Il lavoro nobilita l’uomo. Ancor di più se diventa l’espediente per fare del bene al prossimo. Così è stato per il brand Marinella Spose, che in occasione della presentazione della nuova collezione di abiti e accessori, ha voluto celebrare i 25 anni di attività, donando due abiti alla Caritas Diocesana di Napoli, iniziando così un percorso fianco a fianco nel segno della solidarietà e dell’attenzione verso chi è più bisognoso. Sono trascorsi più di vent’anni, infatti, da quando Marinella Perrella e il marito Antonio aprirono a Napoli il loro atelier specializzato in abiti matrimoniali al primo piano di un antico e famoso palazzo nella centralissima Via Toledo, così come usavano fare le storiche e celebri sartorie napoletane. Consapevole della propria creatività e determinata nell’imporre il proprio stile unico e originale, Marinella ha iniziato a creare collezioni sempre più raffinate ed esclusive, curate nei minimi dettagli e caratterizzate da scollature, pizzi pregiati e dettagli lucenti adatti alle spose che vogliono essere…
Category Of Faccio cose vedo gente…
Cucciolino, patatino
È una vera verità: dividono l’opinione pubblica. Tra chi è favorevole e chi è assolutamente contrario, tra alcuni scienziati che sono contrari e altri invece che dicono che fan bene alla crescita di coppia, i nomignoli che gli innamorati si danno tra di loro innervosiscono molti (forse coloro che non hanno nessuno che li chiama così?), ma al contempo fanno tanta tenerezza, soprattutto se a chiamare cucciolotta la propria compagna è un omone tutto d’un pezzo ma con gli occhi a cuoricino. È così che mi è venuta l’idea per questo post su We for Wedding: ho chiesto alle mie amiche con quali nomignoli chiamano il loro fidanzato o sono chiamate da lui. Le risposte che sono state date le trovate tutte qui sotto: alcune fanno sorridere, altre fanno sbellicare, tutte aprono il cuore. Per quanto mi riguarda, chi ci conosce lo sa: il mio compagno ama chiamarmi con i soprannomi più fantasiosi ed estrosi mai sentiti. Niente in confronto…
Le cose che più amo di te
Può trattarsi della fossetta sulla guancia, di come gioca con i capelli, del suo modo di abbracciarci: tante sono le piccole cose che ci fanno innamorare ancora di più dei nostri compagni. Gesti, movimenti, modi di fare che notiamo solo noi, che solo noi potremmo percepire mentre siamo in mezzo agli altri o che potremmo anticipare, poiché lo conosciamo meglio delle nostre tasche. Particolari che magari a un occhio esterno possono apparire insignificanti o anche fastidiosi, ma che per noi rappresentano quel dettaglio di cui non potremmo mai fare a meno, che lo caratterizza in mezzo a mille. La riflessione è partita leggendo questo articolo sull’Huffington Post, così mi sono ritrovata come al solito a rivolgere alle mie amiche e amici di Facebook la fatidica domanda: qual è la piccola cosa della vostra dolce metà – modo di fare, difetto, qualità fisiche – che vi fa impazzire e che amate, tanto da non volerla cambiare mai? Per quanto mi riguarda,…
Dirsi sì tra i vigneti
Il matrimonio segue delle regole non scritte ben precise, che derivano da tradizioni e abitudini tramandate nel tempo di generazione in generazione. Per esempio, sposarsi nei mesi di maggio e settembre, i più gettonati per il clima mite, quando la primavera e l’inizio dell’autunno fanno da preludio ed epilogo alla stagione più calda. Certo è che le regole sono fatte anche per essere infrante: ed è così che negli ultimi anni si sta facendo largo anche l’idea di sposarsi in altri mesi dell’anno, anche quelli più freddi, come dicembre, o quelli meno ‘affascinanti’, come ottobre e novembre, in pieno autunno. L’autunno da sempre è la stagione meno considerata e più ignorata, vuoi per la natura che perde man mano la sua vitalità, fino a spogliarsi di tutte le foglie, vuoi per il clima che comincia a irrigidirsi e soprattutto nel Nord Italia lascia spazio alla nebbia e alla pioggia. Ma dirsi sì in mezzo alla natura più romantica – nel senso…
Più di un “Ti amo”
Tra due fidanzati o due innamorati, è normale come respirare, è consueto come l’albero addobbato il giorno di Natale: dirsi “Ti amo” viene con una naturalezza incredibile, in alcuni casi perché magari è abitudine, in altri “perché così si fa”, in altri ancora perché lo si sente e lo si crede veramente. Ma spesso la vita insieme è costellata anche di altre frasi, di altri gesti che forse valgono ancor più di un “Ti amo”, perché questo amore lo dimostrano con i fatti o con le parole giuste dette al momento giusto. La riflessione mi è venuta spontanea, leggendo questo articolo su Donna Moderna: qual è la stata la frase o le frasi che è stata ancora più importante di un “Ti amo”? Così ho girato questa domanda alle mie amiche su Facebook e le risposte sono state come sempre sorprendenti: c’è la coppia pragmatica, quella romantica, quella pitagorica… ma in ognuna di queste c’è la volontà di andare avanti,…
Tequila & Bonetti
