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maggio 2, 2014

Festa vuol dire famiglia

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Festività: per alcuni vuol dire riposo, per altri vacanza, per altri ancora staccare la spina. Per me, oltre a tutte queste cose, han sempre voluto dire famiglia. E per famiglia non intendo solo parenti stretti, ma anche gli amici o gli affetti più sinceri, quelli che si possono considerare fratelli.

In queste settimane corte per via dei vari ponti, mi sono completamente rilassata, anche grazie alla compagnia di chi amo. E non c’è stato maltempo che abbia potuto rovinare l’atmosfera, perché se c’è la voglia di stare insieme, c’è tutto. Io non sono mai stata del partito: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, che sia l’uno o l’altro, per me è sacrosanto passarlo a casa, con i miei genitori, mia sorella e mio zio, ricordando le allegre e numerose tavolate con i nonni e gli zii, tutti insieme, come se il tempo non bastasse e non passasse mai.

E a Pasquetta, come da tradizione, c’è la grigliata: venti e passa persone riunite allo stesso tavolo per condividere risate, cibo e spensieratezza, ché ognuno avrà anche i suoi problemi, però in compagnia tutto il resto passa in secondo piano. E poi via di giochi in scatola, dove ognuno torna un po’ bambino e si dimentica anche di postare foto o di rispondere a un commento, per un attimo. Oppure lanci un pallone in un prato, monti grossolanamente una rete tra due alberi e improvvisi un torneo di green volley, per battere via le preoccupazioni e far qualcosa di diverso che stare sempre davanti a un pc.

Ché in un’epoca in cui siamo tutti social, ci si sta un po’ dimenticando di socializzare. Siamo tutti un po’ convinti che condividere su Facebook sia la stessa cosa che nella vita reale, ma non è così: significa rendere partecipe l’altro delle mie gioie e delle mie paure, coinvolgerlo nelle mie risate, fare un pezzo di strada insieme, sentirsi per questo meno soli; non è solo mero sfoggio del mio lato migliore o ricerca costante e quotidiana dell’approvazione altrui.

Le feste ci ricordano un po’ questo: di quanto sia bello e importante avere una casa dove tornare, una famiglia da abbracciare, degli amici cui donare il proprio tempo. Lasciando perdere per qualche ora almeno i Mi Piace sotto alle foto o i commenti agli status: ché è importante e bello sapersi esprimere per accattivarsi il seguito dei propri amici virtuali, ma ancora di più è saperlo fare dal vivo, occhi negli occhi, per non perdere quelli nella vita vera.

amicizia facebook famiglia festa feste festività social network stare insieme
by Francesca Favotto | no comment
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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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