Un anno fa vi abbiamo portato a casa FavoLosa. Di questi 366 giorni, c’è stato più di un momento in cui ho maledetto la decisione di prendervi con noi, ma sono stati molti di più i giorni in cui ho ringraziato il Cielo di svegliarmi al mattino e come prima cosa, vedere i vostri musetti pelosi. Siamo una famiglia sgangherata e malandata, di sicuro atipica, ma grazie che con il vostro entusiasmo e i vostri baci ci fate capire di essere la migliore che potevate sognare. Un anno di voi due: non mi ricordo nemmeno più com’era la vita di prima, come in tutte le vere storie d’amore.…
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Io non sono madre
Io non sono madre. Ma Qualcuno un anno fa ha deciso che lo sarei diventata comunque, mandandovi qui su questa Terra. Perché di notte mi sveglio a ogni minimo rumore o abbaio proveniente dalla cucina dove dormite. La mattina mi sveglio all’alba per farvi uscire. Quando siete scappate vi ho seguite in capo al mondo, a costo di farmi venire un infarto. E ogni volta che vi ho riportate a casa, ho pianto come una fontana. Quando siete state operate son stata in pensiero, come per il vostro papà. Quando c’è da portarvi in clinica, mi siedo nel baule insieme a voi per tenervi buone. La notte prima di mettervi a letto vi do il bacino della buonanotte. Quando sono in bagno, non ho privacy, perché voi siete con me. Quando giocate, mi perdo per minuti a guardarvi. Prima di addormentarmi, parlo sempre di voi col papà. E quando correte da lui per baciarlo, mi si riempie il cuore di…
Buon compleanno, Buzz!
Tutto l’amore che ci hai donato è ancora qui con noi. Grazie per averci insegnato la leggerezza del cuore. Buon compleanno Bubù, oggi sarebbero stati 15.…
Bentornata, Shibuya!
Shibuya è tornata a casa. Esattamente dopo 4 mesi e 8 giorni. Dopo quel brutto incidente, quasi un mese in clinica, 2 interventi, molte medicine, tanta paura. Nara invece è sempre stata a casa, se in attesa della sorella non saprei dire, anche se nelle ultime due fughe fatte è sempre scappata là, dove aveva visto per l’ultima volta Shibuya. Ho provato a immaginare come sarebbe stato il ritorno a casa: ci avrebbe riconosciuti, avrebbe riconosciuto casa sua, ma soprattutto avrebbe riconosciuto Nara? Ebbene, la risposta è stata sì a tutte e tre le domande. Non solo ci è corsa incontro con entusiasmo, ma ha riconosciuto subito anche il suo giardino. E sua sorella. Alla quale ci è voluto un po’ di più per sciogliersi, per accogliere quella sorella che forse aspettava da sempre, ma che è stata sconosciuta per un po’. Dopo mezz’ora è stato come se il tempo non fosse mai passato, come se quell’incidente non fosse mai…
Io non ho figli. Ma ho due cani
Io non ho figli. Dicono che l’amore per i figli sia ineguagliabile, insuperabile, incommensurabile. Invincibile. Ma ho due cani. E quando venerdì sono spariti, mi sono sentita morire. E quando ci siamo messi alla loro ricerca, ero un misto di speranza e disperazione. E quando ho visto Shibu stesa a terra in mezzo alla strada, mi è mancata la terra sotto i piedi. E quando l’abbiamo portata dal veterinario, ho pregato per lei. E quando ho ritrovato Nara e l’ho stretta al cuore, mi sono messa a piangere di un pianto liberatorio. E quando mi mandano i video di Shibu dalla clinica, mi commuovo di gioia. E quando Nara esce in giardino e non rientra in casa subito, ne vado in cerca perché ho paura che non ci sia più. E quando oggi Nara è voluta salirmi in braccio, e si è abbandonata tra le mie braccia per fare la nanna, io non mi muovevo né respiravo per non svegliarla.…
#StartupMonAmour: Elisa Guidarelli e la Dog Business Revolution
Eccoci con una nuova puntata della nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #Giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina fa quattro chiacchiere con Elisa Guidarelli, la dog business coach! L’aveva incontrata già nel 2016 e subito è diventata un’amica. Iniziò con un’attività speciale, nata nel 2010, Wedding Dog Sitter, 1° servizio in Italia di dog sitting professionale per matrimoni. Carolina è andata a vedere come è cresciuto il servizio proposto da Elisa. Ecco cosa ha scoperto. Elisa, ripresentati (se mai ce ne fosse bisogno!): “Da 20 anni nel mondo della cinofilia, nasco come toelettatrice e nel 2010 ho fondato Wedding Dog Sitter, creando una nuova figura professionale. Dopo tanti anni in questo settore così difficile ho deciso di creare Dog Business Revolution, la 1° azienda di formazione di marketing strategico e vendita specifico per i professionisti cinofili in Italia. Insegnando…
