La parola viaggio deriva dal provenzale “viatge”, che a sua volta proviene dal latino viaticum, un derivato di via. Viaticum in latino era la provvista necessaria per mettersi in viaggio, e passò più tardi a significare il viaggio stesso. Viaggiare quindi significa spostarsi da un luogo all’altro, ma farlo portandosi dietro un pezzo di vita e il necessario per sopravvivere. Ora è estate, il momento giusto per vivere nuove avventure, per mettersi in moto e cercare nuovi posti da vedere e da vivere. Ma la crisi picchia duro e non…
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La parola della settimana è… CRISI
L’etimologia della parola crisi è sorprendente: lo sapevate che deriva dal greco antico “krisis”, ovvero scegliere, valutare, discernere? E che in cinese è composta da due ideogrammi: uno rappresenta il pericolo, ma l’altro significa opportunità? Purtroppo ci siamo ancora dentro: anche se da qualche anno dicono che ne saremmo usciti, la crisi – intendo quella economica – continua a picchiare duro sui sogni e sulle ambizioni altrui. Ma cavarne qualcosa di buono, di tangibile, si può. Crisi significa non adagiarsi sugli allori, inventare qualcosa di nuovo, mettersi in gioco, non…
La parola della settimana è… AIUTO
Aiutare deriva dal latino: adiuvare, composto di “ad”, a e “iuvare”, giovare, cioè trarre giovamento da qualcuno o qualcosa. In sè non reca intrinsecamente il momento di difficoltà, ma solo il successivo beneficio. Perché chiedere aiuto o farsi aiutare non è peccato, anzi. Conosco molte persone che, per orgoglio, vergogna o ignoranza, scelgono di proseguire nel momento di difficoltà, piuttosto che chiedere una mano a chi li circonda, solo per dimostrare a se stessi e agli altri che non hanno bisogno di nessuno al mondo. E invece, non siamo soli,…
La parola della settimana è… MOMENTO
Se si cerca sul dizionario, la definizione per questa parola è: “Minima quantità o frazione di tempo, considerata nella sua durata, ovvero attimo, istante, secondo, minuto”. La nostra vita è fatta di momenti, ma quanti davvero ne viviamo, quanto ne sprechiamo invece? Questa settimana sono stata coinvolta nel progetto social per lanciare il nuovo libro di Valentina Camerini, “Il secondo momento migliore”, uscito proprio l’altro giorno, che parla di quel “secondo momento migliore”, quel momento in cui ci ridestiamo dalla nostra vita ormai organizzata, strutturata, ordinata, e ci ricordiamo di…
La parola della settimana è… CORAGGIO
La parola coraggio deriva dal provenzale: corage, che a sua volta proviene dal latino: cor, ovvero cuore. Perché ci vuole cuore ad affrontare ciò che fa paura, laddove la testa e la mente ci dicono “Fermati!”, è il cuore che invece ci sprona a buttarci e a provarci. Perché è molto più comodo non tentare mai, rimanere nella propria zona comfort, dove nulla succede e tutto è sempre uguale, dove la routine regna sovrana ed è così rassicurante… Ma a questa stregua, è vita? Si può dire di aver vissuto…
La parola della settimana è… CONDIVISIONE
Questa settimana parliamo di condivisione, che deriva dal verbo “Condividere”, composto di con e dividere, a sua volta, incertamente, dal latino: “dis” separazione e “videre” vedere, ovvero “vedere separato”. Insomma, una parola in partenza negativa, ma che anteponendole il giusto prefisso, diventa subito positiva e propositiva. Perché, si sa, nella vita è il modo in cui guardi le cose che può cambiare del tutto la prospettiva: dividere significa separare, disunire, ma dividere qualcosa con qualcuno, significa prendere parte della vita dell’altro, regalare un pezzettino di noi agli altri, non essere…
La parola della settimana è… COMPRENDERE
La parola comprendere deriva dal latino: composto di cum – con e prehendere – prendere, quindi significa ‘contenere in sé, racchiudere, includere qualcosa, ma anche qualcuno’, in senso fisico o lato. Qualcuno o qualcosa può essere compreso in una lista o in un elenco, ma può essere anche compreso da qualcun altro, ovvero capito. Comprensione significa prendere con noi stessi una parte dell’altro, capirla, assimilarla e farsene carico. Non si tratta semplicemente di ascoltare, ma di stare accanto, con il cuore e con la mente, per andare in profondità e…
La parola della settimana è… ONESTÁ
Sul vocabolario, la parola onestà deriva dal latino honestus, propr. «onorato», derivato di honos -oris «onore», ovvero “di persona che agisce con lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principi morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che esercita, all’ambiente in cui vive”. Essere onesti quindi ha a che fare con l’onore e il rispetto verso il prossimo, essere equi, essere giusti e quindi poi potersi ancora specchiare e poter dire: “Ho la coscienza pulita”.…
La parola della settimana è… CREDERE
Credere ha diverse accezioni, secondo la lingua italiana, ma anche nella vita. Il dizionario lo definisce come: “Ritenere vera una cosa, avere la persuasione che una cosa sia tale quale appare in sé stessa o quale ci è detta da altri, o quale il nostro sentimento vuole che sia”, ma significa anche “Avere fiducia in persona o cosa, o nella sua efficacia, nel suo potere”. Quindi, potenzialmente si può credere a tutto: a una parola, a un fatto, a una persona o in un dio, sperando però di non essere…
La parola della settimana è… SINCERITÁ
Secondo gli antichi, la parola sincero deriva dal latino: [sine] senza, [cera] ossia puro come il miele senza cera. Più probabilmente composto di [sine] senza e [skar-] radice che indica spargere, inquinare, quindi senza impurità. Insomma, una persona sincera è una persona senza maschere, che non si nasconde dietro un dito, che ha il cuore, la mente e la coscienza puliti, che ha sempre il coraggio di dire le cose come le pensa, che non sempre corrisponde al come stanno. Quanto possiamo dire di essere sinceri? Quanto tempo passiamo, invece,…