Fine anno, tempo di bilanci.
Conversazione tra me e una mia carissima amica:
“Sono un po’ pensierosa”.
“Come mai?”.
“Bilancio di fine anno. Devo ancora tirare le somme: per certi versi è stato un anno positivo perché cambiamenti personali e passi in avanti ne ho fatti e sono soddisfatta di questo; per altri, invece, mi sembra di non aver niente di concreto in mano di concreto, come alla fine del 2014”.
“Ovvero?”.
“Fare progetti con qualcuno, una casa mia, una famiglia…”.
“Ora che sei cambiata tu, sei anche pronta per prendere in mano la tua vita, devi solo ancora un po’ imparare a lasciare andare il passato”.
“Dici?”.
“Dico. È come un armadio zeppo di cose, il nuovo non c’entra. Lo stesso la vita”.
“Sì, forse hai ragione”.
“Fidati. Io ogni tot faccio un bel repulisti nell’armadio, nell’agenda, tra le mail, nella vita”.
“Che criteri usi per fare pulizia?”.
“Ciò che non mi serve più, che non uso da tempo, ciò che è rovinato, che è passato di moda, che mi fa incazzare o stare male. Non sempre riesco a sbarazzarmene subito, ma poi arriva un momento – e lo sento che è quello giusto – in cui faccio borsate di roba o cumuli di carte e mail. E butto”.
“Senso di vuoto poi?”.
“No, mai. Perché quando l’ho fatto era IL momento, era quello che volevo, mi son sentita bene, leggera. Vuota mai. Il difficile è individuare il momento, che se ci obbligano a farlo prima, lì sì che ci sentiamo vuoti. Come quando perdi una persona prima del tempo e non per tuo volere… Ma se scegli consapevolmente di far pulizia, sarai leggera, mai vuota. Comunque sento il bisogno di cose nuove, proprio la voglia di fare spazio, è un’esigenza innata”.
“Forse devo solo aspettare il momento giusto come dici tu e le cose verranno da sé”.
Ecco, per il nuovo anno vi auguro di saper fare spazio, tra le cose come nella vita, di saper riconoscere quel momento in cui scatta quel qualcosa, quella voglia di nuovo, e di non combatterlo, ma di assecondarlo, facendo piazza pulita di tutto ciò che soffoca e toglie linfa vitale. Vi auguro di saper lasciare andare: un ricordo, la voglia di aver sempre ragione, l’orgoglio, le emozioni, le lacrime… Non trattenete, rischiate solo di ingolfarvi l’anima. Vi auguro una maggior consapevolezza: di ciò che volete, ma soprattutto di ciò che non volete e di ciò che siete: solo così sarete in grado di cogliere l’attimo e rivoluzionare la vostra vita. Vi auguro di sentirvi leggeri, mai vuoti, segno che avete scelto cosa fare della vostra vita e non avete subito decisioni altrui.
Buon 2016!

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