E con l’autunno, come promesso, riprende la nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #giovaniconlapiva. Dalla New York Fashion Week dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2020 arrivano buone notizie: lo street style infatti, per la prima volta rivolge l’attenzione alle ragazze curvy e plus size. Finalmente! Sdoganato il curvy nel fashion, la nostra Carolina si è chiesta cosa succeda nel mondo dell’abito da sposa. Lo ha chiesto direttamente a Marinella Zazzera di Sposa Formosa®, una voce importante di questo settore. Ecco cosa ha scoperto. Chi è Marinella Zazzera? Presentati! “Sono una donna di 37 anni, che da circa 10 combatte contro le ingiuste discriminazioni nel mondo della moda per chi come me non ha una taglia che possa essere definita perfetta. Sono un’imprenditrice, che nel 2015 ha deciso di aprire un piccolo atelier di abiti da sposa, ma in realtà mi…
Tag Of abiti da sposa
#StartupMonAmour – Marryadress, il marketplace giusto per il tuo abito da sposa
Eccoci con la quarta puntata del progetto “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding, ideato da #giovaniconlapiva. Questa volta la nostra #consulenteatipica Carolina è andata alla scoperta di Marryadress, un marketplace online con inserzioni completamente gratuite per comprare e vendere abiti da sposa nuovi, usati e accessori, a prezzo scontato rispetto a quello di listino, direttamente tra donne, risparmiando denaro e contribuendo a salvare il mondo! Perché, come recita il claim sul sito, “non esiste fanciulla che non voglia sentirsi principessa per un giorno, e non esiste donna che non ami fare shopping”. I fondatori sono tre: Francesca e Luigi Manfredi, a cui si affianca Davide Cirelli. Francesca e Luigi sono due fratelli legati da una robusta e sana storia imprenditoriale di famiglia. Lei esperta di moda e appassionata di orologeria con esperienza decennale nel mondo del luxury, ha ricoperto incarichi esecutivi nel marketing e nella comunicazione per gruppi internazionali. È il…
#StartupMonAmour – Mely Sposa: una bomboniera a Piacenza
Dopo la pausa estiva, eccoci con la terza puntata del progetto “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding, ideato da #giovaniconlapiva. Questa volta la nostra #consulenteatipica Carolina è andata alla scoperta di Mely Sposa, un atelier di abiti da sposa, ma non solo. “Ho conosciuto Viorica Ivascu una mattina di luglio – racconta Carolina – È capitata da me in studio un po’ per caso e un po’ per necessità: aveva urgenza di una consulenza per aprire un atelier di abiti da sposa a Piacenza. Mi sono detta: “Vabbè, ma allora è nel posto giusto, ormai il wedding è anche il mio settore!”. Viorica è una donna indipendente, decisa e determinata. Sa quello che vuole e soprattutto è attenta a ogni singola questione burocratica, che non è poi cosa da tutti. Man mano che approfondisco la consulenza, prende forma un progetto bellissimo di cui mi innamoro istantaneamente. Non è solo un atelier…
A ogni sposa… l’abito giusto per lei!
“Il mondo è bello perché è vario”, un detto vecchio quanto il mondo stesso eppure sempre attuale, soprattutto se si parla di forma fisica e di personalità, due caratteristiche da tenere in considerazione quando si va a scegliere l’abito da sposa. Sì, perché magari sulla rivista patinata abbiamo visto un vestito di cui ci siamo innamorate a prima vista, ma poi andando in boutique e provandolo… che delusione! Già, perché non siamo fatte tutte uguali, ognuna ha il suo corpo, che ci rende speciali e uniche: c’è chi ha i fianchi larghi e poco seno, oppure chi ha la vita stretta e un décolleté prosperoso… Esistono cinque tipologie di fisico femminile in cui si possono raggruppare le donne, e quindi le spose; conoscendole, è anche più facile poi andare a fare shopping e acquistare il vestito che ci valorizza di più, senza mettere in risalto i piccoli difetti fisici che affliggono ognuna di noi. Così è anche per il vestito…
Alla presentazione di Marina Rinaldi – Le Spose: la serata perfetta
Una serata perfetta. Pioveva a dirotto, a tratti nevicava, ma è stata comunque perfetta. C’eravamo io e il mio entusiasmo, la mia carissima amica Gughi e gli abiti da sposa: what else? Ieri sera ho partecipato alla sfilata di presentazione della nuova linea “Marina Rinaldi – Le Spose”, una capsule collection di sei abiti, tutti votati a esaltare la bellezza femminile nella sua pienezza, una donna che non ha paura di mostrarsi per com’è e che si piace davvero. Nonostante il maltempo, l’afflusso di persone, soprattutto sposine e mamme delle future spose, è stato notevole. Dopo la presentazione dell’evento da parte del direttore di Vogue Sposa Giuliana Parabiago e del Managing Director del brand Lynne Webber, è iniziata la sfilata: sei creazioni davvero incantevoli, dalle linee morbide ma ricercate, con dettagli preziosi e ricamati a mano, ognuna diversa dall’altra: c’era il completo pantaloni, il corto in pizzo, l’abito scivolato e quello con la giacca kimono invernale. C’era un abito per…
Ecco a voi: Marina Rinaldi – Le Spose
Amiche prossime al grande passo, ma anche amanti dell’amore e del matrimonio, non prendete impegni per la serata di giovedì 30 gennaio. Perché? Siete tutte invitate al cocktail di presentazione di “Marina Rinaldi – Le Spose”, la nuova linea sartoriale completamente dedicata all’abbigliamento da sposa, creata da un team ad hoc del rinomato brand del gruppo Max Mara dedicato alle donne dalla silhouette curvy, che per l’occasione festeggerà insieme a Vogue Sposa, la rivista bridal per eccellenza. Il cocktail party si terrà giovedì 30 gennaio dalle 18 alle 20 presso il nuovissimo flagship store milanese del marchio di Corso Vittorio Emanuele II, dove verranno presentate le sei creazioni della capsule collection: abiti pensati nei minimi particolari, sofisticati, preziosi senza esibizionismi, caratterizzati da materiali fluidi e silhouette semplici, per dare voce a donne vere, consapevoli di sé e della propria bellezza. I modelli, morbidi e poetici, sono stati realizzati in pizzo chantilly, cady, georgette, duchesse, raso di seta talvolta stretch, e…
Postcards from Kazakhstan – part 2
Mi ha sempre affascinato scoprire o osservare dal vivo gli usi e i costumi degli altri popoli: il modo di stare a tavola, le pietanze tipiche dei giorni di festa, come festeggiano gli avvenimenti lieti e quelli tristi. Beh, ho la fortuna di avere un amico che spesso per lavoro deve recarsi in Kazakistan, terra così lontana e differente dalla nostra Italia, a cavallo tra l’Europa e l’Asia, un paese dove convivono decine di etnie diverse, a prevalenza di religione musulmana e solo per il 25% cristiana. Già a maggio Enrico – questo il suo nome – mi aveva spedito delle foto che ritraevano delle sposine kazake nel giorno del loro matrimonio in giro per le strade di Atyrau tutte insieme, come se il matrimonio lì fosse un rito comunitario (ecco il post). Ne ho avuto la conferma: sembra proprio che si programmino più matrimoni nello stesso giorno o che amiche e parenti in procinto di sposarsi decidano di farlo…
Postcards from Kazakhstan
Cartoline dal Kazakistan: il mio amico Enrico, venuto a sapere che lavoro nel settore matrimonio e navigo a vista tra pizzi, merletti, abiti e sposine, mi ha gentilmente inviato queste deliziose foto scattate in Kazakistan, nella cittadina di Atyrau, sulle rive del Mar Caspio. Trovandosi lì per lavoro, ha immortalato queste allegre sposine che zompettavano felici tra le vie del paese, insieme al loro sposo e ai familiari. Da notare la ricchezza dei vestiti, tempestati di perline e pizzi, i diademi che impreziosiscono le acconciature e il curioso copricapo a forma di cono, con pon pon sulla sommità, che dev’essere un accessorio tradizionale che si usa indossare in quei paesi, poichè non è il primo che vedo durante i matrimoni a rito ortodosso. Abiti in stile princess, con gonna ampia, tripudio di balze e ruches, corpetti decorati e velo, per spose che sognano di essere principesse per un giorno. Proprio come noi. Grazie ad Enrico per l’emozionante reportage.…