La parola ricorrente con cui ho iniziato questa settimana è stata gentilezza. Settimana scorsa sulla bacheca del mio profilo personale avevo condiviso un pensiero riguardo l’importanza dell’essere gentili sempre, con tutti, nonostante sia stata una giornata di merda o il periodo non sembra essere dei migliori. Poi, ho scoperto che domenica era la Giornata Mondiale della Gentilezza. La riflessione è nata spontanea: se hanno istituito una giornata ufficiale per ricordarci di essere gentili, allora vuol dire che ne abbiamo proprio bisogno. Andiamo proprio rieducati alla gentilezza. Essere gentili significa sorridere…
Posts by Francesca Favotto
SeDici che vuoi contribuire attivamente a #Fiabecontroilcancro…
L’emozione non ha voce, cantava il buon Celentano qualche anno fa. Ed effettivamente è così: all’inaugurazione della mostra fotografica del mio Matteo non avevo più parole, io che di solito non ne sono mai a corto. Ci sono state tante persone, e tanti abbracci, lacrime anche, e tanti riavvicinamenti. A un evento, se vogliamo, così piccolo, in un posto meraviglioso, ma anche sperduto nel verde del Parco del Ticino, sono accorsi in tanti tantissimi, conosciuti e non, per dare il loro supporto e sostegno a #Fiabecontroilcancro, un progetto che comprende…
SeDici che vuoi fare qualcosa per gli altri…
Matteo lo conoscete tutti, è il mio fidanzato. È giovane, bello, spigliato, volitivo, sempre sorridente e… malato. Brutto da dirsi, ma sì, Teo è malato. Di cancro. Da dieci anni. Potrebbero sembrare pochi, ma da giovani, nel periodo in cui ci si dovrebbe costruire una vita e invece la vita ti impegna nella lotta contro la morte, sono tantissimi. Dieci anni in cui la sua voglia di vivere e di andare avanti hanno fatto tutta la differenza, insieme alla ricerca scientifica. Teo ora è impegnato con la chemio, una compagna…
SeDici di voler capire…
Una cosa l’ho capita in questa vita: non conoscere, non sapere cosa accadrà, ci mette agitazione, ansia. L’ansia ci spinge ad aver paura. Aver paura ci fa chiudere in noi stessi, ci fa uscire di testa, ci fa diventare più aggressivi. È un circolo vizioso, quello del pregiudizio. Spesso pensiamo di sapere le cose a priori, senza averle prima afferrate, guardate, osservate, capite. Non ci premuriamo di verificare se le cose stanno davvero come crediamo, ci facciamo bastare il ‘sentito dire’. È come la storia delle ombre cinesi: di primo acchito…
SeDici che vuoi insegnare qualcosa…
“Dai, Ely, non fare la scema!”. Sberla. “Non si dicono le parolacce”. “Perchè, mamma?”. “Perchè devi dare l’esempio a tua sorella”. “Esempio cosa vuol dire?“. “Che devi comportarti bene”. “E tu le dici, mamma, le parolacce?”. “Cerco di no”. Di parolacce sotto i ponti ne sono passate tante da allora: io continuo tuttora e imperterrita e anche mia madre le dice. Non ha funzionato l’insegnamento? Probabilmente qualche sberla in meno (ai tempi non era reato se i genitori o gli educatori te le davano) e qualche parolaccia in meno detta…
SeDici che vuoi essere d’aiuto…
Domanda: perchè per farsi ascoltare bisogna sempre arrivare alle situazioni estreme, ai ferri corti? Non bastano le prime avvisaglie di crisi, i primi ammonimenti per farci capire che siamo fuori strada e che stiamo perdendo il polso della situazione? Dobbiamo sempre arrivare a esaurire le proprie risorse e la pazienza altrui per renderci conto che è troppo tardi? In questi giorni mi sono arrivate alle orecchie storie diverse ma con esiti simili: una coppia che si è lasciata dopo anni che stavano insieme e in prossimità di fare il grande…
SeDici che vuoi fare una cosa…
Una cosa in questi anni di vita l’ho capita: è l’attesa che logora. Che poi vada bene o vada male, è uguale, nel senso che uno metabolizza la notizia e o ne gioisce e ne gode, oppure si dispera e poi si rimbocca le maniche. Ma è quel non sapere cosa sarà della nostra vita che ci fa ammattire. Da un mese e poco più siamo tornati alla vita di sempre, e da un mese e poco più stiamo accumulando tensioni che Dio solo sa: prima per sapere i risultati…
SeDici che vuoi farmi un regalo…
Questa è la settimana del mio compleanno e nonostante ci siano molte cose che desideri, non c’è davvero niente di cui ho bisogno. Al netto di tutto quello che è successo e che sarà, mi reputo davvero molto fortunata, la vita non mi ha fatto mancare nulla, nemmeno le lezioni più importanti. Riguardo al compleanno, nella vita ci si divide in due categorie: chi lo ama e chi lo odia. Purtroppo, appartengo alla seconda: a dire il vero, non nutro nemmeno tutto questo astio verso questa ricorrenza, semplicemente lo trovo…
SeDici che mi vuoi bene…
“Ti voglio bene”, è così bella questa frase. È un po’ come dire “Voglio che tu stia bene, perché se stai bene tu, sto bene anch’io”. [cit.] L’ho letta l’altro giorno sulla bacheca di una conoscente e come sempre, non capita per caso. È proprio di questi giorni la mia riflessione su cosa voglia dire voler bene a una persona. Fino a qualche tempo fa, appartenevo alla schiera delle #cuoripertutti: avete presente quando in chat si conclude con TVB <3? Ecco. Poi, mi son detta che no, anche dietro un…
SeDici una cosa…
«Quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine…