Ogni due giorni muore una donna. Questo soltanto in Italia, figuriamoci nel mondo. E non per cause naturali o incidenti, ma per mano di coloro che avrebbero dovuto proteggerla da tutto e da tutti, sia esso colui che le ha dato la vita, un amico o la persona che davanti a Dio promise di amarla e rispettarla per il resto della vita. Ma c’è poco da promettere se si scambia la possessività per amore, la violenza per passione. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: donne sfigurate con l’acido dal marito solo perché avevano alzato la voce, uccise a forbiciate perché sospettate di tradimento, malmenate durante un litigio solo perché lui ha perso un po’ il controllo, uccise da quattro colpi di pistola nella notte di San Valentino solo perché lui è geloso. Nella migliore delle ipotesi, sopravviviamo a questa scarica d’odio, magari lui ci chiede scusa e noi lo perdoniamo. Ma sappiamo che non basta perché i segni…
Category Of Storie di tutti i giorni
Caro Amore ti scrivo…
«Ti amo ti amo ti amo più di me stesso». Così si concludeva la lettera scritta da Domenico alla sua Franca ormai sessant’anni fa e rinvenuta qualche giorno fa, incastrata tra due blocchi di travertino degli antichi resti del Colosseo. Un foglio a quadretti scritto a mano e consegnato al destino, che ci ha fatto ritrovare questo piccolo gioiello, testimone di un amore antico, in tempi in cui le parole viaggiano veloci e spesso vengono cestinate prima di essere lette. Quanta potenza, quanta poesia, ma anche quanta precarietà in questo ti amo affidato alla carta, così fragile davanti al tempo e alle intemperie e che invece ha saputo resistere agli urti della vita, arrivando semi intatto fino ad oggi. Potere dell’amore. Un quadretto di 8 centimetri per 10 che diventerà parte del patrimonio storico del monumento italico per eccellenza e che andrà a testimoniare una parte di Storia che oggi quasi non c’è più. Una Storia fatta di storie d’amore…
Crisi = opportunità
Crisi. La parola più cliccata, più detta, più scritta, più ragionata, più temuta, più tutto del 2012. Gli esperti dicono che ci rincorrerà come un cane randagio attaccato alle caviglie anche per tutto il 2013. ‘nnamo bene. A me ‘sta crisi non mi ha mai fatto granchè paura, bene o male me la son sempre cavata, barcamenandomi tra una collaborazione e l’altra in questo pazzo pazzo mondo del giornalismo. Ma mò un po’ m’ha scocciato. Dicono che sia la peggiore crisi mai vista dal 1929: da lì a qualche decennio sarebbe scoppiata inevitabilmente la seconda guerra mondiale, che avrebbe ristabilito con immane sacrificio di vite e di popolazioni, la crescita dell’andamento economico. Oggi una guerra è assolutamente da scongiurarsi e verrà evitata dai numerosi organi internazionali e diplomatici, ma la domanda è: allora come ne usciremo? Questa crisi inizia a pesarmi un po’: da un lato, ci ha messo nelle condizioni di rimboccarci doppiamente le maniche e di alimentare la…
Love forever does exist. E io c’ho le prove.
