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gennaio 10, 2020

L’amore è un ombrello

  • Strettamente personale

L’altro giorno avremmo dovuto dare una festa. Una festa importante, per noi. Bella, piena di gioia, di amici. Una festa. Invece siamo rimasti chiusi in casa a valutare se fosse stato il caso di andare al pronto soccorso.

Non abbiamo mai brillato per fortuna, e ultimamente io e Teo siamo proprio bersagliati dalla sfiga, ma speravo che il nuovo anno ci desse tregua. E invece pare di no, e la sola idea che abbia anche un giorno in più da vivere mi mette angoscia.

In attesa della sera, ci siamo messi sul divano e abbiamo visto “Modern love”: in una delle ultime scene dell’ultimo episodio, una delle protagoniste spiega che se una cosa è andata storta nella tua vita, devi ricalibrare l’armonia dell’universo, concedendo all’istante dopo di essere il più memorabile della tua vita. Così, invece che rimanere incazzati per quanto ci era successo, ci siamo stretti in un forte abbraccio sul divano, guardando una delle serie più belle di sempre.

Facendo da mangiare, e dopo aver pianto tutte le mie lacrime, ho chiesto a Teo: “Ma cosa vuol dire per te voler bene?”. “Significa amare te, quando non amo né me stesso né il mondo là fuori. La mia vita mi fa davvero schifo, ma tu sei l’unica cosa che salverei”.

Sempre nell’ultima scena, c’è il portiere Guzmin che aspetta la giovane Maggie fuori dalla clinica con un ombrello. Lei è sopraffatta dalle emozioni e si sarebbe bagnata per la pioggia di lì a poco, ma non gliene sarebbe importato. Proprio per questo c’è Guzmin ad aspettarla per offrirle riparo e riportarla a casa. “Vuol dire che mi vuoi bene?”, chiede Maggie a Guzmin. “Vuol dire che io ho un ombrello quando lei no”.  Ecco cosa significa voler bene: esserci quando serve senza troppi giri di parole.

“Sono il tuo ombrello?”, chiedo a Teo. “Sì, e io mi sto impegnando per essere il tuo. Per sempre”. Ho tirato un sospiro di sollievo, pensando al nuovo anno che ci aspetta. Perché è quando sai di avere un ombrello a portata di mano che sei disposto a ballare sotto il temporale.

Modern love
Immagine tratta dalla serie tv “Modern love”
amore felicità insegnamenti Modern love ombrello pensare positivo riflessioni serie tv ti amo ti voglio bene vita
by Francesca Favotto | no comment
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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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