Al lago non ci andavo da tanto, troppo tempo. C’è voluto un evento speciale come la quinta edizione del Wedding Breakfast organizzato da Zankyou per riportarmi sulle rive del bellissimo Lago Maggiore, più precisamente sulla sponda piemontese, a Stresa, piccola perla cittadina affacciata davanti alle Isole Borromee. Il tempo non è dei migliori, ma dopo giorni di pioggia un timido sole ci grazia e ci scalda. Già il fatto di staccarmi dal pc per un po’ e di mettermi in macchina, per riempirmi gli occhi di bellezza, mi scalda il cuore e mi regala un sorriso.

Ma sono anche altri gli ottimi motivi per cui sono felice: l’evento si svolge in una delle location più belle della zona, l’esclusiva Villa e Palazzo Aminta, dove rivedrò alcuni tra gli amici più cari, come Angelo Garini e la pr Patrizia Viviani, Virginia Straneo e Fernanda Andriani, rispettivamente wedding planner di Love in Portofino e Portofinonozze, conosciute in occasione del press tour I found my blog in Portofino, e la mitica Simona Spinola, responsabile eventi e comunicazione Zankyou, e organizzatrice di questi meravigliosi Wedding Breakfast (ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione). Ma soprattutto si discuterà di un tema caldo: l’Italia come meta prescelta per i destination wedding, ovvero quei matrimoni di stranieri che scelgono il Belpaese per sposarsi e per passare qualche giorno insieme ad amici e parenti, visitando la zona. Matrimonio + turismo: un business che da solo genera quasi 400 milioni di euro e che quindi vale la pena curare.



Per questo, Zankyou ha riunito i migliori professionisti del settore: proprio per un confronto costruttivo sull’argomento, con l’intento di mettere a fuoco i punti principali da sviluppare per non lasciarsi scappare l’occasione di valorizzare il nostro Paese e creare ancor più maggiori opportunità di lavoro per tutti.
Dopo un welcome breakfast a base di squisiti centrifugati e brioche riempite al momento di nutella home made, si parte con il dibattito: dopo un’introduzione della bravissima Simona, moderatrice dell’evento, prendono parola alcuni degli ospiti: la prima è Giorgia Veltri, associate publisher per Elle Spose, che invita tutti i presenti e non a puntare sul networking, ovvero il fare rete, il collaborare, e non farsi la guerra: insieme si può offrire il meglio agli sposi. Poi, tocca a Luca Busetto, della redazione di Chi, che presenta il nuovo progetto editoriale Chi Matrimoni, una rivista su cui chiunque può sentirsi star per il gran giorno, con un servizio dedicato degno di un vip. Ivan Quaglia, Sales & Marketing Manager di Villa e Palazzo Aminta, invece, illustra le potenzialità della location, inserita in un contesto naturale di rara bellezza e perfetta per un matrimonio da ricordare. Infine, Silvia Lorenzini del Distretto Laghi, fa un excursus sulla zona lacustre come meta designata per i matrimoni: ebbene, il 76% dei turisti viene dall’estero e di solito, è propenso a ritornarci per coronare qui il loro sogno d’amore. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire per gli addetti al settore, che fa ben intuire come sia importante ripensare l’Italia sotto anche quest’aspetto.Questo l’argomento della tavola rotonda, che stavolta coinvolge tutti i partecipanti, o perlomeno chi vuole prendere parola: dopo il break in giardino, si parte con il dibattito!


Vengono alla luce alcuni punti focali, su cui concentrare la discussione ed eventuali riflessioni future.
1) Il primo riguarda la lingua. Ebbene sì, spesso i wedding planner non conoscono bene le lingue straniere, nemmeno l’inglese, né la cultura della coppia, e questi sono grossi limiti, specialmente in un settore in cui la comunicazione e la conoscenza delle tradizioni è tutto.
2) La parola d’ordine dev’essere collaborazione: non ha senso farsi la guerra tra professioniste per accaparrarsi quanti più clienti possibili (è un mare abbastanza vasto, ci sono pesci per tutti!), piuttosto cercare di collaborare, instaurando anche ponti tra l’Italia e l’estero, per sopperire alle mancanze e cercare di confezionare il migliore evento possibile.


3) Locale non dev’essere percepito come un limite: tante wp hanno riportato come spesso i fornitori locali non riescono a far fronte ad alcune richieste particolari della coppia, che quindi preferisce rivolgersi altrove.
4) La destinazione è importante: ok il matrimonio, ma non dimentichiamoci di uno degli aspetti fondamentali, ovvero il luogo scelto. Che sia il distretto dei laghi, la Toscana o la Sardegna, tutti i professionisti coinvolti devono cooperare al fine anche di valorizzare la location e la zona. E nel ‘tempo libero’, darsi da fare per promuoverla attraverso i propri canali di comunicazione (oggi una foto su Instagram vale più di mille parole!).



5) Contratti, tallone d’Achille!: Gli stranieri più che mai, quando stringono un accordo, poi si aspettano di siglare il patto con un contratto, materia in cui in Italia si è molto lacunosi. Occorre essere in grado di fornire sempre un documento ben scritto, completo, chiaro, in modo da mettersi al riparo da eventuali beghe burocratiche e anche per tutelare gli sposi.
Il dibattito potrebbe proseguire all’infinito, ma il tempo stringe: intanto qualche spunto interessante ce lo siamo appuntati, ora è tempo di fare la foto di gruppo. Dite cheeeeese…

e al prossimo Wedding Breakfast!
Grazie a…
Elena Renzi
Elle Spose
Gabriele Basilico
Art of Movie
Elisabetta Cardani
Blunotte Eventi
Distretto dei Laghi
Chi
Loveday
Nee Make Up Milano
Etrebel Cadorago
Wedding Cake Bella’s Bakery
Arbues
T’A Milano
Silvia Rutolo
Romy Art
Sartoria Angelo Santi
Bulli e Pupe – Noleggio Auto Storiche
Guest list
Angelo Garini
Monia Re
Ti Amo Ti Sposo
Di bianco e d’avorio
Un giorno su misura
Diana Da Ros
Armando de Nigris
Love in Portofino
Ilde Garritano
Nob Eventi
Italy Destination Wedding
That Day
AWP Associazione Wedding Planners
Il Ghirigoro Bottega
Anna Rosso Eventi
Bells&Candles
Le Mille e una Nozze
Elisa Mocci Events
Confetti a colazione
In Events
White Tulipa
Click and Chic
Azzurra Di Lorenzo
Elisabetta Polignano
Peter Langner
Domo Adami
Melania Fumiko
Antesi Milano
Chi Matrimoni
White Sposa
Brides.com
Villa Crespi
Castello Malaspina Varzi
The Wproject
Mode in Italy
… e ovviamente We for Wedding!
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