Voi lo sapete cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. Anzi due. Credo somigli a un pelosetto, che con le sue zampine caracollanti non abbandona di un passo il suo papà e oggi, accorgendosi che era a fare la nanna distrutto sul divano, ha voluto a tutti i costi raggiungerlo, costringendolo a dormire nella posizione più contorta possibile. Eppure non hanno mai dormito così beati, ne sono convinta. Ma somiglia anche a una mamma che sta leggendo la fiaba della buonanotte al suo piccino, tratta proprio dal libro di Teo. La donna gli ha spiegato che Teo ha scritto le fiabe per dare forza e speranza a chi è malato e gli ha detto anche che Teo è un grande guerriero, che ha bisogno di tutta la nostra forza per guarire. Cosi, lui stasera, finita la fiaba, ha girato il libro, ha dato un bacio alla foto di Teo e le ha detto: “Così gli passa il bibi”. Stasera…
Posts by Francesca Favotto
Lettera al futuro
L’altro giorno ho assistito a una festa di diploma. Sì, sapete quelle cerimonie in grande che abbiamo sempre visto nei film, dove Gwen Stacy fa il discorso motivazionale ai suoi coetanei e Chris McCandless salta sul palco a ritirare il suo diploma? Ecco. L’altro giorno ho visto tanta bellezza, e tanta speranza. Ho visto centinaia di giovani sfilare fieri sotto gli occhi dei genitori emozionati con i loro tocchi in testa, le loro toghe e sciarpe colorate. Poi li ho visti ritirare i loro diplomi, orgogliosi e fieri del percorso fatto fino a lì. Ho sentito dare risalto e merito a chi si è diplomato con la lode, applaudito con trasporto da tutti i presenti. Ho visto dei giovani essere messi al centro dell’attenzione di una comunità. A questa scuola vorrei dire grazie. Grazie per aver sancito con solennità uno dei passaggi più importanti e fondamentali nella vita di questi ragazzi, quello all’età matura. Per loro rimarrà sempre magari in…
Quanto conta un bacio
Ci sono stati tanti momenti nella nostra storia in cui non ho potuto baciarti: quando sei stato operato la prima volta, poi la seconda, poi la terza. E quelle volte in cui ho preso l’influenza. E poi ultimamente quando abbiamo dovuto scongiurare un attacco di morbillo. Tutte queste volte mi hanno imposto di non baciarti. Per proteggerti l’ho fatto. Ma sappi che non c’è stata una volta in cui non abbia sofferto. Perché ti bacerei sempre. Perché ti bacerò per sempre.…
Casa
“La casa è dove si trova il cuore”. Plinio il Vecchio Per lavoro o per diletto, ho visto posti meravigliosi, ho girato il mondo. Ma posto più bello e più felice di questo, ancora non l’ho trovato. Casa è dove si trova il cuore. E loro sono il mio.…
E voi, lo sapete cos’è l’amore?
Voi lo sapete cos’è l’amore? Lasciate che vi racconti una storia. “Ciao amore, ho messo a lessare i fagiolini, controllali tu tra mezz’ora”. Teo esce per la sua consueta passeggiata serale: da quando non riesce più a fare sport, questo è l’unico esercizio fisico che fa. Io leggo in giardino, Buzz al mio fianco. Suona il timer, Buzz entra in cucina con me a controllare i fagiolini. Sono ancora crudi, conveniamo. Prolungo di 10 minuti la cottura. Esco di nuovo a leggere. Buzz resta in cucina. Quando rientro per controllare i fagiolini, non lo trovo più. E dire che non riesce più a muoversi molto. Controllo per tutta casa: dove sarà mai? Lo trovo lì, nell’unico posto dove poteva essere. Così, se chiedessimo a Buzz che cos’è l’amore, lui vi risponderebbe: “È trascinarmi a fatica alla portafinestra che dà sul cancelletto, per aspettare con trepidazione che il mio papà ritorni”. Ps: è rimasto lì per più di un’ora, imperterrito, fino…
Negli occhi il mare
“Abbiamo fatto bene a venir via di casa due giorni?”. Lo sapevo che mi avresti fatto questa domanda. Perché quando non stai bene tu e soprattutto non sta bene chi ami, l’unica cosa sensata da fare ti sembra rimanere a casa, rimanergli accanto. Ma arriva un punto in cui rimanere immersi nella sofferenza rischia di farti impazzire, di farti sbattere contro il vetro come una mosca disperata. Ed è così che devi salvaguardarti, anche allontanandoti. Com’è che dicono? Durante i disastri aerei, prima di aiutare gli altri, bisogna indossare per primi la mascherina dell’ossigeno. Per non mettere in pericolo sé e gli altri. Ecco, in queste 48 ore siamo tornati a respirare: abbiamo parlato, abbiamo camminato nell’acqua, abbiamo fatto nuove conoscenze, scherzato, abbiamo visto posti nuovi. Abbiamo rivisto il mare. Ora che non siamo nemmeno tornati a casa, ma siamo ancora sul treno, siamo già stati risucchiati dalle preoccupazioni e dai problemi e il tuo viso è già crucciato di…
