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Tag Of vita

  1. febbraio 21, 2020

    Se ci sono limiti non è amore

    • Strettamente personale
    Se ci sono limiti non è amore

    “A vedere come vanno le coppie oggigiorno, la velocità con cui si tradiscono, si mollano, si stufano, son felice di essere single”, mi ha confessato una mia amica ieri sera. Io invece son felice di essere in coppia, ma felice da impazzire. Metà della mia vita l’ho passata con quest’uomo, che ha trasformato in realtà ciò che ero in potenza. Senza essere mai un limite, ma un volano della mia energia, della mia fantasia, dei miei sogni. Se volevo rischiare, mi spingeva a farlo; se volevo cambiare, mi spronava; e lo fa ancora oggi. Sono giorni questi di grandi turbamenti: qualcosa potrebbe cambiare nella mia vita, e la novità, si sa, scombussola, soprattutto in una normalità conquistata a fatica. Ebbene, non ho mai sentito Teo mettermi di fronte ai nostri, ai miei limiti: “Sei brava, sogna in grande, ce la farai. Io ti aiuterò a scegliere ciò che ti valorizza. Insieme costruiremo il nostro futuro”. Ci sono giorni in cui…

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  2. febbraio 9, 2020

    Addizione/sottrazione

    • Noi caregiver
    Addizione/sottrazione

    Ieri sera ho visto Ivan Cottini danzare. Aveva grazia, bellezza, coordinazione, sul palco. Aveva bellezza, fama, successo, nella vita. Poi la malattia gli ha tolto tutto. O quasi. Lui danza, lui sorride, lui ha voglia di vivere. Ma nessuno sa a che prezzo li abbia conquistati. La malattia toglie il sonno, il sorriso, il vigore, la libertà, la fertilità, la serenità, la mobilità, la voce, la bellezza, un arto, due arti, l’autonomia, la dignità, un pezzo di fegato, un organo, la speranza, la voglia di lottare, anni di vita. Letteralmente. È una continua sottrazione, raramente regala, difficilmente restituisce. Il malato lo sa, per questo allontana chi gli si avvicina. Perché amare chi sta male è un continuo lavoro di addizione: devi metterci più pazienza, più speranza, più coraggio, più amore, più di tutto. Per amarlo anche là dove lui non arriva, per colmare i vuoti che la malattia inevitabilmente lascia. [Now playing: Amber run – “I found”]…

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  3. gennaio 31, 2020

    A story about love

    • Faccio cose vedo gente...
    A story about love

    Io credo che nulla nella vita succeda per caso, ma che tutto contribuisca a un disegno più grande, che sul momento fatichiamo a comprendere, ma che poi presto o tardi si rivela. Per esempio, prendete me: negli ultimi mesi me ne è successa di ogni. Cani scappati e investiti, ospedale un giorno sì e un giorno sì, lavoro traballante, Teo dalla salute incerta… Ho avuto più volte la tentazione di fuggire dalla mia vita. Ma è proprio in questo periodo che mi hanno contattata per due progetti diversi, ma che hanno entrambi lo stesso minimo comun denominatore: il coraggio e l’esempio. Il primo è un’intervista che leggerete presto e che mi ha fatto Clemente Donadio per la rubrica “Storie uniche”: “Sai, sei una persona che ha qualcosa da dire e da insegnare” e io non ho potuto che acconsentire lusingata. Il secondo è la partecipazione come speaker al grande evento “A story about love”, ideato e organizzato da Elisa Mocci:…

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  4. gennaio 10, 2020

    L’amore è un ombrello

    • Strettamente personale
    L’amore è un ombrello

    L’altro giorno avremmo dovuto dare una festa. Una festa importante, per noi. Bella, piena di gioia, di amici. Una festa. Invece siamo rimasti chiusi in casa a valutare se fosse stato il caso di andare al pronto soccorso. Non abbiamo mai brillato per fortuna, e ultimamente io e Teo siamo proprio bersagliati dalla sfiga, ma speravo che il nuovo anno ci desse tregua. E invece pare di no, e la sola idea che abbia anche un giorno in più da vivere mi mette angoscia. In attesa della sera, ci siamo messi sul divano e abbiamo visto “Modern love”: in una delle ultime scene dell’ultimo episodio, una delle protagoniste spiega che se una cosa è andata storta nella tua vita, devi ricalibrare l’armonia dell’universo, concedendo all’istante dopo di essere il più memorabile della tua vita. Così, invece che rimanere incazzati per quanto ci era successo, ci siamo stretti in un forte abbraccio sul divano, guardando una delle serie più belle di…

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  5. settembre 27, 2019

    Le cose che contano davvero

    • Strettamente personale
    Le cose che contano davvero

    Si può essere tristi per una cosa bella? A me è capitato oggi. Dopo l’ennesima visita in cui Teo deve fare l’ennesimo controllo, anche se per un nonnulla, sono crollata. L’altro giorno ho ritirato le mie analisi del sangue: valori tutti perfetti. Ma non sono riuscita a gioirne. E non capivo il motivo. Oggi la rivelazione: come si può essere felici quando chi ami non sta bene? È come sentirsi in colpa per una colpa che non si ha. Oggi a pranzo tra le lacrime ho esclamato di getto: “Vuoi un po’ della mia salute?”. E Teo: “Sì”. E gliela darei davvero, se potessi, perché sarebbe per lui il regalo più prezioso. Abbiate cura di voi stessi e della vostra felicità: senza retorica, la salute è davvero tutto ciò che conta. Perché se state bene riuscite a godervi anche le più piccole cose, come un pomeriggio di sole in un prato con due monelle pelose e Bambi.…

