Amo il mio lavoro. Da morire. Per un sacco di motivi che non sto qui ad elencare, ma principalmente per due: si scrive, e tanto. E si fanno un sacco di belle esperienze, durante le quali incontrare nuova gente e imparare nuove cose. Insomma, non ci si annoia mai e un’ulteriore riprova di queste mie convinzioni mi è stata data settimana scorsa, quando mi è stato chiesto di partecipare di nuovo all’evento ‘Per tutti i gusti – Il giro d’Italia a tavola’, promosso dalla catena Starwood Hotels e coordinato da Carlo Vischi, direttore delle collane Trenta Gourmet di Trenta Editore e Immaginazione di Malvarosa Edizioni, a cui avevo già partecipato quest’estate (ecco qui il post). Questa volta però come inviata di Style e non come blogger, però poco importa: ho deciso lo stesso di raccontarvi la serata dal mio punto di vista, perché è stata un’esperienza molto interessante ed ‘illuminante’. Struttura ospite dell’evento come sempre è stato il ristorante ‘Il…
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Piccole cose
“Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole | sopra uno scoglio che ci si può tuffare | e quel sole ce l’hai dentro il cuore, sole di primavera | su quello scoglio in maggio è nato un fiore”. Amo questa canzone, la sua delicatezza, la sua poesia, le parole che cantate dalla voce lieve di Concato acquistano ancora più senso. Pare che l’abbia scritta per la nascita della sua primogenita e io, sebbene non sia nata a maggio, l’ho fatta mia. Sono nata all’inizio dell’autunno, quando il sole si nasconde dietro le nuvole, ma se decide di uscire ti scalda il cuore; quando gli alberi si tingono di giallo e rosso e le foglie, dopo una stagione di speranza, decidono di abbandonarsi a terra per lasciar spazio a nuova vita; quando le giornate passate al mare con gli amici cedono il passo alla cioccolata calda e fumante, condita da buone chiacchiere davanti al caminetto; quando, raccolta nel tuo…
Cinquanta sfumature… di noia
Finito. Finalmente, oserei quasi dire. Che cosa? Ma la trilogia più hot dell’anno, la più piccante. Sì, lo ammetto dovrei venire fustigata solo per il fatto di averlo letto, ma il primo libro mi è stato regalato, dunque non potevo non leggere gli altri: sono il tipo che se inizia una cosa, la porta fino in fondo. Conclusione: beh, potevo investire il mio tempo facendo altro, tipo dormire, per esempio, visto che stavo su di notte alzata, pregando che il supplizio finisse il prima possibile. Esagerata? Non credo proprio, visto che te lo vendono come il tassello mancante al puzzle della letteratura erotica, quando invece starebbe bene sugli scaffali delle librerie di fianco alla biografia di Cristina D’Avena. Io di erotico e di piccante, non ci ho trovato proprio nulla. A partire dall’autrice che poveretta, non è colpa sua se madre natura l’ha fatta così, ma avrebbe potuto mantenere un alone di mistero e non svelare la sua identità. Anche…
La lezione più importante
Guardo i miei e li vedo ridere. Li vedo felici come due bimbi davanti al loro pacchetto natalizio, emozionati e agitati come se chissà dove dovessero andare. Li ho appena salutati, in partenza per il weekend di benessere che io e mia sorella abbiamo regalato loro in occasione del loro trentesimo anniversario di matrimonio. Glielo abbiamo regalato, anche se come battuta, amiamo spesso ripetere loro: “Anche se trent’anni fa non ci avete invitato!”. Però, mi sarebbe piaciuto esserci stata. Per vedere se e come mia mamma, giovanissima, era emozionata. Per osservare mio padre e vedere se il volto tradiva la tensione. Per conoscere mio nonno, un grande uomo, a detta della mamma. Per vedere due giovani scambiarsi grandi promesse e prendere un impegno che avrebbero dovuto portare avanti insieme tutta la vita, senza sapere cosa il futuro avrebbe riservato loro. Due figlie, molti sacrifici, qualche difficoltà lungo il percorso… Ma come potevano saperlo, trent’anni fa? Perché alla fine il matrimonio…
Buone vibrazioni, buon inizio!
