“Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. Giovanni 1, 9 Sapete qual è stato il complimento più bello ricevuto quest’anno? Tu illumini, porti la luce, mi dissero. Che voi crediate o no, che pensiate che sia Babbo Natale o Gesù Bambino a portare i doni, che preferiate credere nella forza di una preghiera o di un pensiero positivo, non importa: non potete non credere nella forza di un sorriso. Un sorriso disinnesca la cattiveria e la negatività, contagia chi lo riceve e invoglia a sorridere, illumina la giornata, aiuta a superare le difficoltà, minimizza i problemi, accende la voglia di vivere, rende leggera l’anima. Tutti abbiamo dentro di noi la luce, anche quando tutto intorno è buio. Basta non lasciare che la cera smorzi quel piccolo lumicino che è la nostra speranza. Di poter cambiare le cose, di poter fare la differenza. Abbiamo tutto ciò che serve dentro di noi per fare di questa Terra…
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Leggeri, mai vuoti
Fine anno, tempo di bilanci. Conversazione tra me e una mia carissima amica: “Sono un po’ pensierosa”. “Come mai?”. “Bilancio di fine anno. Devo ancora tirare le somme: per certi versi è stato un anno positivo perché cambiamenti personali e passi in avanti ne ho fatti e sono soddisfatta di questo; per altri, invece, mi sembra di non aver niente di concreto in mano di concreto, come alla fine del 2014”. “Ovvero?”. “Fare progetti con qualcuno, una casa mia, una famiglia…”. “Ora che sei cambiata tu, sei anche pronta per prendere in mano la tua vita, devi solo ancora un po’ imparare a lasciare andare il passato”. “Dici?”. “Dico. È come un armadio zeppo di cose, il nuovo non c’entra. Lo stesso la vita”. “Sì, forse hai ragione”. “Fidati. Io ogni tot faccio un bel repulisti nell’armadio, nell’agenda, tra le mail, nella vita”. “Che criteri usi per fare pulizia?”. “Ciò che non mi serve più, che non uso da tempo,…
Le cose che ho imparato (finora)
È appena iniziato, ha solo 12 giorni questo 2015 nuovo di pacca, eppure mi ha già insegnato tanto, tantissimo. Chè è vero che ho quasi trent’anni, ma a maggior ragione non si finisce mai di imparare. Ho imparato che le cose più belle sono quelle fatte in semplicità, senza grandi artefatti o preparazioni. A Capodanno io e Teo ci siamo concessi una minivacanzina dal mondo e da tutto nei nostri luoghi del cuore, in provincia di Bergamo. Siam partiti nel pomeriggio, finito di lavorare, abbiam fatto la spesuccia e poi mi son messa a cucinare il nostro cenone: una pasta aglio, olio e peperoncino veloce, qualche antipastino ed eravamo così felici di stare insieme, che ci bastava solo la presenza l’uno dell’altra. Ci siamo rintanati lì qualche giorno, isolati da tutto e da tutti, abbiamo visto qualche film, letto moltissimo, fatto molte coccole e ci siamo riposati, come non succedeva da tempo, andando anche alle terme e facendo un giro…
Caro Babbo Natale…
Caro Babbo Natale, eccomi qua! Mi ero ripromessa di scriverti prima, ma tra lavoro, impegni vari, cene e incontri, non son riuscita. Poco male, quello che voglio chiederti è qualcosa che mi puoi portare con calma, non per forza il 25. Quello che ti chiederò ha poco o nulla a vedere con le cose materiali, non mi sono mai interessate molto, non si diventa ricchi con quello. Quindi, lasciami dire, che forse la mia lista è un pochino più impegnativa: perché a portarmi il nuovo iPhone mi sa che ne sei capace, ma come si fa quando si tratta di cambiare i cuori delle persone? Be’, comunque io ti scrivo lo stesso le cose che vorrei, vedi te cosa riesci a fare. Partiamo dalle cose semplici: vorrei che le persone la finissero di vivere con la tecnologia attaccata al culo! Con la scusa del lavoro, passano tutto il tempo appiccicati all’iPhone o all’iPad, salvo poi sbirciare e scoprire che…
Una serie di coincidenze
Una serie di coincidenze che trovano ordine nel puzzle cosmico. Ecco cosa sono stati per me gli ultimi giorni. Canzoni, avvenimenti, frasi, cui ora e solo ora, dopo aver elaborato la cosa, riesco a dare un senso. Dal nulla, quasi tre settimane fa, compare nella mia testa una canzone di almeno una quindicina di anni fa, poco conosciuta, che avevo masterizzato su un cd pieno di altre canzoni più famose. Eppure. Proprio quella si è fissata nella mia mente ed è diventata un’ossessione, tanto che sono dovuta ricorrere all’ausilio di Internet e laddove anche l’onnipotente Google ha fallito, ho dovuto cercarla tra centinaia di cd impolverati. “My sacrifice” dei Creed: credo, sacrificio. Due cose interconnesse, legate a doppio filo. Perché se credi in qualcosa o in qualcuno, sei disposto anche a rinunciare a qualcosa, a tutto. Anche a farti da parte, a farti piccola, ad allontanarti. A modificare le tue abitudini, a fare un passo indietro. Se il prezzo da…
Un nuovo inizio
Incrociare il suo sguardo e avere un tuffo al cuore. Capire che è quello lo sguardo che vuoi su di te tutta la vita. Guardarlo e innamorarsene la prima volta. Guardarlo dopo anni e innamorarsi come se fosse la prima volta. Ricevere il messaggio che aspettavate da sempre. Ricevere il messaggio di Buongiorno e Buonanotte, perché se no non riuscite a respirare. Gettargli le braccia al collo. Stringersi in un abbraccio sincero. Dare il primo bacio. Dare gli altri mille come fossero il primo. Fare l’amore la prima volta. Fare l’amore una volta, dieci, cento, mille, finché non sarà abbastanza. Scrivere una lettera, anche se non si usa più. Aspettarlo sulla banchina per anni e vederlo scendere dal treno. Corrergli incontro e rifugiarsi nelle sue braccia. Stare ore e ore in macchina a raccontarsi il passato, immaginandosi il futuro. Accoccolarsi sul divano e vedere il film preferito con una tazza di cioccolata fumante in una mano e l’altra nella mano…
Quel sogno chiamato famiglia
Natale strano, questo appena passato. Iniziato in sordina, poi mi è esploso nel cuore, come solo il Natale sa fare. Incapace di trattenere i sentimenti e la gioia e costretta a reagire con un sorriso per scacciare le difficoltà dell’ultimo periodo, ho avuto modo di apprezzare ancora di più le cose belle che mi circondano e di rivedere le mie priorità: ho amici stupendi, che mi riempiono la vita di abbracci e risate; una famiglia meravigliosa, che non mi fa mai mancare l’affetto necessario per andare avanti e un ragazzo che mi fa innamorare ogni volta che mi guarda negli occhi, che mi manca già quando è presente e con il quale vorrei al più presto farne una mia, di famiglia. In questi giorni, mi sono molto interrogata sul perché certe cose capitino in determinati momenti o a determinate persone, così mi sono chiesta come mai questo periodo di tensione e lacrime sia capitato a me proprio sotto Natale. La…