Prosegue con la seconda puntata il progetto “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding, ideato da #giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina ci parla di Wishtagger, una piattaforma dedicata al social gifting, una community di persone e un aggregatore di desideri, con l’obiettivo di seguire le persone nel processo di condivisione e scambio dei regali, accompagnandole dalla fase di ricerca e ispirazione, fino all’acquisto da mobile o web. L’idea è venuta a Cecilia Menarini, che a Carolina si racconta così. Ecco la loro chiacchierata.

Parlaci un po’ di te e di come ti è venuta quest’idea…: “Tutta la mia vita, il mio percorso di crescita e maturazione personale, è il frutto di una serie di eventi alla ‘sliding doors’, improvvisi, talvolta subiti. Dopo una laurea in Psicologia, inizio un percorso psicoanalitico che però interrompo per trasferirmi da Firenze a Milano. Ricomincio da zero investendo in un Master, entro a lavorare nell’organizzazione di un’azienda, per poi ritrovarmi a risolvere il problema di una posizione vacante nel Marketing; con il tempo mi appassiono a questo nuovo ruolo e sono felice di poter ascoltare e ‘leggere’ le persone non più solo da un punto di vista umano-psicologico, ma anche comprendendo i loro bisogni quotidiani di consumo. Decido quindi di fare domanda per un MBA a Stanford, tuttavia non va in porto quindi metto in pista un piano di emergenza, che diventa una crociata personale contro un sistema che mi aveva rifiutata. Insomma, oggi posso dire di essere un’esponente vivente della teoria del caos, e Wishtagger è uno dei risultati di questa serie di imprevisti e probabilità”.
Wishtagger è un po’ un social?: “Sì, le caratteristiche sia social che funzionali di Wishtagger lo rendono uno strumento mobile always-on in grado di dare voce e rispondere a bisogni tanto pragmatici quanto di condivisione comunitaria più pura. Proprio per questa sua grande versatilità, Wishtagger può essere usato da target di persone molto differenti e in diverse occasioni, tra cui anche la lista nozze e le feste di matrimonio”.

Mobile always –on significa che si può scaricare un’applicazione per smartphone?: “Oggi non sono gli strumenti che determinano la nascita dei bisogni nelle persone e raramente ne guidano le abitudini; al contrario è la tecnologia che con i propri servizi deve adattarsi in modo flessibile, il più possibile seamless, in ascolto, sempre disponibile, andando a intercettare la nascita dei bisogni ed erogando una risposta nel minor tempo possibile. Da qui la presenza di Wishtagger come risposta multipiattaforma, disponibile su smartphone e web, per garantire una risposta profilata sul momento di nascita dei wish”.
Da quanto tempo è online e come sta andando finora?: “Usciamo sullo store Apple per la prima volta nel 2013, con una prima versione 1.0. Abbiamo preferito fare outing anche se Wishtagger non era completo di tutte le funzionalità perché ci interessava iniziare a raccogliere i feedback degli utenti e maturare insight su come far evolvere il prodotto. Nei mesi successivi si sono avvicendati una serie di eventi proficui: a valle di un primo finanziamento da parte di un BA, il team si è consolidato, abbiamo affiancato ad iOS la versione Android, ci siamo integrati con oltre 20 major brands con partnership commerciali, abbiamo introdotto un sistema di peer-payment che si interfaccia con Paypal e Stripe – per dare servizio a collette e regali di gruppo – e siamo stati ammessi a FbStart, gettando un primo ponte con la Silicon Valley. La strada per le startup B2C è comunque molto più simile a una maratona che non a una 400 mt ostacoli: non è fatta di sprint, ma di resistenza e perseveranza. Al momento siamo in una fase di VC roadshow, per trovare la spinta che ci serve per percorrere in breve tempo le prossime miglia”.

Wishtagger è una startup innovativa, è stato facile accedervi non rientrando nella casistica della Camera di Commercio?: “A essere sincera non so rispondere a questa domanda: ha seguito tutta la procedura di iscrizione uno studio importante di commercialisti di Torino che da anni sta seguendo pro bono Wishtagger, e che ha preso parte al primo aumento di capitale, credono nel nostro progetto imprenditoriale. La procedura è durata un paio di mesi in tutto… Non la definirei una sfida”.
Consigli per le neospose o per qualcuno alla ricerca del regalo giusto?: “Con Wishtagger la nostra missione è essere ambasciatori dei desideri delle persone, aiutandole a intercettarli, esprimerli e diffonderli. Vogliamo offrire uno strumento integrato con la vita quotidiana e con i semplici gesti che viviamo, al servizio di uno scambio globale di speranze, sogni e desideri. La nostra convinzione è che dietro ogni desiderio vi sia sempre qualcosa di più di un oggetto tangibile: si celano un bisogno, una persona, una storia unica e ogni volta speciale. Noi vogliamo prendere parte a questa storia e renderla possibile. Quale migliore occasione dell’essere testimoni del realizzarsi di un sogno di una coppia che sta per sposarsi?”.
Pensi di espandere il progetto in modo internazionale?: “Prima di espanderci abbiamo sicuramente bisogno di consolidare la nostra presenza in Italia; per ora è prematuro preventivare se e quando l’internazionalizzazione avverrà. Quello che ho imparato negli anni è che le strade vanno ‘ascoltate’, senza precluderne nessuna col vizio dei pregiudizi, perché solo quando siamo davvero aperti riusciamo a comprendere quale sia quella che realmente risponde ai nostri bisogni”.
Chi è Carolina: Carolina Casolo, ovvero #carolinaconsulente, è una consulente un po’ atipica, che ama poter assistere aziende o persone fisiche che iniziano una propria attività seguendo un sogno, fornendo punti di vista differenti e trovando soluzioni innovative per rispondere alle sempre più particolari esigenze dei clienti. Ecco da dove è nato il suo interesse per il settore del wedding e in particolare per le startup. È la founder di #giovaniconlapiva, la società di servizi e consulenze dedicata ai giovani under 35 che si approcciano al lavoro autonomo.
[Grazie a Rachele Mandarano per la collaborazione]

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