E poi succede che in un giorno in cui non hai molto da fare perché il lavoro da precario viene e va, decidi di proporre un blog a Style.it, uno dei siti più importanti in Italia, perché ti piace scrivere a prescindere, che sia per lavoro o meno. E succede che te lo approvino e quindi inizi a pubblicare pensieri a casaccio, così come vengono, così come erano i blog in principio, pagine di riflessioni sparse di un diario digitale. Poi, nel tempo, il lavoro aumenta – oltre ad andare, ogni tanto viene – ma nonostante questo, senti che il blog non va abbandonato, anzi va curato settimana per settimana, proprio come un figlio. Anzi, senti che aprirne un secondo, sempre su Style, è la strada giusta, uno sul pensiero positivo e sull’ottimismo, che non se ne ha mai abbastanza. Dedichi anche all’ultimo nato tutte le tue energie, lo segui, lo vedi crescere, insieme al suo fratellino più anziano. Iniziano…
Posts by Francesca Favotto
Lui, lei, l’altro
Tu. Lui. Undici anni di mezzo. Il primo, l’ultimo, il grande amore. Che non sai nemmeno come si faccia ad amare qualcun altro, a fartelo piacere, a farci l’amore, ad annusarne la pelle. Poi arriva lui, l’altro. Che fisicamente non è il tuo tipo, che forse in un altro momento non l’avresti nemmeno notato, che non gli avresti nemmeno rivolto la parola. Ma adesso, adesso è l’unica cosa di cui avresti bisogno. E lo guardi, e ci parli, e forse lo sbatteresti al muro, così su due piedi, senza pensarci troppo. Ché lui è troppo carino: nei modi, nelle parole, nei gesti. E ti dice le cose che il tuo fidanzato non ti ha mai detto, ti stringe nel modo in cui il tuo lui non ha mai fatto. E tu lo vuoi vedere, lo vuoi sentire, ma lentamente si insinua in te il senso di colpa, e il desiderio di lui, di voi. Ma senza desiderarlo davvero, però. Perché…
Una coppia… un po’ così
“Ma noi riusciremo mai a sposarci un giorno?”, “Sì certo, stiamo lavorottando per questo”. Attimo di silenzio. “E come ti immagini che saremo noi? Come vuoi che diventiamo?”, mi rimbecca lui. “Mah, voglio che diventiamo una di quelle coppie… un po’ così”. E nel pronunciarlo, socchiusi gli occhi, strinsi le labbra a mo’ di topolino e mossi le mani nell’aria a disegnare dei piccoli cerchi. Cosa volevo dire non so, un po’ così potrebbe essere tutto e niente. Così felici, così serene, così belle, così innamorate? “Cos’è il così, cosa significa?”, mi chiese lui. “Non lo so”. Appunto. Una coppia senza definizione, non imbrigliabile in nessuna categoria, forse. Una coppia capace di litigare per tutta la sera, continuare per buona parte della notte, addormentarsi, poi cercarsi nel buio perché senza l’amore non c’è pace. Una coppia capace di prendersi ognuno i suoi spazi, ma che non fa un passo senza che l’altro dia il sostegno necessario per compierlo. Una coppia…
Il bacio del buongiorno
Il bacio del buongiorno. Esiste qualcosa di più sottovalutato e ignorato del bacino dato appena svegli a chi vogliamo bene? Ok, è sopravvalutato per tanti troppi motivi: scordiamoci, infatti, i baci appassionati dei film americani, dove lui si sveglia mezzo ignudo e bello come un dio greco e lei è tutta in ordine con la messa in piega e il viso bello e truccato. Macchè: la mattina due terzi delle coppie normali si sveglia in un campo di battaglia, lui sgarruppato e con i crostoni agli angoli degli occhi; lei sfattissima, con la faccia distrutta e due occhiaie che nemmeno un panda. Per non parlare dell’alito che altroché mentine, ci vorrebbe un tubetto di dentifricio intero. L’unica che ebbe il coraggio di parlarne apertamente fu Susan Mayer in ‘Desperate housewives’, quando osò proporre al neo marito madonna-quant’è-fico Mike Delfino il sesso mattutino solo ed esclusivamente post-mentine. Oh, che liberazione, finalmente un altro tabù è caduto, che non se ne poteva…
Picnic wedding: ed è subito festa!
