“A vedere come vanno le coppie oggigiorno, la velocità con cui si tradiscono, si mollano, si stufano, son felice di essere single”, mi ha confessato una mia amica ieri sera. Io invece son felice di essere in coppia, ma felice da impazzire. Metà della mia vita l’ho passata con quest’uomo, che ha trasformato in realtà ciò che ero in potenza. Senza essere mai un limite, ma un volano della mia energia, della mia fantasia, dei miei sogni. Se volevo rischiare, mi spingeva a farlo; se volevo cambiare, mi spronava; e lo fa ancora oggi. Sono giorni questi di grandi turbamenti: qualcosa potrebbe cambiare nella mia vita, e la novità, si sa, scombussola, soprattutto in una normalità conquistata a fatica. Ebbene, non ho mai sentito Teo mettermi di fronte ai nostri, ai miei limiti: “Sei brava, sogna in grande, ce la farai. Io ti aiuterò a scegliere ciò che ti valorizza. Insieme costruiremo il nostro futuro”. Ci sono giorni in cui…
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Amore è protezione
“Hai festeggiato San Valentino?”. “Sì, Teo stava bene, perciò mi ha portato fuori. Un regalo inaspettato, io così felice. E tu?”. “Io no, ma va”. “Ma dai, perché no? A breve partirà anche, gli mancherai”. “Ma va, non ce n’è bisogno”. “Magari per te. Ma per lui passare del tempo insieme è una rassicurazione. Ti racconto questo. L’altro giorno sono andata dalla commercialista a imparare la fatturazione elettronica. Niente di difficile, ma le cose amministrative/burocratiche mi mandano in crisi, tanto che son tornata a casa molto agitata, ansiosa di mettermi al pc per provare a farne qualcuna da sola. Ebbene, Teo senza dire una parola, mi si è seduto di fianco. Ho fatto tutto da sola, ma il solo averlo lì mi ha tranquillizzato. Allo stesso modo, io prima di andare a letto, lavo sempre la faccia, perché so che Teo si rasserena se lo faccio. A me non costa nulla e lui si addormenta quieto. L’amore è protezione, fare…
Il mio piccolo principe
Ero selvatica, tu mi hai addomesticata. Ero incolta, tu mi hai coltivata. Ero una fra centomila, tu mi hai reso speciale. È lo spendere del tempo per gli altri che li rende così importanti, scrissero una volta. Tu mi hai insegnato a prendermi cura di me, per poi essere completamente tua. E io che sono cresciuta col mito dello scavezzacollo, per la prima volta nella mia vita ho desiderato un principe. Sei e sarai sempre il mio piccolo principe.…
Addizione/sottrazione
Ieri sera ho visto Ivan Cottini danzare. Aveva grazia, bellezza, coordinazione, sul palco. Aveva bellezza, fama, successo, nella vita. Poi la malattia gli ha tolto tutto. O quasi. Lui danza, lui sorride, lui ha voglia di vivere. Ma nessuno sa a che prezzo li abbia conquistati. La malattia toglie il sonno, il sorriso, il vigore, la libertà, la fertilità, la serenità, la mobilità, la voce, la bellezza, un arto, due arti, l’autonomia, la dignità, un pezzo di fegato, un organo, la speranza, la voglia di lottare, anni di vita. Letteralmente. È una continua sottrazione, raramente regala, difficilmente restituisce. Il malato lo sa, per questo allontana chi gli si avvicina. Perché amare chi sta male è un continuo lavoro di addizione: devi metterci più pazienza, più speranza, più coraggio, più amore, più di tutto. Per amarlo anche là dove lui non arriva, per colmare i vuoti che la malattia inevitabilmente lascia. [Now playing: Amber run – “I found”]…
Siamo abbastanza
Non son riuscita a svegliarmi per tempo. Non son riuscita a portar fuori la spazzatura. Ho dimenticato di scongelare la carne. Non ho risposto alla mail di ieri sera. Non ho salvato quel file. Non son riuscita a finire gli articoli. Non son riuscita a caricare gli altri in programma. Ho dimenticato di stendere i panni che son rimasti nel cestello. Non son riuscita a portar fuori Nara. Non son riuscita a finire di pulire casa. Non son riuscita ad andare a fare la spesa. Non ho voglia di cucinare. Non ho voglia di stare sul divano a guardare un film. Non ho voglia di fare l’amore. Le mie, le nostre giornate sono un’apparente infinita lista di fallimenti. Ma se riuscissimo a leggere tra le righe, ci accorgeremmo che abbiamo fatto abbastanza. Siamo arrivate in fondo alla giornata, conservando il sorriso. Ho fatto abbastanza, sono abbastanza. Siamo abbastanza.…
A story about love
Io credo che nulla nella vita succeda per caso, ma che tutto contribuisca a un disegno più grande, che sul momento fatichiamo a comprendere, ma che poi presto o tardi si rivela. Per esempio, prendete me: negli ultimi mesi me ne è successa di ogni. Cani scappati e investiti, ospedale un giorno sì e un giorno sì, lavoro traballante, Teo dalla salute incerta… Ho avuto più volte la tentazione di fuggire dalla mia vita. Ma è proprio in questo periodo che mi hanno contattata per due progetti diversi, ma che hanno entrambi lo stesso minimo comun denominatore: il coraggio e l’esempio. Il primo è un’intervista che leggerete presto e che mi ha fatto Clemente Donadio per la rubrica “Storie uniche”: “Sai, sei una persona che ha qualcosa da dire e da insegnare” e io non ho potuto che acconsentire lusingata. Il secondo è la partecipazione come speaker al grande evento “A story about love”, ideato e organizzato da Elisa Mocci:…
Le cose che contano
Le cose che mi hanno svoltato la giornata, ma no che dico, la settimana, ma no che dico, la vita nell’ultimo periodo: le colleghe che si sono offerte di aiutarmi in casa o mi hanno dato una mano con il lavoro; la signora che mi ha rincuorato, dicendomi che ce la faremo, che usciremo da questo periodo nero; il nuovo responsabile che mi ha detto che sono tra le contributor più preparate e brave; l’hugo e il cinema dopo giorni difficili; la famiglia, che c’è sempre; la signora che stamattina in posta mi ha fatto i complimenti per la punta di rosa della mia borsa; il messaggio del figlio della mia amica che voleva chiedere subito a Gesù di guarire Teo; gli amici che si prendono in carico i miei compiti nell’associazione di cui facciamo parte; le telefonate sincere e affettuose da parte di colleghe che non sono più soltanto quello; gli amici che ogni giorno si fanno sentire; le…
Noi, sotto al ring
L’altra sera io e Teo abbiamo visto Creed II, l’ennesimo episodio della saga di Rocky. Praticamente la replica di Rocky IV, solo con Adonis Creed e Viktor Drago al posto di Rocky e Ivan. Pur essendo un’americanata, Rocky è una delle saghe che amo di più: perché non è solo sport e onore, ma anche amore che ti fa volare alto e ti salva. Quando Rocky saliva sul ring, lì sotto c’era Adriana. Quando ci saliva Apollo, con lui c’era Mary Anne. In questo episodio, al fianco di Adonis c’è Bianca. Quando Rocky ha trionfato contro Drago, hanno inquadrato per lungo tempo Balboa. Così come quando Apollo è morto o quando Adonis ha sconfitto Viktor. Ma in tutti questi casi la mia attenzione veniva catturata sempre da quei pochi istanti in cui inquadravano Adriana, Mary Anne o Bianca. Cosa si deve provare quando chi ami sale sul ring a dare e ricevere colpi mortali e tu sei lì sotto e…
L’amore è un ombrello
L’altro giorno avremmo dovuto dare una festa. Una festa importante, per noi. Bella, piena di gioia, di amici. Una festa. Invece siamo rimasti chiusi in casa a valutare se fosse stato il caso di andare al pronto soccorso. Non abbiamo mai brillato per fortuna, e ultimamente io e Teo siamo proprio bersagliati dalla sfiga, ma speravo che il nuovo anno ci desse tregua. E invece pare di no, e la sola idea che abbia anche un giorno in più da vivere mi mette angoscia. In attesa della sera, ci siamo messi sul divano e abbiamo visto “Modern love”: in una delle ultime scene dell’ultimo episodio, una delle protagoniste spiega che se una cosa è andata storta nella tua vita, devi ricalibrare l’armonia dell’universo, concedendo all’istante dopo di essere il più memorabile della tua vita. Così, invece che rimanere incazzati per quanto ci era successo, ci siamo stretti in un forte abbraccio sul divano, guardando una delle serie più belle di…
#StartupMonAmour: Mapi Danna, la messaggera dell’amore
Eccoci con una nuova puntata – l’ultima prima delle feste natalizie – della nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #Giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina fa quattro chiacchiere con Mapi Danna Cecchetto, una donna, cento sfumature: autrice, conduttrice radiofonica e televisiva, imprenditrice e personal writer, mamma e moglie. Ma soprattutto ideatrice del progetto Love Books, una sorta di storytelling dedicato alle relazioni. Carolina ne ha voluto sapere di più, ecco cosa ha scoperto. Chi è Mapi Danna? Presentati!: “Sono autrice, conduttrice radiofonica e televisiva, imprenditrice e personal writer, mamma e moglie. Milanese doc, dopo un’esperienza nel giornalismo della carta stampata, scrivo libri per bambini per De Agostini, e testi scolastici e approfondimenti di lettura come strumenti didattici relativi all’educazione affettiva per Piemme. Nel 2013 invento il progetto Love Books, in cui racconto, attraverso l’incontro empatico e approfondito con i…