Sono stata a Desenzano per la prima volta 6 anni fa, e subito mi innamorai di questa cittadina affacciata sul Lago di Garda, ricca di storia, natura, negozi e movida. Merito anche della mia amica Valeria Ferrari, bravissima wedding planner (qui il suo sito per vedere le meraviglie che fa!), desenzanese doc, innamorata della sua città e del suo territorio. Ci sono tornata l’anno scorso con Teo: per lavoro (ricordate il progetto del libro realizzato per la Filarmonica di Guidizzolo, grazie all’intuito della meravigliosa Silvia Lugana?) eravamo nell’entroterra mantovano, ma avevamo preso come base Desenzano, per far finta di essere in vacanza. E un po’ in vacanza ci sentivamo davvero, tanto da collezionare alcuni dei ricordi più belli, insieme ai nostri amici che ci avevano raggiunti per passare una giornata in spiaggia. Ci sono tornata in questi giorni per un press tour che ha come obiettivo la promozione della città e del territorio. Ne ho scoperto ancora una volta, se…
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Nuova Milano, nuova Franci
Oggi è stata una giornata piena ma bella. Ho fatto interviste, ho rivisto delle colleg-amiche, ho rivisto il mio dietista. A pranzo, una di queste mi ha chiesto: “Ma vacanze?”. Io: “Non so se riusciremo…”. “No, anche un weekend solo per te. Dovresti”. Dopo pranzo, avevo tre ore libere. Una volta mi sarei portata dietro il pc e mi sarei messa a lavorare all’addiaccio. Questa volta no. Mi son detta: “Perché non cominciare le mie vacanze ora?”. Era una vita che volevo vivere Milano da turista: camminarla in lungo e in largo, scoprendo angolini mai visti. Così ho fatto: invece di correre come una pazza, ho attraversato Milano con calma. Dai Navigli a Gioia: partendo da Ripa di Porta Ticinese e dalla Darsena, ho ammirato le Colonne di San Lorenzo, ho rivisto il Duomo splendente, poi la maestosa Galleria, poi il grazioso quartiere degli artisti di Brera, approdando infine all’avveniristico grattacielo di UniCredit, con la nuovissima piazza Gae Aulenti e…
#StartupMonAmour: Onivà e i suoi viaggi fatti a mano
Ed eccoci con una nuova puntata della nostra rubrica più seguita e letta: “Startup Mon Amour”, il viaggio alla scoperta di realtà innovative legate al mondo del wedding e delle donne in generale, ideato da #giovaniconlapiva. Oggi la nostra Carolina Casolo ci presenta ancora una volta una donna, titolare di una realtà davvero curiosa: lei è Francesca D’Urbano ed è la founder di Onivà, un’agenzia di viaggi, che non è proprio quello che sembra. Pronti a scoprire di che si tratta? Buona lettura! Chi è Francesca D’Urbano? Presentati!: “Sono la persona dietro Onivà – Viaggi fatti a mano, ho 36 anni e un bellissimo bambino”. Da quando hai iniziato a occuparti di viaggi?: “Professionalmente da poco più di due anni. Personalmente, da sempre”. Si viaggia fisicamente, si viaggia mentalmente , si viaggia virtualmente, l’importante è viaggiare. Cosa vuol dire viaggiare per te?: “Semplicemente, è la cosa più bella del mondo, perché dentro un viaggio trovo tutte le cose che mi…
In silenzio
Io per natura parlo tanto, ma – e qui non sembra – solo se ho qualcosa da dire. Infatti, – e qui non sembra – apprezzo tanto anche il silenzio. Anzi lo cerco, lo bramo. In un’epoca in cui anche se non hai un cazzo da dire, ti invitano a farlo, è bello stare un po’ in silenzio. Migliaia di Stories, di video in diretta, con gente che pur di riempirsi la giornata mostra lo yogurt che sta mangiando a colazione; status sul nulla pieni di commenti, pur di passare il pomeriggio a rispondere e controbattere: l’impressione è che non si apra più la bocca (o il cervello) quando si ha qualcosa da dire, ma che la si apra a prescindere pur di. Abbiamo perso il valore del silenzio, la sua preziosità. Il silenzio non è assenza di parole, ma presenza dello spirito. È disporre di un momento per imparare ad ascoltare, per ricominciare ad ascoltarsi. Tutte le parole, i…
Vado in vacanza
Vado in vacanza, e poi continui a fare quello che facevi prima: stare ore su Facebook, controllare la posta da ogni dove, rispondere ai commenti e alle mail. Vado in vacanza e non stacchi mai da quell’idea di essere onnipresente, sempre ammirato, sempre sotto i riflettori. Vado in vacanza… e la differenza dove sta? Sono sempre stata brava a fare spazio: a un certo punto le cose che si accumulano nell’armadio, in libreria, in cantina, nel cuore, nella testa, mi vien voglia di gettarle via, di fare pulizia. Scatta quel clic, quel raptus che ti dà l’adrenalina giusta per dedicarti a mettere ordine, dentro e fuori di te. Prima ancora dei manuali bestseller, prima ancora di tutte le raccomandazioni da parte di luminari della scienza, per me liberarmi del superfluo, dell’inutile, del surplus è sempre stata una condizione necessaria per andare avanti. Anche la vacanza lo è, ma per essere davvero efficacia, deve per forza di cose essere l’opposto di…
Quattro parole
Poche ore e sarà vuoto. La mente e il cuore si faranno leggeri, il tempo di preparare tutto e abbandonarsi all’ignoto, al bello della novità. Tra poco sarà vacanza e voglio proprio gustarmi appieno il vero senso di questa parola, che letteralmente significa “fare spazio, fare vuoto”. Quattro parole voglio tenermi per me, per queste vacanze, quattro parole guida per vivermi questo tempo nuovo, lontano dall’abitudine e da quello che siamo abituati a vedere. La prima è chiudere: chiudere un articolo, col lavoro, la valigia. Stiparci dentro tutto il vissuto finora, tutte le preoccupazioni, ma anche le cose belle successe. Chiudere alcuni rapporti malconci, malandati, chiudere con il sentirsi sempre in difetto, chiudere col passato che ci ha fatto male, ma ci ha anche insegnato a crescere. Chiudere le porte tenute sempre socchiuse per vedere se qualcuno tornava, chiudere gli occhi e fare bei sogni, e provare a immaginare la vita che avremmo sempre voluto. Chiudere a volte non è…
Lunedì primo settembre
Settembre. È già qui. E stavolta è arrivato in grande stile, con prepotenza, cominciando con un lunedì, che più lunedì di così non si poteva: lunedì primo settembre. Ancora con le valigie da disfare, gli occhi pieni di mare, la voglia di rilassarsi e di non fare niente, di rimanere isolati dal mondo, talmente isolati da non sapere nemmeno che il buon Pitt ha impalmato la sua amata Angelina, che il mondo ti risbatte in faccia la dura verità: è lunedì e si deve ricominciare. Ma non un lunedì qualunque: lunedì primo settembre. Quello che porta incognite, impone organizzazione, richiede impegno e grande speranza in un futuro radioso, o perlomeno si spera. Quello che ti mette alla prova, che risucchia gran parte delle energie immagazzinate durante la pausa vacanziera e ti fa rimpiangere di essere tornata dal mare. Che è vero che il tempo non era molto differente da oggi o da quello che ha caratterizzato tutta la stagione, che…