Ritornare sui propri passi è un errore? È una settimana che me lo chiedo, mi tormento, cercando di capire se ho sbagliato o no. Decidi di farla finita perchè continuare è più uno strazio che una gioia, nessuno ti viene a cercare o a chiedere una spiegazione, perchè evidentemente non meriti attenzione o semplicemente non gliene frega niente, cerchi un equilibrio, una pace interiore, per sopportare quella perdita, che per te invece è significata tanto, insomma, cerchi di fartene una ragione. Quando ci stai provando, viene a ricercarti, chiedendoti di tornare, ma solo per quel breve frangente, perchè “Ho bisogno di te, dopo puoi tornare alla tua decisione”.
Tu cosa fai? Ti incazzi, rimani ferma sulla tua posizione e lo sfanculi, oppure pensi a quello che hai voglia di fare, metti da parte l’orgoglio e ci provi, senza false illusioni? Ci ho pensato su molto, ho sentito diversi pareri contrastanti: chi mi diceva: “Io lo manderei a quel paese e s’attacca!”, chi invece: “L’importante è che tu sia serena, che quello che fai sia frutto di una tua decisione”.
Alla fine, ho deciso di tornare, perchè ho deciso di giocare la sua stessa carta: quella dell’opportunismo. Tu mi dici chiaramente che di me in sostanza te ne freghi, ma che ti torno comodo in quel frangente? Bene, lo stesso è per me: ho voglia di giocare, tu me ne offri la possibilità, senza stare in panchina, vengo, gioco e mi diverto, senza badare al risultato né ai sentimenti. Credo sia un po’ come due che finiscono di nuovo a letto dopo essersi lasciati: hai voglia di fare sesso, e con lui era un gran sesso, ci torni a letto, solo se sei convinta di non soffrire. Perchè se uno dei due è ancora coinvolto sentimentalmente, forse non conviene. Per me è stato così: mi sono divertita, senza sentirmi la responsabilità di nulla e alla fine, ero proprio serena.
Forse il segreto è proprio questo: vivere fregandosene, cogliendo solo le opportunità, senza farsi remore, e vivere il momento. Mi sono sentita dare della cogliona o guardare con compatimento, perchè “Non dovevi cedere, così gliela dai vinta”. Può darsi, ma ero felice, e se mentre lo stavi facendo, ti sentivi bene, eri felice e in pace con te stessa, allora non è stato un errore. Del resto, lo cantava anche il buon Raf: “Se hai amato era amore, non è mai un errore”. Sì, ok, forse però ad amare troppo e a rendersi sempre disponibili, sapendo di non essere corrisposti, è un attimo farsi male. E non possiamo dire che non ce l’avevano detto.
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