È bello realizzare che la realtà corrisponde all’idea che ci si era fatti di una determinata cosa, che è meravigliosa proprio come la si immaginava. Per il mio matrimonio ho sempre sognato un ricevimento easy, disinvolto, spontaneo, tra pochi intimi e persone che a me, a noi tengono davvero. Perciò ho pensato che un picnic wedding potesse fare al caso mio, tanto più che quando il mio Boss ci propose un pezzo sui ricevimenti alternativi, io non ebbi alcun dubbio e scelsi immediatamente il picnic (leggi qui il pezzo!). Perché mi dà l’idea di un momento sincero, familiare e amichevole, proprio come sono io. È stato bello quindi lo scorso weekend avere la conferma di tutto questo. In trasferta a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, sono stata ospite del Podere San Giuliano per il primo wedding picnic della mia vita. In questa country house deliziosa immersa nel verde a pochissimi minuti da Bologna, sono stata accolta con…
Elogio del litigio
Litigare: ci si scontra, ci si fa male ci si violenta, ci si ferisce. Ci si uccide, a volte. Con le parole o anche fisicamente. Litigare significa che qualcosa non va, aver raggiunto il punto di rottura, a volte di non ritorno. Per poi tornare insieme. Si accumulano tensioni, risentimenti, mai detti, mal detti e si scaricano come un tornado sull’altro, magari senza pensarli davvero. O senza pensare e basta. Alle conseguenze, alle ferite e alle cicatrici che inevitabilmente lasceranno. Starà poi a noi voler o imparare a ricucire lo strappo, prendere ogni coccio e rimetterlo insieme. Lavoro intenso e faticoso, quello di stare insieme, già. Ma nessuno, neppure coloro che arrivano a vivere una vita insieme, ci ha mai detto che sarà facile. Ci illudiamo dopo i primi mesi di sorrisi, farfalle fuori e dentro lo stomaco e occhi a cuoricino che tutto sarà una favola. Ma poi si scopre che non è così. Al primo no, al primo…
Questione di scelta
Inerzia: torpore, indolenza, pigrizia; perseverare in uno stato senza far nulla per cambiarlo. Lo assocereste mai alla parola amore? Verrebbe da rispondere subito di no, ma vi assicuro che l’amore inerte esiste. E a questo punto non so nemmeno più se sia amore. Sapete quando si sta insieme per farsi compagnia, perché non si ha niente di meglio da fare, perché altrimenti da sola che faccio, perché se no chi mi si piglia, perché voglio assolutamente qualcuno che mi sposi, non importa se l’amo o no, perché ormai chi altro dovrei cercare? Ecco, trattasi di amore inerte. Non si ha la forza di cambiare, o all’interno del rapporto o il compagno, non si vuole scegliere la felicità. Perché farlo costa fatica: lo sforzo di essere migliori, di impegnarsi per cambiare, di scegliersi ogni giorno. Ché non è tanto l’abitudine a spaventare, anzi io sono per la routine, la comoda sana routine che fa apparire ogni cosa più confortevole: il divano…
I maschi innamorati
Ieri, mentre scrivevo, mi sono premiata, mettendomi come sottofondo la bellissima ‘Mirrors’ del bellissimo Justin Timberlake, dedicata ai suoi nonni e a sua moglie Jessica. Proprio ieri, guardandolo di sfuggita, mi sono trovata a riflettere su quanto la fede al dito che si intravede in qualche breve fotogramma, lo renda ancora più affascinante e sexy, sempre se possibile. Così ho chiesto un parere alla mia collega Mery e lei semplicemente ha colto il segno: “É innamorato, ha una luce diversa e la si vede. È ancora più bello!”. E forse è vero. Le persone innamorate sono luminose, hanno un’aura di positività, hanno la bellezza negli occhi e nel cuore. E gli uomini ancora di più. Perché smettiamola di dire che i maschietti non sono capaci sentimenti veri e profondi e che solo noi donne riusciamo ad amare davvero. Secondo me, non esiste nulla di più falso. Siamo talmente abituate ad associare la figura maschile al farfallone o al vitellone, sempre…
Un amore così grande
Settant’anni. Quante cose si possono fare in questo lasso di tempo? È un periodo corto se si rapporta all’età dei pini secolari, alla vita delle tartarughe, all’esodo del popolo di Dio dall’Egitto, ma è un periodo lunghissimo se lo si riferisce all’amore. Oggi che tutto è così effimero, che ci si lascia senza un motivo o per noia, che si divorzia con la facilità con cui si aprono i pacchetti delle patatine, trovare due persone che si amano davvero, e lo fanno per settant’anni, è un avvenimento degno di notizia e di un applauso da parte di tutti noi. Anna e Giuseppe si conoscono e si amano da 72 anni e sono sposati da 71. Un amore infinito che ha saputo oltrepassare dolori, dispiaceri e difficoltà e godere della gioia e delle cose belle del viversi quotidianamente. A 91 anni si amano ancora come il primo giorno, e “Anche molto di più”, tengono a precisare. Entrambi di Africo Nuovo, in…
Very inspiring blogger award
L’altro giorno, tra i commenti nei mie blog, me ne trovo uno della mia nuova amica Laura, blogger di Not the same old stuff, che mi assegna un premio particolare, come Very inspiring blogger. Apro e trovo questa deliziosa iniziativa per cercare di aiutarsi tra blogger a darsi reciprocamente un po’ di visibilità. Un attestato di stima e d’amicizia tra colleghe del web, diciamo. Leggo il post e subito accetto di far parte di quest’iniziativa! Le regole sono queste: raccontare sette cose di me e assegnare il premio ad altri quindici blogger con meno di duecento followers, comunicandolo loro nei rispettivi blog. Siete pronti a sapere sette cose di me? 1) Adoro leggere. E questo lo sanno tutti. Ho imparato prestissimo, a tre anni. All’asilo ero l’unica a saper leggere. E forse questo non lo sanno tutti. Leggevo di tutto, dalle etichette dell’acqua ai libri per bambini. Crescendo, ero la più veloce alle gare di lettura alle elementari. Infatti, un libro come…