Con il lavoro che faccio, più volte le persone mi hanno scritto e più volte mi sono chiesta anch’io: cos’è che fa andare in crisi una coppia? Quale cosa determina il punto di rottura oltre il quale il rapporto è più simile a un campo di battaglia che a un idillio? Per alcune la soglia potrebbe essere molto bassa, come lui che ci ruba le coperte di notte o che fa il risucchio mentre mangia il brodo, per altre la mal sopportazione passa per il fatto che a letto lui duri meno di un cactus al Polo Nord e pensi solo al suo piacere o che vi abbia tradito con la vostra migliore amica. Cose futili o molto gravi, certo, ma scommetto che in ognuno di questi casi saremmo disposte anche a passare sopra e a sopportare, alcune lo fanno per una vita intera. Una vita fatta di rancori, di risentimenti e di recriminazioni magari, non certo felice, ma molte si accontentano anche di questo. Ma secondo me questo non è ancora il punto di rottura.
Settimana scorsa una mia cara amica mi ha scritto, sfogandosi che è in rotta con il fidanzato perché non condivide il suo sogno di tornare a lavorare in banca. La vedrebbe in qualsiasi altra posizione lavorativa, ma non lì, dove invece lei vorrebbe stare per tutta la vita. Così convincendola di cercare altrove, hanno finito per litigare e non parlarsi per una settimana e oltre, portandola a dubitare della loro relazione, in piedi tra mille difficoltà da quattro anni. Ne hanno superate di ben peggiori, ma questo ostacolarsi negli obiettivi, questo non condividere sogni, valori e ideali, ha portato la loro storia a scricchiolare e quasi a dissolversi.
Ecco cosa determina la fine di un amore: il non supportarsi a vicenda, il tarpare le ali dell’altro mentre tenta di definire chi è e cosa vuole fare e cercare di renderlo uguale a quello che vorremmo noi per lui e non lui per se stesso, il non condividere gli stessi ideali, il camminare come due rette parallele sulla stessa strada, magari con la stessa meta, certo, ma senza incrociarsi mai per darsi la mano.
“Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica”, disse Rachel a Bruce Wayne in ‘Batman begins’ e non c’è niente di più vero. Chi riesce nella vita a fare ciò che ama, a fare della sua passione un lavoro lo si riconosce dagli occhi, brillanti, fieri, felici. E avere qualcuno al proprio fianco che ti incoraggia, ti sprona, ti sorregge quando sei lì lì per mollare è fondamentale per andare avanti. Qualcuno potrebbe obiettarmi che purtroppo al giorno d’oggi non sempre si può vivere di sogni, bisogna accontentarsi di quello che si ha come lavoro per tirare avanti e io non posso che essere più d’accordo: del resto prima di fare la giornalista a tempo pieno, lavoravo ai servizi sociali in Comune e come maestra al doposcuola, ma sapevo che prima o poi ce l’avrei fatta a vivere del mio sogno. E questo grazie soprattutto a un compagno di vita che mi ha preso per mano nei momenti no e mi ha sempre ricordato quanto fossi brava e dove volevo arrivare.
Anche ieri ne ho avuto la prova. Parlando del più e del meno, gli ho chiesto consiglio su che argomento scrivere per ‘We for Wedding’, pur avendolo già in testa. Lui senza pensarci due volte e senza conoscere la storia della mia amica, mi ha detto: “Sul supportarsi a vicenda nei sogni e negli ideali”, aggiungendo poi poco dopo: “Io non vedo l’ora di lavorare con te. È il mio sogno!”. In quelle poche parole, ho capito quanto siamo sulla stessa lunghezza d’onda, quanto lo siamo sempre stati e quanto lo saremo.
Un uomo per il quale i vostri occhi sono diamanti e che se mai dovessero perdere il luccichìo faccia di tutto per farvelo ritrovare, ecco cosa vi auguro. Perché questo secondo me è il segreto per arrivare alla meta non solo insieme, ma felici l’un l’altro di aversi accanto.
“Chi riesce nella vita a fare ciò che ama, a fare della sua passione un lavoro lo si riconosce dagli occhi, brillanti, fieri, felici”.
<3 Per fortuna conosco questa sensazione 🙂
Buona Pasqua, LFR
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Una sensazione bellissima, vero La Fille Rouge? Grazie di seguirmi! Un abbraccio.
E lo ribadisco.. Non vedo l’ora di lavorare con te.
Non vedo l’ora, sì. <3