Fine del mese in redazione. Tempo di riviste. Arrivano a fiotti e per me è una goduria: Glamour, Myself, Traveller… Tutti i mensili più interessanti finiscono sulla mia scrivania, pronti per essere sbranati in treno dalla sottoscritta. Lunedì trovo GQ, il mensile dedicato agli ometti, una lettura che però non disdegno nemmeno io, anzi: reportage interessanti, argomenti intelligenti, che esulano un po’ dal solito ‘Come rimettersi in forma prima dell’estate’ o ‘Le nuove tendenze in fatto di costumi’. Sul famigerato treno, mi trovo a sfogliarlo con voracità, come mio solito, quando incappo in un pezzo dal titolo “Cosa devi sapere prima di sposarti”. Ho pensato: “Ah ah, interessante! Cià va. Leggiamo un po’…”. Banale e scontato. Solito articolo in cui un uomo mette in guardia i suoi simili dai pericoli del trappolone (vedi alla voce matrimonio). Diciotto – e ripeto diciotto – avvertimenti dati da colui che c’è cascato a colui che sta per fare lo sbaglio. “È una roba…
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#solocosebelle
Che meraviglia quando si ricevono le belle notizie! Su Twitter esiste l’hashtag #solocosebelle: sarebbe magnifico poterlo mettere anche alla propria vita. E perchè no? In fondo è semplice: ci si sveglia la mattina e ci si propone di dare credito solo alle cose che ci fanno stare bene, lasciando da parte le delusioni, le maldicenze, gli scazzi e anche gli stronzi. Io è da un po’ che mi sono ripromessa di farlo: pensare ogni giorno ad una cosa che mi rende felice, anche piccolissima, e goderne. In questo mondo di brutture – specialmente in questa fetta di Storia – potrebbe essere l’antidoto alla depressione. Settimana scorsa sono state tre le cose che mi hanno resa felice, ma tanto. La prima è aver ricominciato a lavorare nella redazione dei miei sogni, tornare a quella quotidianità che dà un senso ai tuoi giorni, che non ti fa sentire inutile. Dici niente. La seconda è aver rivisto – e rivedere tuttora, tutti i…
Testing my wedding dress: aiutooo!!!
Arieccame. Sono di nuovo qui, armata di mouse e pronta ad affrontare l’ennesimo test sulla futura vita a due. Si intitola Test your wedding dress e stavolta dovrebbe svelarmi il quarto segreto di Fatima riguardo all’abito da sposa giusto per me. Speriamo. Perché anche in questo caso, come in quello dell’addio al nubilato, non ho assolutamente idea di come lo voglia. O meglio, qualche vaga idea ce l’avrei, ma non mi sento affatto sicura, come invece molte mie amiche che, ancora alle medie, sapevano già esattamente come sarebbe stato e, oh, quando si sono sposate erano vestite esattamente così. Potere della coerenza e dei gusti decisi. Dicono che succeda come in amore, quando avviene il colpo di fulmine: nel perenne tour tra atelier alla ricerca dell’abito dei sogni, quando si vede the one, quello giusto, si sente tipo un tuffo al cuore e lo si sceglie tra mille altri, senza remore. Sì, però magari avere le idee precise prima, mi…
L’abbiccì dell’ammmore
Non più di tre settimane fa, il mio Boss mi ha chiesto di scrivere l’alfabeto delle nozze, una specie di ABC del matrimonio, per avere sottomano, a portata di lettera, tutto quello che occorre per organizzare un matrimonio impeccabile. Una cosa un po’ seriosa, ma non troppo, che a pensarla c’ho messo una mattinata, per renderla davvero completa e facilmente fruibile. Mentre lo scrivevo però, mi è venuto in mente un altro tipo di alfabeto, sempre riguardo al matrimonio, ma un pochino più irriverente e divertente, una specie di catalogo delle frasi o delle situazioni più imbarazzanti che possono capitare ai matrimoni e nelle quali ci saremo trovate tutte più di una volta a pensarle o viverle. Curiose di leggerlo? Ecco l’abbiccì dell’ammmore, secondo me! Addio al nubilato/celibato: Tipico momento che precede le nozze in cui le donne si vogliono rilassare, reduci dal massacro dell’organizzazione e gli ometti sembra che debbano spaccare il mondo o debbano divertirsi come non hanno…
Mario e la forza della normalità
Ho gli occhi colmi di lacrime. E non so nemmeno perché. Dicono che capiti quando ci si immedesima nella storia di un altro, al punto tale da finire in empatia, anche se non lo si ha mai conosciuto dal vivo. A me è capitato oggi. Sfogliando l’ultimo numero di Vanity Fair, mi sono imbattuta nelle pagine che celebravano la breve esistenza di Piermario Morosini, il giovane centrocampista del Livorno, morto a 26 anni sabato scorso su un campo di calcio. Di lui si sapeva poco prima di questa triste vicenda, ma la morte in diretta lo hanno trasformato in una celebrità: di lui ora si sa tutto, vita, morte e miracoli. Materiale di lavoro per le riviste, pane per i talk show. Tutti ora conosciamo le disgrazie che in poco più di dieci anni lo hanno fatto diventare un uomo: la morte dei genitori, il suicidio del fratello disabile e l’occuparsi della sorella, anch’essa disabile. Troppo il dolore per una…
E io, di che addio al nubilato sono?