Angelo Garini celebra l’Umbria a Madrid
Ci ha abituati a eventi in grande stile e mozzafiato e il suo ultimo non è stato da meno: il 31 maggio scorso, in occasione della Festa della Repubblica, Angelo Garini, eclettico architetto, nonché wedding planner più glamour d’Italia, ha messo in scena per l’ambasciata d’Italia a Madrid un allestimento da lui progettato che ha evidenziato le stupefacenti bellezze architettoniche di una delle regioni più affascinanti e meno conosciute della penisola mediterranea: l’Umbria. Angelo Garini, ambasciatore della bellezza italiana nel mondo, ancora una volta si è occupato di esportare la bellezza e le potenzialità del territorio mediterraneo, al fine di diventare una delle mete più ambite per il destination wedding. La richiesta è arrivata direttamente dall’Ambasciatore italiano di Madrid, Stefano Sannino, che, come ogni anno, ha deciso di dedicare questa importante ricorrenza alle bellezze di una delle diverse regioni d’Italia, coinvolgendo il wedding and event designer Angelo Garini, affidandogli la completa progettazione e organizzazione dello stesso. Nella stupenda cornice dell’Ambasciata…
Più amore di così
Sabato sera siamo tornati lì, sulla panchina dove quasi 5840 giorni fa ci siamo dati il primo bacio. Io ero a cavalcioni sulla pietra – mai stata una signora – e vedendoti indeciso, ti dissi che volevo stare con te e ti baciai. Eri già l’amore della mia vita, valeva la pena tentare il tutto per tutto. E avevo ragione io. Oggi – dopo numerosi kg in più, qualche ruga sul volto, più capelli bianchi, 5 cicatrici sul corpo, qualche sogno infranto e molti realizzati, un tumore come terzo incomodo – siamo ancora qui. Proprio l’altro giorno ti chiedevo: “Ma come ci si fa ad amare ancora dopo tutti questi anni?”. Tu la risposta non l’avevi, io neppure. Ma so che non ci potrebbe essere più amore di così.…
Tu, la mia Itaca
“L’uomo, cantami, dea, l’eroe dal lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio. Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell’animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni. Desiderava salvarli, e non riuscì; per la loro follia morirono, gli stolti, che divorarono i buoi sacri del Sole: e Iperione li privò del ritorno”. Odissea Il suo odore, più forte lì proprio nell’incavo del collo. Il suo respiro, che si muove ritmicamente in armonia con il mio: quando lui inspira, io espiro, e viceversa. L’incastro perfetto. E poi, le sue braccia forti intorno a me, a offrirmi riparo. Viaggiare è bello, bellissimo, ma niente per me batte il suo sguardo, il lungo bacio e il suo abbraccio stritolante sulle scale, in stazione. Tornare a casa. Tu, la mia Itaca.…
La bellezza della normalità
L’altro giorno eravamo al parco, un normalissimo pomeriggio, di una normalissima domenica, in una normalissima città. C’era tanta gente normale, che faceva cose normali, come leggere un libro, prendere il sole o giocare a pallone con gli amici. L’altro giorno lo guardavo. Lo fissavo come si fissa un miracolo. Come un bambino che sta muovendo il primo passo, da solo. Giocava a calcio con i nostri amici, una cosa normale che fanno le persone normali. Era una vita che non lo vedevo con un pallone tra i piedi. Le cure e il fiato corto non glielo permettevano. Ma l’altro giorno stava bene, l’altro giorno sorrideva. Era felice come un bambino, con il pallone tra i piedi. È bravo ancora, com’era bravo quando la malattia non era un fottutissimo niente. Lo fissavo ammirata. E felice. Era un ragazzo normale, tra ragazzi normali. Mi è scesa una lacrima, come a una madre che vede suo figlio al saggio della scuola. Orgogliosa ed emozionata.…