Il nostro Paese delle Meraviglie
Non è stata una settimana da ridere, anzi. Eppure non ho mai visto Teo ridere così tanto. Un sorriso che gli attraversava il volto, da orecchio a orecchio. Un sorriso pieno, di cuore, con gli occhi. Un sorriso che mancava da troppo tempo. Da tanto, le persone ci chiedevano: “Allora, a quando un altro cane?”. Non siamo tipi da programmare le cose, la vita non ce lo consente più. Così metterci lì a tavolino e recarci a un canile non era cosa per noi. “Quando sarà il momento, succederà”. È successo adesso. E io mi dico che non è un caso. Era il momento giusto. Papà è tornato a sorridere, nonostante tutto. Il Cappellaio Matto sosteneva che per trovare il Paese delle Meraviglie bisogna circondarsi di persone che ci facciano sorridere il cuore. Il Paese delle Meraviglie è la nostra meta finale: qualcosa mi dice che il cammino con voi sarà molto più semplice.…
Un cuore a quattro piazze
“Quando ci siamo messi insieme, sapevo già che saresti stata per sempre”. “Io non voglio semplicemente curarmi, io voglio guarire”. Teo non è mai stato uomo da mezze misure, o tutto o niente. Quando lui fa una cosa, decide una cosa, sceglie una cosa, punta sempre al massimo. All in, direbbero a poker. Lui scommette tutto, mette in gioco tutte le sue speranze e le sue aspettative, ma non resta ad aspettare, no. Fa in modo che le cose succedano. E poi vadano bene. E quasi sempre vanno come dice lui. È una sorta di lucida follia, dove tutto sembra in balia del caso, ma no, tutto è calcolato. Sebbene poi deciso, cogliendo l’attimo. Così è stato l’altro giorno. Siamo partiti per un weekend di lavoro, siamo tornati con il cuore allargato. “Me le dia tutte e due. O due o niente”. E così, ecco che la nostra famiglia è diventato un cuore a quattro piazze: con noi ora ci…
#StartupMonAmour – Wedding Dog Sitter, quando il cane va al matrimonio
Prosegue con la quarta puntata – l’ultima prima delle vacanze – il progetto “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding, ideato da #giovaniconlapiva. Arthur Schopenhauer sosteneva che chi non ha mai avuto un cane non sa cosa significhi essere amato… Che concordiate o meno con il filosofo, oggi parliamo di un’attività speciale dedicata ai matrimoni, che coinvolger e si occupa dei nostri amici a quattro zampe: è Wedding Dog Sitter, 1° servizio in Italia di dog sitting professionale per matrimoni. Nato nel 2010, ha già all’attivo duecento matrimoni in tutta Italia e da pochi mesi è cresciuto, diventando un franchising con tre filiali sparse per la Penisola. La nostra #consulenteatipica Carolina ha scambiato quattro chiacchiere con Elisa Guidarelli, founder del progetto, e ha scoperto che… Mi spieghi, più nello specifico, in cosa consiste il vostro servizio? “Il servizio consiste nella presenza di una persona esperta (stiamo pian piano selezionando personale in gamba…
Tequila & Bonetti
Catania, un caldo pomeriggio d’autunno. Lei è seduta in questa graniteria del centro, è in compagnia di una coppia, ma sembra scrutarsi attorno, attenta a non perdersi nemmeno uno sguardo, nemmeno un secondo di quello che sta succedendo. Non sembra annoiata, in compenso sembra molto giovane ed esuberante. Attende che arrivi la sua coppa di gelato, di cui le sarà concesso assaggiare solo qualche cucchiaino. All’improvviso, ecco arrivare lui: in compagnia di un amico, si accomoda poco lontano. Bello, biondo, possente, con due spalle ben piazzate, è subito intesa con lei, più magrolina, piccolina, con poche forme ma slanciata. Da subito cominciano a guardarsi di sottecchi, ad annusarsi, ad avvicinarsi, a emozionarsi… Ma non possono stare vicini, disturberebbero gli altri avventori del bar. Perché il loro è un incontro rumoroso, pieno di gioia, difficile da contenere. E così rimangono distanti ma abbastanza vicini per corteggiarsi. Entrambi inchiodati alle loro postazioni, cercano però di avvicinarsi il più possibile, perché sentono che…