Tra pochi giorni è Natale. E tra meno di due settimane sarà il 2017, una nuova pagina bianca tutta da scrivere. Quest’anno questo periodo di attesa l’ho vissuto in maniera contrastante, sospesa tra la gioia delle luci soffuse, dell’alberello illuminato, della nuvola di vapore che esce dalle bocche e dei pensieri felici e le mille cose da fare, la fretta di doverle fare, le richieste assurde e le pretese tipiche di chi prima dei periodi di chiusura aziendale deve salvare il mondo. La frenesia porta via sempre un po’ di magia dalle cose.
In questo periodo in cui arriva anche l’inverno e tutto si dovrebbe fare più lento, invece ho corso come una matta. Disorganizzazione, imprevisti, senso del dovere… Tutto può essere. Ma anche quella comune incapacità di dire di no quando serve, dettata dalla paura di perdere il momento o l’occasione, di essere rimpiazzati (da chi poi?), di non essere all’altezza, di non essere poi presi più in considerazione. Il tempo già corre di per sè, ma anche noi ci mettiamo del nostro per accelerarne la velocità, sprecandolo, riempiendolo d’ansia, non dando la priorità alle cose che contano. Solo un mese fa, mi dicevo che non ce l’avrei mai fatta a far tutto: i regali, le consegne, gli appuntamenti, gli imprevisti, la famiglia… Oggi ho fatto quasi tutto: sì, mancano ancora delle cose che però aspetteranno dopo Natale.
Perchè il mondo non crolla se non gira tutto alla perfezione come avevamo preventivato o come gli altri vogliono farci credere: e mentre noi andiamo in ansia per queste facezie, ci perdiamo il meglio degli istanti che scorrono, senza possibilità di recupero.
In questi giorni di festa, voglio gustarmi quello che i danesi definiscono hygge, ovvero “un’atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall’affetto delle persone care”: una tazza di cioccolata, un maglione con le renne, le canzoni di Natale che risuonano per casa, un abbraccio tra amici, le calze di lana morbide e un film in tv con chi ami. Le cose semplici e lente, quelle che fanno famiglia.
Perciò, SeDici buon Natale, che lo sia davvero: stacca la testa, stacca i device, spegni tutto ciò che può rovinare il clima di festa e dedicati solo alle cose e alle persone che ami. Ritrova il piacere di far niente, della lentezza, della calma, della serenità. Che questo clima poi perduri per tutto l’anno che verrà: non vale davvero affrettare il tempo, già questo passa senza possibilità di tornare indietro, non ha proprio senso perdersi il meglio dei momenti, angustiandosi per cose che non esistono. Rallentiamo, c’è tempo per tutto, ma spesso non troviamo tempo per noi.
Che con questo Natale alle porte e questo 2017 possiamo mettere al centro ciò che conta davvero: l’amore per le cose semplici, ma soprattutto per noi stessi. Che si sa, chi non si ama, fa fatica ad amare bene anche gli altri. Buon Natale e buon 2017!

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