Quando si festeggia l’anniversario, una delle frasi più ricorrenti è: “Ti amo come il primo giorno”. Ma è una cazzata, è impossibile. Io Teo non lo amo come il primo giorno. Ma per niente. Il primo giorno non lo amavo, al massimo lo desideravo. Lo bramavo. Volevo possederlo. Ma non lo amavo. Mi innamorava, certo. Nello stomaco non avevo le farfalle, ma un esercito di rondini impazzite che hanno fatto la primavera, ma anche il resto delle stagioni. Ma non lo amavo. E non l’ho amato nemmeno per i mesi…
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Per meno dell’amore non ne vale la pena
Quante volte il destino può girare il suo coltello nelle carni di un uomo? Infinite, ve lo assicuro. Ci sono storie in cui sembra che si sia toccato il punto più profondo di dolore oltre il quale una vita può spezzarsi, ma no, poi capita qualcos’altro che carica ulteriormente il fardello. Alex Zanardi ce la farà anche stavolta: è uno sportivo, è temprato, è coraggioso, è innamorato della vita. È innamorato di sua moglie Daniela. Merito anche suo se lui si è risollevato tutte queste volte? Molto probabilmente sì. L’amore,…
Dove sta la felicità?
In questi giorni sto ricominciando a segnare sull’agenda i primi pranzi, aperitivi, colazioni con amiche e colleghe. Mi son sentita di nuovo viva, come uscita da un sonno lungo mille anni. Stiamo sempre a pensare che siano le cose incredibili, grandi, inaspettate, adrenaliniche a far tornare a battere il cuore. La felicità sta nelle piccole cose.…
Cosa state aspettando per essere felici?
Cosa state aspettando per essere felici? Che si crei la condizione perfetta, che passi la paura di sbagliare, che la benedetta felicità arrivi da sola? Allora non sarete felici mai. Oggi una coppia mi stava raccontando che è riuscita a prender casa: una casa bella, un vero affare. Ma lui ha paura. Per la pandemia, per i soldi che scarseggeranno, per il lavoro che vacilla. Questa paura preventiva, di qualcosa che non si sa se si avvererà, gli sta impedendo però di gustarsi la gioia momentanea. E ne vale la…
Le cose succedono, se le desideri davvero
Una settimana fa, portando fuori le bimbe, mi sono accorta che sul ciglio della strada, davanti al cancello del vicino, c’era una famiglia di campanule viola. Era lì, sparuto, nato tra il cemento e la poca erba. Mi son detta: “Che belle!”, ma non le ho colte, anche se desideravo portarle al tempietto di Bubù. Ieri, dopo la pioggia, mi sono affacciata alla finestra e ho guardato sotto il prugno. Ed eccole, in tutto il loro splendore, proprio davanti alla lanterna di Buzz. Mentre davanti a casa del vicino sono…
Un senso a questa situazione
Ogni due settimane si aggiunge un tassello alla libertà. È sempre più possibile andare ovunque, con chiunque. Ma io mi sto accontentando di vedere gite, luoghi e aperitivi solo in fotografia. E mi sa che lo farò ancora per un po’. Un po’ sono invidiosa, lo ammetto, mi manca l’uscire spesso di prima, ma là fuori non è ancora un posto sicuro e per Teo è sempre più faticoso farlo. “Se vuoi puoi uscire, come tutti gli altri”, mi ha detto l’altro giorno. “Voglio uscire, ma ancor più voglio il…
Il mio supereroe
Avete mai subito la fascinazione per qualcuno? Intendo essere fanatici di qualcuno. Impazzire per qualcuno, prenderlo a ispirazione, copiare il modo di vivere, di parlare, voler essere come lui. C’è chi fa follie per attori, cantanti, influencer… Io non ho mai subito la fascinazione di nessuno. Perché nessuno mi è mai sembrato così immenso da illuminare la mia mente e accendere la mia coscienza. Tranne lui. Oh sì, lui è il mio idolo, il mio supereroe. Non solo combatte la lotta più grande di tutte – che non è quella…
Fare del bene fa bene
Qualche giorno fa ho pubblicato uno dei miei soliti annunci di lavoro. Considerato il difficile momento storico, ho ricevuto una caterva di richieste. E ho risposto a tutte. Ebbene, oggi una ragazza di queste mi ha comunicato che ha fatto la prova. E verrà presa a lavorare lì. Era senza lavoro, era disperata, ha una famiglia. Ora un lavoro ce l’ha. E tutto perché io ho condiviso una risorsa che nel mio taschino sarebbe stata carta straccia, accartocciata e gettata, ma che per qualcun altro è diventata oro. Tutto perché…
La consapevolezza della scelta
Io capisco chi si lamenta per ciò che accade, davvero. Ma non può essere per tutto. Imparate ad amare almeno ciò che avete scelto, altrimenti finirete per subire ogni cosa.…
La fine
Voi ci pensate mai alla fine? Alla vostra, intendo. Niente di astratto, proprio alla morte. Come sarebbe se me ne andassi, cosa lascerei, cosa resterebbe. Io spesso, e ne parlo anche. Fuor di retorica, vorrei esser deposta nella nuda terra, anche cremata va bene. Niente accrocchi ipocriti né di parole né di persone. Sulla lapide la scritta “Pigra, sincera e stronza”. Niente fiori, ma un cicchetto alla mia. Quando lo racconto, mi apostrofano con un “Ma cosa pensi!”. Perché no, invece? Quando abbiamo smesso di pensarci? Un tempo alla morte…