Qualche settimana fa la mia editor di VanityFair.it mi ha lasciato in consegna un pezzo sui segnali che ti indicano se hai trovato l’anima gemella. Pensandoci un po’, ispirandomi a un pezzo che avevo letto su un sito inglese precedentemente, facendo mente locale sulle mie amiche e su quella che è la mia esperienza, ne è venuta fuori una lista di 25 segnali, che se rispettati tutti, sì possono farti esclamare: “È l’uomo della mia vita!”. Man mano che scrivevo, cresceva la mia soddisfazione nel notare come il mio lui abbia quasi tutti questi requisiti e nell’avere la conferma – se mai ce ne fosse bisogno – che nonostante tutte le difficoltà, nonostante tutti gli ostacoli, nonostante a volte ci vogliamo strozzare a vicenda , siamo fatti per stare insieme e non c’è nessun altro che vorrei al mio fianco. In qualche modo, il pezzo (lo potete leggere qui) è diventato un racconto autobiografico del perché mi sono innamorata di lui.
Così ho fatto il mio solito sondaggio su Facebook rivolgendomi alle mie amiche e chiedendo loro qual è stato il segnale, l’episodio che ha fatto loro capire che lui è la persona giusta per loro: qui sotto le loro sorprendenti risposte, romantiche, vere, appassionate, di donne innamorate davvero, nonostante qualche delusione di cuore poteva dissuaderle dal credere nell’amore.
Perché è proprio così: per quanto possiamo essere incazzati con l’amore perché è stato negato, non corrisposto, tradito, maltrattato, sfruttato, mal riposto, lui torna sempre a bussare alla nostra porta e molto spesso ha le sembianze di coloro che non riuscivamo a vedere perché troppo accecati dalla rabbia, ma che hanno il compito di riportarci alla vita. E scopriamo solo dopo cosa ci stavamo perdendo dalla vita, e capiamo solo in quel momento quanto siamo fortunati ad avere qualcuno con cui condividerla, qualcuno che ci completa, perché come diceva il regista Alfred Hitchcock “Da soli si può andare in giro, ma in due si va sempre da qualche parte”.
“Mio marito è la mia metà perché ci compensiamo in molte cose, i miei pregi compensano i suoi difetti e viceversa: per esempio, se lui è in pensiero per qualcosa, io gli propongo delle soluzioni e lui apprezza il mio pensiero, o se io mi arrabbio, lui mi fa riflettere con calma di modo da vedere il problema da un altro punto di vista” – Antonina
“Era tipo la terza volta che uscivamo, io dovevo passare da casa sua e l’ho trovato a coccolare un gattino. Chi ama gli animali, sa amare anche le persone” – Laura
“Per me è quando qualsiasi cosa di lui, messaggino, ricordo o pensiero, ti fa venire un sorriso un po’ ebete sul volto” – Federica
“Io ho sposato il mio migliore amico. Stesso paese ma mai frequentati, prima siamo diventati amici, lo siamo rimasti per anni, poi naturalmente ci siamo innamorati… Per me però è stato amore a prima vista, lui mi ha sorriso e io mi sono sentita a casa”– Maria Pia
“Era un periodaccio e stare lontani per un po’ poteva aiutarci, o aiutarmi a capire se lui fosse davvero quello che volevo oppure no. Mi sono ritrovata per caso a vedere un film in tv che non avevo mai visto: “Casomai”. Ho pensato a lui per tutto il film, immaginandolo al mio fianco per sempre. Non sapevo ancora se fosse lui quello giusto, ma di sicuro era lui quello di cui avevo bisogno: per essere felice, per sentirmi a casa e per avere quel sorriso ebete, pensando a lui (anche quando mi fa arrabbiare!)” – Serena
“Vacanza in montagna. Io avevo il ciclo e avevo un gran mal di pancia. Ha tenuto la sua mano sulla mia pancia tutta la notte, non si è staccato nemmeno per un secondo. Lui è stato il mio ossigeno, pura libertà” – Immacolata
“Mio marito mette sempre me e la mia felicità al primo posto, non sappiamo stare lontani, ogni giorno mi dice che sono stupenda e quanto è fortunato con gli occhi a cuoricino, e lo dice ai colleghi, ai suoi amici e ai suoi genitori. Le sue frasi più belle: “La mia giornata inizia e finisce con lei”, “Sei la mia criptonite”, “Toccarti per me è un lusso”. Ma ce ne siamo accorti dopo poco che ci siamo conosciuti: aveva prenotato una vacanza di 15 giorni in Grecia, ci siamo sentiti tutti i giorni e grazie a quella distanza abbiamo capito quanto fossimo già innamorati persi” – Rebecca
“Io non credo che esista l’anima gemella. Credo, invece, che esista “l’anima compagna” e che spesso ha pochissimo a che vedere con la nostra anima, ma proprio per questo la rende completa e soprattutto la esorta e le insegna a confrontarsi con ciò che è “diverso”. Non per nulla è proprio la “gestione delle diversità” la chiave del successo di un rapporto di coppia, no? Detto ciò, io e mio marito abbiamo però una cosa in comune (oltre, ovviamente, a sentimenti e valori indissolubili) e cioé la passione per un certo genere di musica e di letture, dettaglio non indifferente per me, che ho sempre trovato risposte importanti in queste passioni e che trovo fondamentale poter condividere ancora oggi con lui” – Alice
“Ero molto incazzata prima con gli uomini: solo insulti e bestemmie perché ero ferita e innamorata di una persona che non era giusta per me… E Luca, il mio attuale compagno, era lì innamorato pazzo di me, e io che non me lo filavo di striscio. Anzi, spesso lo trattavo malissimo e lui a riempirmi di attenzioni e affetto che non meritavo.. Poi due anni fa, ancora arrabbiata con il mondo, decido di uscire con lui, da soli… be’, siamo finiti a letto, e lì ho pensato per la prima volta: “Ti amo”. Oggi conviviamo, anche se a me piace dire che condividiamo: condividiamo questo viaggio della vita insieme che è imprevedibile e pieno di cambiamenti, ma se l’affronti come un viaggio diventa tutto più bello” – Valentina
“Quando torni a casa stanca dal lavoro, apri la porta e solo vederlo ti strappa un sorriso. Stiamo benissimo insieme!” – Ylenia
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