Potrebbe sembrare una semplice carbonara. Ma no, non lo è. Questa è la prima carbonara che mi cucino dacché sono a dieta. Era da lunedì che avevo voglia di mangiarla. Ma poi un giorno arriva la chiamata dall’ospedale che ti butta a terra, un altro ti scappa il cane e devi andare a riprenderla. Così sono arrivata a oggi. E stamattina mi son detta: “Oggi cascasse il mondo la fai”. Così ho messo a cuocere gli spaghetti integrali, ho sbattuto le uova fresche del contadino che mi aveva dato mia…
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Sogni belli, verdi come la speranza
Oggi mi sono svegliata e c’era brutto tempo. Niente sole, aria fredda. Nonostante questo, ho voluto mettere la musica ad alto volume e ho costretto la mia famiglia a ballare in salotto. Poi ho cantato ad alta voce. E poi mi sono venute un paio di idee che non ho voluto lasciar scappare. Così le ho segnate su un’agenda trovata sulla mia scrivania. Cose che oggi ho potuto solo sognare, ma che finito quest’incubo vorrò, anzi dovrò assolutamente realizzare. Le ho scritte in bella calligrafia, tutte in verde, come la…
L’amore in un piatto
Sto partecipando al challenge #25giorniacasa lanciato dall’hub Be Unsocial e la sfida di oggi era di cucinare un piatto che mi ricorda un amore. Questo è il piatto del mio Amore: lo cucinai a Matteo una delle prime volte che venne a casa mia ed eravamo soli. La ricetta l’avevo trovata forse in una rivista e l’avevo conservata per l’occasione. In quella originale ci andava anche la panna, ma non la misi perché a Teo non piaceva. Cenammo a lume di candela, titubante perché le mie doti culinarie non erano…
Ciò di cui ho bisogno
Nella mia breve carriera di giornalista mi è capitato di intervistare decine e decine di personaggi famosi, che dopo la chiacchierata si rivelavano per quello che erano, dei personaggi appunto. Raramente ho incontrato delle persone o quantomeno dei personaggi famosi che potessero lasciarmi qualcosa. L’altro giorno è successo. Ho conosciuto Daniele Bossari per la presentazione del suo libro “La faccia nascosta della luce”, in cui ha parlato del suo periodo più fosco e oscuro, quello della depressione. Prima dell’evento siamo andati a prenderci un caffè per rompere il ghiaccio e…
Un segnale dal passato
Voi lo sapete cos’è il destino? Lasciate che vi racconti una storia. Ieri scorrendo il wall di Instagram mi sono imbattuta in un post in cui si chiedeva agli utenti di condividere i più bei ricordi insieme ai nonni e mi sono commossa a leggere di fagiolini puliti, zoccoli volanti, merende sostanziose e partite a carte truccate. Perché erano gli stessi ricordi miei. Con gli occhi ancora lucidi, ieri sera riordinando la scrivania ho trovato questo: il biglietto di congratulazioni di mia nonna Teresa per la mia laurea. La sua…
Buon proposito #49: non farsi rubare il Natale
Oggi è l’Immacolata. Non sapevo se fossi riuscita a fare l’albero e il presepe come da tradizione, visti gli ultimi tristi trascorsi. Ma stamattina mi sono alzata, dandomi una possibilità di essere felice. Uscendo, ho lasciato Teo, dicendogli con tono scherzoso: “Uè, se non hai nulla da fare in queste tre ore, fai l’albero con Nara”. Ebbene, sono rincasata, e li ho trovati entrambi sotto l’albero, fatto. “Se la mia Bimba vuole, la mia Bimba ha”, mi ha sussurrato con il filo di voce che gli è rimasto. Poi ha…
Buon proposito #48: ringraziare
È un periodo in cui non ci sarebbe proprio niente da ringraziare. Ma oggi è il giorno del Ringraziamento e anche se non è nostra tradizione, mi piace l’idea di prendermi un momento per ringraziare. E allora mi sono sforzata, ed ecco per cosa ringrazio. Ringrazio perché oggi c’era il sole, dopo giorni di pioggia. Ringrazio perché ho la salute. Ringrazio perché amo e sono amata. Ringrazio perché anche se chi amo non ha la salute, stiamo lottando per conquistarla. Ringrazio perché nonostante tutto, sono ancora in piedi e riesco…
Buon proposito #44: fare comunità
Sabato mattina mi sono alzata all’alba. Il motivo? Il turno di smistamento al GasBusca, il gruppo di acquisto solidale di cui faccio parte. Alle 8.15 ci siamo trovate io e la mia collega gasista e siamo andate al punto di raccolta per ritirare la merce ordinata. Poi tornate alla nostra saletta, abbiamo dovuto scaricare tutte le cassette, pesare e suddividere la merce tra tutti i gasisti. Infine, abbiamo dovuto aspettare che tutti venissero a ritirare la loro cassetta. Sono tornata a casa dopo 3 ore, distrutta. Avrei potuto svegliarmi più…
Buon proposito #38: essere grati a chi ci vuole bene
Era febbraio 2008. Matteo stranamente era venuto in chiesa e lì, decise di confessarsi. Fu quello il vostro primo incontro. Uscendo dal confessionale, mi disse: “Dobbiamo andare a Caravaggio”. “Perché?”. “Ho chiesto a Don Giuseppe un posto dove ricevere una grazia, un miracolo e mi ha indicato quel santuario”. Matteo era già malato da un anno e mezzo allora ed era in cerca di una guida. Non sapeva che quell’incontro gli avrebbe cambiato la vita. Perché andammo sì a Caravaggio quella volta, ma poi dirottammo verso la vicina Sotto il…
Buon proposito #35: festeggiare la speranza
Lunedì. Il lunedì più lunedì dell’anno. Ospedale. Il lunedì più lunedì più lunedì dell’anno. Chi vorrebbe cominciare il nuovo anno così? Eppure. Una luce si è riaccesa. A quella scrivania mi è sembrato possibile un nuovo futuro. “Festeggiamo”. Perché il momento in cui si riaccende la speranza va sempre celebrato. Perché a che serve lavorare se non si ha con chi condividere il pane? Siamo stati accolti da una stanza inondata di luce. E il lunedì più lunedì dell’anno non mi è mai sembrato così bello.…