Sono stata a Desenzano per la prima volta 6 anni fa, e subito mi innamorai di questa cittadina affacciata sul Lago di Garda, ricca di storia, natura, negozi e movida. Merito anche della mia amica Valeria Ferrari, bravissima wedding planner (qui il suo sito per vedere le meraviglie che fa!), desenzanese doc, innamorata della sua città e del suo territorio. Ci sono tornata l’anno scorso con Teo: per lavoro (ricordate il progetto del libro realizzato per la Filarmonica di Guidizzolo, grazie all’intuito della meravigliosa Silvia Lugana?) eravamo nell’entroterra mantovano, ma avevamo preso come base Desenzano, per far finta di essere in vacanza. E un po’ in vacanza ci sentivamo davvero, tanto da collezionare alcuni dei ricordi più belli, insieme ai nostri amici che ci avevano raggiunti per passare una giornata in spiaggia. Ci sono tornata in questi giorni per un press tour che ha come obiettivo la promozione della città e del territorio. Ne ho scoperto ancora una volta, se…
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#StartupMonAmour: Onivà e i suoi viaggi fatti a mano
Ed eccoci con una nuova puntata della nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina Casolo ci presenta ancora una volta una donna, titolare di una realtà davvero curiosa: lei è Francesca D’Urbano ed è la founder di Onivà, un’agenzia di viaggi, che non è proprio quello che sembra. Pronti a scoprire di che si tratta? Buona lettura! Chi è Francesca D’Urbano? Presentati!: “Sono la persona dietro Onivà – Viaggi fatti a mano, ho 36 anni e un bellissimo bambino”. Da quando hai iniziato a occuparti di viaggi?: “Professionalmente da poco più di due anni. Personalmente, da sempre”. Si viaggia fisicamente, si viaggia mentalmente , si viaggia virtualmente, l’importante è viaggiare. Cosa vuol dire viaggiare per te?: “Semplicemente, è la cosa più bella del mondo, perché dentro un viaggio trovo tutte le cose che mi…
Tu, la mia Itaca
“L’uomo, cantami, dea, l’eroe dal lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio. Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell’animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni. Desiderava salvarli, e non riuscì; per la loro follia morirono, gli stolti, che divorarono i buoi sacri del Sole: e Iperione li privò del ritorno”. Odissea Il suo odore, più forte lì proprio nell’incavo del collo. Il suo respiro, che si muove ritmicamente in armonia con il mio: quando lui inspira, io espiro, e viceversa. L’incastro perfetto. E poi, le sue braccia forti intorno a me, a offrirmi riparo. Viaggiare è bello, bellissimo, ma niente per me batte il suo sguardo, il lungo bacio e il suo abbraccio stritolante sulle scale, in stazione. Tornare a casa. Tu, la mia Itaca.…
Quattro parole
Poche ore e sarà vuoto. La mente e il cuore si faranno leggeri, il tempo di preparare tutto e abbandonarsi all’ignoto, al bello della novità. Tra poco sarà vacanza e voglio proprio gustarmi appieno il vero senso di questa parola, che letteralmente significa “fare spazio, fare vuoto”. Quattro parole voglio tenermi per me, per queste vacanze, quattro parole guida per vivermi questo tempo nuovo, lontano dall’abitudine e da quello che siamo abituati a vedere. La prima è chiudere: chiudere un articolo, col lavoro, la valigia. Stiparci dentro tutto il vissuto finora, tutte le preoccupazioni, ma anche le cose belle successe. Chiudere alcuni rapporti malconci, malandati, chiudere con il sentirsi sempre in difetto, chiudere col passato che ci ha fatto male, ma ci ha anche insegnato a crescere. Chiudere le porte tenute sempre socchiuse per vedere se qualcuno tornava, chiudere gli occhi e fare bei sogni, e provare a immaginare la vita che avremmo sempre voluto. Chiudere a volte non è…