Sì, lo so che il titolo completo sarebbe “(I can’t get no) satisfaction”, ma io questa settimana qualche soddisfazione me la sono tolta. E qualche piacevole conferma l’ho avuta, non che ne avessi bisogno, ma fa sempre piacere.
Andiamo con ordine: dopo una notizia di lavoro che mi ha molto amareggiata e che in parte andrà a rivoluzionare un pochino il mio percorso, che bello è stato sapere che la mia capa ancora una volta si è fatta in quattro per non farmi perdere nessun diritto, confermandosi ancora una volta una grandissima amica e una persona eccezionale. Mi ha reso la pillola meno amara e mi ha dato la certezza che con lei al mio fianco nessuna nuova sfida è impossibile: lei è uno dei motivi per cui amo alla follia il mio lavoro, lavorare con persone di questo spessore morale e professionale è solo un gran bene! Sempre per lo stesso motivo sentire il caporedattore (mai conosciuto di persona) dirmi che il mio lavoro è ottimo e non è assolutamente in discussione, mi ha riempito di gioia: alla fine, stiamo sempre parlando di una grande testata dove è già tanto se sanno come ti chiami, figurarsi se sanno come lavori, quindi potete immaginare la mia soddisfazione nel venire riconosciuta come professionista. Ultimo, ma non ultimo, mi sono messa a dieta: è dura perchè ha rivoluzionato il mio modo di alimentarmi, togliendo molte cose di cui ero ghiotta. Ho paura a pesarmi perchè temo quello che la bilancia potrebbe rivelarmi (ovvero di non essere dimagrita manco di un etto!), però sono rientrata in un paio di jeans fighissimi che stavo per buttare perchè tre settimane fa nemmeno mi salivano e… mi vanno bene! Non potete immaginare che soddisfazione!
Insomma, tre cose ho imparato questa settimana: che i veri amici si contano sulle dita della mano, e che figata quando una di queste è anche tua collega al lavoro; che non sempre un cielo nuvoloso deve portare tempesta: a volte, se non si smette di cercarlo, può celare un sole meraviglioso; e che alla fine, farsi il culo per le cose in cui si crede, che sia il lavoro dei tuoi sogni o tornare nella 44, richiede sì passione e grandi sacrifici, ma sai che soddisfazione quando ricevi un complimento inaspettato, una conferma o un jeans ti risale senza fare una piega!

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