Settembre per me è un mese perfetto, speciale. È il mese del mio compleanno, ma soprattutto della ripresa, della ripartenza, della rinascita. In qualche modo, è come se si potesse ricominciare daccapo, riprendere da dove si è lasciato, ma con nuovo slancio, oppure stravolgere la propria vita e prendere una nuova strada. Mi piace quindi idealmente pensare che è per questo che molte coppie lo scelgono per sposarsi: perché simbolicamente vogliono cominciare una nuova vita insieme, lasciandosi alle spalle numerose primavere. Quest’anno di ritorno dalle vacanze mi aspettavano ben due matrimoni e per me non poteva esserci inizio migliore di quest’anno lavorativo. Il primo è stato di una delle mie amiche d’infanzia di più vecchia data, Rebecca, e il secondo del mio cuginone Luca, primo di una lunga serie di cugini (siamo in 9!). Nessun invitato in comune, ma tante analogie per me. La prima riguarda la forma. Entrambi hanno scelto una chiesetta piccola e raccolta di frazione o addirittura…
Dieci anni
Dieci anni. Dieci anni sono un tempo piccolissimo o grandissimo, a seconda dei punti di vista. In dieci anni può cambiare tutto o niente. In dieci anni un bambino impara a camminare, parlare e contare. In dieci anni la moneta unica europea è crollata sotto i colpi del capitalismo. Dieci anni: il tempo che ci vuole magari a una persona timida per conquistare la sua anima gemella. Dieci anni: il tempo che serve a un piccolo amico ‘peloso’ per stravolgerci la vita. Dieci anni: il primo compleanno in doppia cifra, uno di quelli che ricorderai per sempre. Dieci anni: il tempo che serve più o meno a uno studente per diventare medico, tra tirocini e svariate lauree. Dieci anni: il tempo che intercorre tra i venti e i trenta, tra i trenta e i quaranta… l’intervallo che ti costringe a fare un bilancio. Dieci anni sono un nonnulla forse per la Storia, ma sono un’eternità per la storia di ciascuno…
Mai più lontani
Basta. Son stufa. Non voglio più essere ‘farabuttata’, mai più. No, niente a che fare con disonesti o farabutti, nel vero senso della parola. Solo un termine nuovo, inesistente, coniato da una coppia che si diverte quando sono insieme, che stanno bene, fin troppo. Se esistesse un dizionario delle parole inventate, lo trovereste di sicuro, con accanto questa definizione: Farabuttare = azione del mandare a casa nel cuore della notte il proprio/la propria fidanzato/a, costringendolo alle rigide temperature invernali o all’afa estiva. Il primo esempio di uomo ‘farabuttato’ fu Luca, un nostro amico, che stanco di staccarsi dalla morosa e di affrontare il viaggio in macchina ogni sera, decise di chiederla in sposa, per mettere fine a quest’epopea. Dalla storpiatura del suo cognome, venne coniato il termine in esame. Ecco, sì. Reciterebbe più o meno così. Solo che in quel caso, come nelle migliori tradizioni, il farabuttato era sempre l’uomo, che per amore della bella, affrotava ogni tipo di intemperie.…
Tutti i giorni, come la prima volta
Ieri sera mi sono riguardata per l’ennesima volta il film 50 volte il primo bacio. L’ultima volta è stata nemmeno un mese fa a casa di una mia amica, ma lo rivedo sempre con piacere. Commediola leggera con il mitico Adam Sandler e Drew Barrymore, che fa molto estate e che ogni volta, mi fa versare non poche lacrime. D’emozione, di commozione, non so, ma a me la storia di questo mascalzone che si innamora pazzamente di una donna ‘scordarella’, come la definisce lui, e ogni giorno si impegna a conquistarla mi dà i brividi. Ogni mattina lei si sveglia ed è sempre come se fosse il maledetto giorno in cui fece l’incidente che le provocò il trauma cranico e la lesione al cervello con conseguente perdita della memoria antica. Quindi, per lei Henri – questo il nome del protagonista nel film – è come se non esistesse, non ci fosse mai stato, puff inesistente. E solo la determinazione e…
E il Principe Azzurro?
Attenzione! Questo post contiene spoiler sul film Biancaneve e sul libro Cinquanta sfumature. Lettori avvisati… mezzi salvati! 🙂 Questa settimana mi sono concessa il lusso di andare al cinema a vedere l’ultima versione di Biancaneve, quella con la magnifica Charlize Theron nei panni della malvagia matrigna Ravenna e di Kirsten Stewart, alias Biancaneve. Questa settimana ho anche quasi finito di leggere il primo libro della trilogia che sta spopolando tra il pubblico femminile, ovvero quella firmata da E. L. James, ‘Cinquanta sfumature’, la torbida storia di passione, sesso e dolore tra Ana, la studentessa modello ‘sono-timidina-ma-capace-di-tutto’, che viene educata al piacere (e alla vita) da Mr Grey, il super miliardario super figo, dagli occhi tenebrosi, i modi prepotenti e dalle voglie irreprimibili. Ora, che c’entrano queste due storie, all’apparenza così lontane, l’una con l’altra? Secondo me, c’entrano, eccome. Un minimo comune denominatore ce l’hanno: noi donne e la nostra irrefrenabile passione per gli stronzi. Andiamo per ordine: prendiamo Biancaneve, una…
Attimi vissuti e molti non detti
Aridaje. Arieccome. Ennesimo test su Style, ennesimo risultato, ennesima verità… forse. Stavolta l’argomento è uno di quelli tosti: conosci davvero il tuo lui? Azz. Mi appropinquo al mouse con un po’ di titubanza, un po’ di timore per quello che potrebbe svelarmi, rispondo a tutte le domande con la massima sincerità, “In vacanza una ragazza davvero carina fa la maliziosa con il tuo partner. Tu, mentre cerchi di controllare il tuo istinto omicida…”, (perché controllarlo? Lasciamogli libero sfogo e poi quello che succede, succede!), “Ti ha comunicato che questa sera giocherà a calcetto con gli amici e il suo cellulare è scarico…”, (mpfff, sai che novità! Succede sempre!)… Alla fine, delle otto domande, il risultato è “Libro aperto”: pare che di lui conosca tutto, che non abbia segreti per me, ma mi mette anche in guardia di non essere troppo sicura del mio rapporto con lui, di non darlo per scontato. Tutto vero… in parte. Dieci anni sono dieci anni:…