Oggi, tra un articolo e un imprevisto, ho trovato il tempo di fare il test proposto di recente da style.it, dal titolo: “E tu, di che addio al nubilato sei?”. Già, l’addio al nubilato… Premettiamo che da addetta al settore, non mi fa per niente onore il fatto che all’idea di organizzare il mio matrimonio, non saprei da che parte iniziare. Zero, tabula rasa. Come dire, un sommelier che alla pregiata carne di struzzo non sa che vino abbinare. Non è che non so gli step da seguire o come procedere, quello li so a memoria, ma non saprei proprio che tema seguire, che colore scegliere: hobby? Sport preferiti? Mete dei nostri viaggi? Lilla? Rosa? Rosso? Mah, nessuno che mi convince appieno, forse perché ancora non è arrivato il momento di pensarci davvero! Effettivamente, sono una bella contraddizione in termini: continuo a sfracassare le cosiddette al mio fidanzato per questa fatidica proposta che tarda ad arrivare, ma mi rendo conto…
Come nelle favole
Non so se sia mai capitato anche a voi, ma tutte le volte che alla domanda: “Qual è il tuo sogno?”, io rispondo: “Sposarmi e avere una famiglia con il mio attuale compagno”, la controbattuta che scatta in automatico è sempre: “Uuuh, spusas no!” (traduzione dal dialetto milanese all’italiano: Non sposarti!), come se il matrimonio fosse il male peggiore che ti possa capitare e come se io fossi completamente matta a rovinarmi la vita con pargoli e… pargolo cresciuto! Non so se tutte queste persone fossero serie, ma so per certo che sono molte e tutte le volte, mi lasciano un sapore amaro in bocca. Per fortuna che io sono una bastiancontrario, ovvero tu dimmi di non fare una cosa ed io ce la metterò tutta per riuscirci. “Non riuscirai mai a diventare giornalista!”: fatto. “Non riuscirai a organizzare quella tal cosa in così poche ore”: fatto. “Non ti sposare”: è nella to do list. E ci riuscirò (questione di…
Una parte(cipazione) di te
L’altra sera io e il mio fidanzato siamo stati invitati a casa di R. e P. per la consegna delle partecipazioni. Sì, una delle mie più care amiche d’infanzia si sposa tra qualche mese e sì, io avrò un altro matrimonio a cui partecipare e non posso che esserne più felice. R. ed io ci conosciamo da 24 anni ormai. All’asilo insieme, eravamo sempre pappa e ciccia, inseparabili. Non proprio dal carattere semplice, R. è una persona schietta, riservata, senza troppi giri di parole, che se non le vai bene come persona non ci mette troppo a fartelo capire, una che preferisce rimanere da sola che circondarsi di falsi amici. Entrare a far parte del suo cerchio della fiducia non era e non è tuttora facile. Eppure. Nonostante la vita ci abbia separato, perché portato su strade diverse sin dai tempi delle superiori, non ci siamo mai perse di vista, e a ogni abbraccio sento che l’affetto che ci unisce…
Una storia semplice
Oggi vi racconto la storia di due innamorati, una storia semplice, senza troppi colpi di scena, ma esemplare. Si chiamavano Elisabetta e Serafino. Due nomi importanti, altisonanti, troppo per due ragazzi poveri, di estrazione contadina nel Veneto del secondo dopoguerra. Molto meglio Isetta e Ino. Nati entrambi agli inizi degli Anni Venti, abitavano in due paesini vicini nella campagna vicino a Vicenza. Conoscono da vicino gli anni del Fascismo, della guerra, la fame e la miseria, ma passano indenni attraverso le vicissitudini della Storia, traendone insegnamenti preziosi e avendo cura di ogni singola cicatrice lasciata sul loro cuore. Gli anni passano, gli incubi della guerra sembrano lontani ormai, l’Italia si sta lentamente riprendendo… Anche la vita di Isetta trascorre serena, tra i lavori nei campi e l’aiuto in casa, con la sua mamma e i suoi due fratelli. Finchè un giorno, per caso, i suoi occhi si incrociano con quelli di Ino… Ha solo un anno in più, ma sembra…
Un amore a prova di test
Ho fatto il test “Cosa ti aspetti dal matrimonio?” qui su style.it. Sai che novità, ci fosse un test che non faccia! Su ogni rivista, in ogni sito, ovunque io trovi un test, mi armo di carta e penna – in casi più disperati ho obbligato mia sorella a tirar fuori il cellulare e a segnare le mie risposte – e rispondo a ogni domanda, in cerca di chissà quale risposta, come se il risultato fosse un oracolo o la sfera magica di una veggente. Salvo poi rimanerci male, se non corrispondeva alle mie aspettative o a quella che secondo me, era la verità. Vabbè. “Cosa ti aspetti dal matrimonio?” è il titolo in questione. Intanto, mi aspetto IL matrimonio. Dopo quasi dieci anni di onorata carriera come compagna/amante/amica/fidanzata/all’occorrenza segretaria o balia del mio compagno, penso di meritarmi un posto d’onore al suo fianco. Ogni mattina, al mio risveglio, e ogni sera, quando vado a dormire, penso a quanto sarebbe…