È bello come certe conoscenze, certe collaborazioni, certe amicizie nascano laddove proprio non te l’aspetteresti, tipo Facebook, un luogo virtuale, dove tutti in teoria sono amici di tutti, ma in pratica si conosce un quarto delle persone che si ‘frequentano’. Proprio grazie a Facebook ho avuto modo di conoscere una realtà tutta al femminile di due ragazze giovani che hanno fatto della loro passione un mestiere: si chiamano Simona e Barbara, vengono da Torino e da qualche mese hanno aperto Fair Store, un sito e-commerce di bomboniere, idee regalo e piccoli cadeau. Uno store online non solo di articoli classici legati alla tradizione (anche quelli, certo!), bensì di oggetti e idee scovate nel mercato internazionale. “È nato tutto per due semplici motivi: il primo, era che volevo creare qualcosa di mio, che mi assomigliasse e mi rappresentasse. Qualcosa per cui svegliarmi al mattino felice di iniziare a lavorare e addormentarmi la sera con ancora mille idee per la testa! –…
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Una Donna con la D maiuscola
Sono una donna. Sì, ok, non sono una santa, parafrasando la grande Rosanna Fratello e ok, lo si potrebbe intuire dalle mie caratteristiche fisiche, che lo rendono scontato. Ma non è proprio così. Secondo il genere, io sono una femmina e questo è sì, scontato. Ma non tutte le femmine sono anche donne. Molte si accontentano di essere individui, ma non di essere donna, ovvero persone che vivono appieno la loro vita, soddisfatte di ciò che fanno, dicono, pensano e sono, felici di ciò che hanno perché se lo sono meritate con sudore e sacrificio. Ecco, io mi sento una donna, non più ragazza, ma una persona matura, realizzata, non più impaurita dalle sfide che la vita le offre, ma pronta a raccoglierle e a vincerle una ad una. Un percorso arduo, costellato di difficoltà, paure e prove sempre più imprevedibili e difficili da superare, impossibile da portare a termine se non avessi avuto lui al mio fianco: l’amore della…
Una carezza in un pugno
Ogni due giorni muore una donna. Questo soltanto in Italia, figuriamoci nel mondo. E non per cause naturali o incidenti, ma per mano di coloro che avrebbero dovuto proteggerla da tutto e da tutti, sia esso colui che le ha dato la vita, un amico o la persona che davanti a Dio promise di amarla e rispettarla per il resto della vita. Ma c’è poco da promettere se si scambia la possessività per amore, la violenza per passione. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: donne sfigurate con l’acido dal marito solo perché avevano alzato la voce, uccise a forbiciate perché sospettate di tradimento, malmenate durante un litigio solo perché lui ha perso un po’ il controllo, uccise da quattro colpi di pistola nella notte di San Valentino solo perché lui è geloso. Nella migliore delle ipotesi, sopravviviamo a questa scarica d’odio, magari lui ci chiede scusa e noi lo perdoniamo. Ma sappiamo che non basta perché i segni…
Perchè non sono (ancora) sposata?
L’altro giorno mi è arrivato a casa il libro ‘Perché non sei (ancora) sposata?’, edito da Corbaccio e scritto da Tracy McMillan, autrice nientepopodimeno che della serie tv ‘Mad men’. Un manuale semi-ironico, su “Tutto quello che devi sapere per avere la relazione che meriti”, scaturito da un suo articolo, pubblicato sull’Huffington Post, che ha generato uno straordinario dibattito in Rete. Ora, dopo averlo aperto e leggiucchiato qua e là, mi sono soffermata sul titolo e su quell’inquietante parolina di sei lettere: ancora. Già, perché il punto qui non è perché non sei sposata e quindi sulle motivazioni esterne che ti hanno impedito il grande passo, ma sulle motivazioni interne, ovvero: “Prova a pensarci un po’: qui il problema sei tu!”. Perché quell’ancora implica che qualche maschio sulla Terra ci abbia anche provato a farti la corte, a starti vicino e a pensare in un futuro lontanissimo di sposarti, peccato che poi TU e qualche tuo difettuccio invisibile a occhio…
P.S. Ti amo
Vi siete mai trovate a vedere un film tra amiche, uno di quei film strappalacrime, melensi, che necessitano per forza di un pacchetto di Kleenex lì di fianco? Sicuramente sì! Ecco, oggi voglio inaugurare una nuova sezione del mio blog, una sezione che accomunerà molte di noi per certi versi, perché almeno una volta nella vita ci sarà capitato tutte insieme di soffiarci il naso a ripetizione e di lacrimare come nemmeno un’allergica alle graminacee in un campo di grano, quel momento in cui ci si gusta un bel film ‘vietato agli uomini’: il momento del Gineforum, ovvero il cineforum delle Gine, delle amiche di sempre o di quelle conosciute da poco, delle donnine sensibili e di quelle che hanno il ‘cuore di pietra’ e che non piangono nemmeno a picchiarle. Un film gettonato tra amiche e che con il Club delle Gine ho provato a vedere più volte è ‘Ps I love you’ con Hilary Swank e Gerard Butler,…