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  6. aprile 15, 2019

    Il senso della vita

    • Strettamente personale
    Il senso della vita

    La cosa che tutti notano e che salta di più all’occhio durante le presentazioni di Teo è il suo sorriso, caldo, onnipresente e insolito. L’altro giorno durante la presentazione a Verona la nostra amica Marianna gli ha ricordato una cosa che gli dissi io qualche tempo fa: “Tu ti sei salvato così tante volte che nemmeno te ne rendi conto”. Lui si è emozionato, poi ha proseguito: “Anni fa, a un corso di scrittura creativa, la prof ci raccontò di uno scrittore fallito, che non aveva venduto nemmeno una copia del suo romanzo. Lui però era felice perché quel romanzo piaceva a sua moglie. Ebbene, tutti i miei compagni di corso, compresa la prof, schernivano quello scrittore, ma io mi sentivo l’unico dalla sua parte, l’unico in grado di capirlo, perché anche io come lui faccio tutto per la donna che amo: se piace a lei ciò che faccio, io sono felice e appagato“. Poi, mi ha guardato e ha…

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  7. dicembre 21, 2018

    Al mio yogurt

    • Strettamente personale
    Al mio yogurt

    Estate 2006. “Mi spiace, ma se non lo operate subito, non supera le due settimane. E dopo comunque non è detto che vada avanti per molto”. Capodanno 2008. “Dev’essere operato d’urgenza. Ai 30 anni? Non sappiamo se arriverà…”. Primavera 2013. “Non so se arriverai ai 50 anni, noi ci proviamo”. È una vita che ti marchiano a fuoco con la data di scadenza, nemmeno fossi uno yogurt. È una vita che mandi a fanculo come il peggiore dei rompicoglioni tutti i pronostici. Ai 30 non ci dovevi arrivare, siamo quasi ai 40. Non so cosa ci riserverà il futuro, ma so cosa mi ha insegnato il passato: a me che non amo festeggiare il mio compleanno, mi hai insegnato invece che ogni anno conquistato è un anno di vita in più. Non so se ai 50 ci arriveremo – ma a dirla tutta, non so nemmeno se ci arriverò io -, però so che non ho più paura di morire,…

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  8. agosto 10, 2018

    Come Adriana, come Rocky

    • Strettamente personale
    Come Adriana, come Rocky

    Come ci si sente a vivere sempre in bilico? A essere la persona che vorrebbe proteggere chi ama da tutto il male, ma anche che deve spronarlo a partire armato e convinto perché quella che lo aspetta è una guerra? L’ho capito l’altra sera guardando Rocky IV. Sarà stata la trentesima volta che lo vedo, eppure mi emoziona sempre come la prima volta. Da qualche anno mi emoziona ancora di più. La storia la conoscete tutti, ciò che non conoscete è come ci si sente a vederla, sapendo di viverla nella propria vita. La similitudine è fin troppo scontata: io sono Adriana, ma anche Duke. Teo è sul ring per cercare di mettere a tappeto il suo tumore, un’impresa che sulla carta sembra impossibile: Teo è uno, lui è un esercito, pronto a colpire su più fronti. Come Adriana, lo osservo da fuori e cerco di proteggerlo dal male, anche se qui, il male abita in lui. Come Duke, lo…

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  9. giugno 1, 2018

    Più amore di così

    • Strettamente personale
    Più amore di così

    Sabato sera siamo tornati lì, sulla panchina dove quasi 5840 giorni fa ci siamo dati il primo bacio. Io ero a cavalcioni sulla pietra – mai stata una signora – e vedendoti indeciso, ti dissi che volevo stare con te e ti baciai. Eri già l’amore della mia vita, valeva la pena tentare il tutto per tutto. E avevo ragione io. Oggi – dopo numerosi kg in più, qualche ruga sul volto, più capelli bianchi, 5 cicatrici sul corpo, qualche sogno infranto e molti realizzati, un tumore come terzo incomodo – siamo ancora qui. Proprio l’altro giorno ti chiedevo: “Ma come ci si fa ad amare ancora dopo tutti questi anni?”. Tu la risposta non l’avevi, io neppure. Ma so che non ci potrebbe essere più amore di così.…

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  10. maggio 4, 2018

    Rinascita

    • Strettamente personale
    Rinascita

    “E mi ha detto che è giusto che io abbia una guida perché a fare scelte così difficili per il mio futuro, la mia vita…”. Intanto che Teo parla, l’occhio mi cade su questa piantina, che mi ha regalato proprio lui per la Festa della Donna: la mia idiosincrasia per fiori e piante è risaputa, così qualche mese fa mia suocera l’ha piazzata in salotto, già mezza morta: “Però dai, arreda anche così, no?”. Da allora non riceve nè acqua nè sguardi, completamente abbandonata a se stessa, dimenticata. Stasera proprio mentre Teo mi stava raccontando della telefonata della sua prima oncologa e dell’incontro con il medico del protocollo che potrebbe cominciare a seguire, mi è caduto l’occhio su queste corolle: ma come fanno a essere lì? Da dove sono sbucate? Dove ha trovato la forza questa pianta di sbocciare ancora? Senza acqua, senza amore? Poi guardo Teo: è radioso, è fiero, è pieno di speranza. Emana luce. Sono stati giorni…

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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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