Catania, un caldo pomeriggio d’autunno. Lei è seduta in questa graniteria del centro, è in compagnia di una coppia, ma sembra scrutarsi attorno, attenta a non perdersi nemmeno uno sguardo, nemmeno un secondo di quello che sta succedendo. Non sembra annoiata, in compenso sembra molto giovane ed esuberante. Attende che arrivi la sua coppa di gelato, di cui le sarà concesso assaggiare solo qualche cucchiaino. All’improvviso, ecco arrivare lui: in compagnia di un amico, si accomoda poco lontano. Bello, biondo, possente, con due spalle ben piazzate, è subito intesa con lei, più magrolina, piccolina, con poche forme ma slanciata. Da subito cominciano a guardarsi di sottecchi, ad annusarsi, ad avvicinarsi, a emozionarsi… Ma non possono stare vicini, disturberebbero gli altri avventori del bar. Perché il loro è un incontro rumoroso, pieno di gioia, difficile da contenere. E così rimangono distanti ma abbastanza vicini per corteggiarsi. Entrambi inchiodati alle loro postazioni, cercano però di avvicinarsi il più possibile, perché sentono che…
Che coss’è l’amor…
Si può chiedere una definizione per tutto: per un oggetto, per una persona, per un ideale… Ma per un sentimento? Quanta fatica si fa a definire i contorni di un qualcosa che non esiste, se non nel nostro cuore e nella nostra testa? Questa settimana mi sono avventurata in un’impresa impossibile: chiedere alle amiche di Facebook la descrizione dell’amore in una parola soltanto: il risultato è stato sorprendente e totalmente veritiero. È uscito l’amore in tutte le sue sfaccettature e sfumature, secondo quello che la sensibilità di ciascuna ha colto e continuamente coglie. L’ispirazione? Questo pezzo comparso sul portale di meditazione e crescita personale Omnama.it, in cui spiegano le dieci lezioni che Osho, un maestro spirituale indiano, dà sull’amore vero. L’amore è tutto e niente, sicuramente è qualcosa che annienta: se l’amore c’è, ci si dimentica di mangiare, di dormire, di respirare; allo stesso modo, se l’amore non c’è. Perchè è un qualcosa di totalizzante, senza mezze misure, senza compromessi.…
Quattro parole
Poche ore e sarà vuoto. La mente e il cuore si faranno leggeri, il tempo di preparare tutto e abbandonarsi all’ignoto, al bello della novità. Tra poco sarà vacanza e voglio proprio gustarmi appieno il vero senso di questa parola, che letteralmente significa “fare spazio, fare vuoto”. Quattro parole voglio tenermi per me, per queste vacanze, quattro parole guida per vivermi questo tempo nuovo, lontano dall’abitudine e da quello che siamo abituati a vedere. La prima è chiudere: chiudere un articolo, col lavoro, la valigia. Stiparci dentro tutto il vissuto finora, tutte le preoccupazioni, ma anche le cose belle successe. Chiudere alcuni rapporti malconci, malandati, chiudere con il sentirsi sempre in difetto, chiudere col passato che ci ha fatto male, ma ci ha anche insegnato a crescere. Chiudere le porte tenute sempre socchiuse per vedere se qualcuno tornava, chiudere gli occhi e fare bei sogni, e provare a immaginare la vita che avremmo sempre voluto. Chiudere a volte non è…
Tu sei lui
Qualche settimana fa la mia editor di VanityFair.it mi ha lasciato in consegna un pezzo sui segnali che ti indicano se hai trovato l’anima gemella. Pensandoci un po’, ispirandomi a un pezzo che avevo letto su un sito inglese precedentemente, facendo mente locale sulle mie amiche e su quella che è la mia esperienza, ne è venuta fuori una lista di 25 segnali, che se rispettati tutti, sì possono farti esclamare: “È l’uomo della mia vita!”. Man mano che scrivevo, cresceva la mia soddisfazione nel notare come il mio lui abbia quasi tutti questi requisiti e nell’avere la conferma – se mai ce ne fosse bisogno – che nonostante tutte le difficoltà, nonostante tutti gli ostacoli, nonostante a volte ci vogliamo strozzare a vicenda , siamo fatti per stare insieme e non c’è nessun altro che vorrei al mio fianco. In qualche modo, il pezzo (lo potete leggere qui) è diventato un racconto autobiografico del perché mi sono innamorata di…
È/non è
Se vi chiedessero cos’è il matrimonio, sapreste rispondere? È una domanda ostica, non banale, che richiede del tempo per rispondere. Per esempio, io che ne scrivo da tanti anni ormai, ma che ancora non lo sto vivendo sulla mia pelle, non saprei dare una risposta precisa. Se poi mi chiedessero addirittura cosa NON è, apriti cielo!, le cose si complicherebbero ancora di più. Il matrimonio è un giorno speciale, è una festa con chi ami, è una promessa eterna, è un contratto, è un impegno con l’altro? Tutto questo e forse niente. Non è un passo obbligato, non è necessario, non è accompagnarsi a chiunque per scongiurare il pericolo di rimanere soli? Anche, forse. Lo spunto per ragionarci su è arrivato da questo articolo trovato sull’Huffington Post, scritto da Margaret Rutherford, in cui elenca dodici cose che il matrimonio è e 12 che non è, per celebrare i 24 anni di matrimonio festeggiati con suo marito. Così ho deciso di…