengono riservati, dobbiamo imparare a goderceli come se non ci fosse un domani, come se non avessimo più tempo, e smetterla di pensare al dopo, ma al qui e ora: al fatto che ci è stata data un’altra possibilità per dimostrare chi siamo e per provare a realizzare i nostri sogni”.
“Sì, forse hai ragione tu…”.
“E allora dai, da qui in poi inizia una nuova vita, la nostra. Insieme”.
“Non vedo l’ora”.
“Anch’io. Ti amo”.
“Ti amo”.
È incredibile come la vita abbia un modo tutto suo di insegnarti le lezioni fondamentali, come dare la giusta priorità alle cose davvero importanti. E di capire cosa davvero conta: che siamo qui a tempo determinato; che non possiamo sprecare nemmeno un centesimo del tempo che ci è stato donato; che vale la pena di perdere dieci anni di vita, se il premio in palio è un suo sorriso e la vita con lui; che capiamo l’importanza di un giorno, di un minuto, di un secondo, solo quando lo stiamo per perdere. E che quindi, non ce lo possiamo permettere.
Sogni rimangono sogni …. la realtà è una altra cosa