“Come posso io
non celebrarti vita?
Oh, vita!
Oh, vita!”.
Jovanotti
È successo ieri sera. E cazzo, ci sono ricascata stamattina. Ieri sera, mentre guidavo nel tramonto, tornando a casa da yoga. Stava cominciando a piovere, nell’aria quell’odore intenso e acre di erba bagnata. Scendendo, mi sono fermata un attimo sotto quelle gocce benedette. E chiudendo gli occhi, è successo: mi è scoppiato il cuore, mi sono sentita immensamente, eternamente grata.
E non so bene neanche per cosa: in casa mia a volte c’è tanta sofferenza e difficoltà, da non saper nemmeno dove sbattere la testa. Eppure.
Sono circondata, immersa, completamente sommersa d’amore. E l’amore apre gli occhi e predispone il cuore alla bellezza. Così stamattina mi sono tornate in mente le parole di Lester Burnham in uno dei monologhi più belli mai recitati. Le voglio condividere con voi, per ricordarci quanto siamo fortunati a poter vivere questa vita qui. Rendiamocene conto, prima che sia finita.
“È difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita”.
Buona giornata.
E buona vita.

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