Festività: per alcuni vuol dire riposo, per altri vacanza, per altri ancora staccare la spina. Per me, oltre a tutte queste cose, han sempre voluto dire famiglia. E per famiglia non intendo solo parenti stretti, ma anche gli amici o gli affetti più sinceri, quelli che si possono considerare fratelli.
In queste settimane corte per via dei vari ponti, mi sono completamente rilassata, anche grazie alla compagnia di chi amo. E non c’è stato maltempo che abbia potuto rovinare l’atmosfera, perché se c’è la voglia di stare insieme, c’è tutto. Io non sono mai stata del partito: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, che sia l’uno o l’altro, per me è sacrosanto passarlo a casa, con i miei genitori, mia sorella e mio zio, ricordando le allegre e numerose tavolate con i nonni e gli zii, tutti insieme, come se il tempo non bastasse e non passasse mai.
E a Pasquetta, come da tradizione, c’è la grigliata: venti e passa persone riunite allo stesso tavolo per condividere risate, cibo e spensieratezza, ché ognuno avrà anche i suoi problemi, però in compagnia tutto il resto passa in secondo piano. E poi via di giochi in scatola, dove ognuno torna un po’ bambino e si dimentica anche di postare foto o di rispondere a un commento, per un attimo. Oppure lanci un pallone in un prato, monti grossolanamente una rete tra due alberi e improvvisi un torneo di green volley, per battere via le preoccupazioni e far qualcosa di diverso che stare sempre davanti a un pc.
Ché in un’epoca in cui siamo tutti social, ci si sta un po’ dimenticando di socializzare. Siamo tutti un po’ convinti che condividere su Facebook sia la stessa cosa che nella vita reale, ma non è così: significa rendere partecipe l’altro delle mie gioie e delle mie paure, coinvolgerlo nelle mie risate, fare un pezzo di strada insieme, sentirsi per questo meno soli; non è solo mero sfoggio del mio lato migliore o ricerca costante e quotidiana dell’approvazione altrui.
Le feste ci ricordano un po’ questo: di quanto sia bello e importante avere una casa dove tornare, una famiglia da abbracciare, degli amici cui donare il proprio tempo. Lasciando perdere per qualche ora almeno i Mi Piace sotto alle foto o i commenti agli status: ché è importante e bello sapersi esprimere per accattivarsi il seguito dei propri amici virtuali, ma ancora di più è saperlo fare dal vivo, occhi negli occhi, per non perdere quelli nella vita vera.
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