Di che cosa è fatto l’amore? Ma soprattutto, quanto dura? Abbiamo già provato a dare una risposta a questo quesito, che tuttavia rimane un’annosa questione aperta a millemila interpretazioni e opinioni. Io lo ribadisco: se uno lo vuole, l’amore può durare una vita. E c’ho le prove. Stamattina, scartabellando su Internet un po’ per lavoro e un po’ per curiosità, mi sono imbattuta in un progetto a dir poco meraviglioso. Il titolo? ‘Love ever after’, l’amore al di là. Al di là degli anni, delle difficoltà, dei bisticci, delle incomprensioni, dei tradimenti, della noia, dei nostri egoismi, di noi stessi. Per far spazio al noi, inteso come coppia. Lauren Fleishman, giovane fotografa di New York, dopo la morte del nonno, ha trovato sul suo comodino una lettera d’amore scritta da lui alla moglie dal fronte durante la Seconda Guerra Mondiale. Da lì, l’illuminazione: perché non fotografare e intervistare coppie, il cui matrimonio ha resistito a tutto, superando il test del…
Matrimonio, uomini e luoghi comuni
Fine del mese in redazione. Tempo di riviste. Arrivano a fiotti e per me è una goduria: Glamour, Myself, Traveller… Tutti i mensili più interessanti finiscono sulla mia scrivania, pronti per essere sbranati in treno dalla sottoscritta. Lunedì trovo GQ, il mensile dedicato agli ometti, una lettura che però non disdegno nemmeno io, anzi: reportage interessanti, argomenti intelligenti, che esulano un po’ dal solito ‘Come rimettersi in forma prima dell’estate’ o ‘Le nuove tendenze in fatto di costumi’. Sul famigerato treno, mi trovo a sfogliarlo con voracità, come mio solito, quando incappo in un pezzo dal titolo “Cosa devi sapere prima di sposarti”. Ho pensato: “Ah ah, interessante! Cià va. Leggiamo un po’…”. Banale e scontato. Solito articolo in cui un uomo mette in guardia i suoi simili dai pericoli del trappolone (vedi alla voce matrimonio). Diciotto – e ripeto diciotto – avvertimenti dati da colui che c’è cascato a colui che sta per fare lo sbaglio. “È una roba…
#solocosebelle
Che meraviglia quando si ricevono le belle notizie! Su Twitter esiste l’hashtag #solocosebelle: sarebbe magnifico poterlo mettere anche alla propria vita. E perchè no? In fondo è semplice: ci si sveglia la mattina e ci si propone di dare credito solo alle cose che ci fanno stare bene, lasciando da parte le delusioni, le maldicenze, gli scazzi e anche gli stronzi. Io è da un po’ che mi sono ripromessa di farlo: pensare ogni giorno ad una cosa che mi rende felice, anche piccolissima, e goderne. In questo mondo di brutture – specialmente in questa fetta di Storia – potrebbe essere l’antidoto alla depressione. Settimana scorsa sono state tre le cose che mi hanno resa felice, ma tanto. La prima è aver ricominciato a lavorare nella redazione dei miei sogni, tornare a quella quotidianità che dà un senso ai tuoi giorni, che non ti fa sentire inutile. Dici niente. La seconda è aver rivisto – e rivedere tuttora, tutti i…
Mario e la forza della normalità
Ho gli occhi colmi di lacrime. E non so nemmeno perché. Dicono che capiti quando ci si immedesima nella storia di un altro, al punto tale da finire in empatia, anche se non lo si ha mai conosciuto dal vivo. A me è capitato oggi. Sfogliando l’ultimo numero di Vanity Fair, mi sono imbattuta nelle pagine che celebravano la breve esistenza di Piermario Morosini, il giovane centrocampista del Livorno, morto a 26 anni sabato scorso su un campo di calcio. Di lui si sapeva poco prima di questa triste vicenda, ma la morte in diretta lo hanno trasformato in una celebrità: di lui ora si sa tutto, vita, morte e miracoli. Materiale di lavoro per le riviste, pane per i talk show. Tutti ora conosciamo le disgrazie che in poco più di dieci anni lo hanno fatto diventare un uomo: la morte dei genitori, il suicidio del fratello disabile e l’occuparsi della sorella, anch’essa disabile. Troppo il dolore per una…
Come nelle favole
Non so se sia mai capitato anche a voi, ma tutte le volte che alla domanda: “Qual è il tuo sogno?”, io rispondo: “Sposarmi e avere una famiglia con il mio attuale compagno”, la controbattuta che scatta in automatico è sempre: “Uuuh, spusas no!” (traduzione dal dialetto milanese all’italiano: Non sposarti!), come se il matrimonio fosse il male peggiore che ti possa capitare e come se io fossi completamente matta a rovinarmi la vita con pargoli e… pargolo cresciuto! Non so se tutte queste persone fossero serie, ma so per certo che sono molte e tutte le volte, mi lasciano un sapore amaro in bocca. Per fortuna che io sono una bastiancontrario, ovvero tu dimmi di non fare una cosa ed io ce la metterò tutta per riuscirci. “Non riuscirai mai a diventare giornalista!”: fatto. “Non riuscirai a organizzare quella tal cosa in così poche ore”: fatto. “Non ti sposare”: è nella to do list. E ci riuscirò (questione di…
Una storia semplice
Oggi vi racconto la storia di due innamorati, una storia semplice, senza troppi colpi di scena, ma esemplare. Si chiamavano Elisabetta e Serafino. Due nomi importanti, altisonanti, troppo per due ragazzi poveri, di estrazione contadina nel Veneto del secondo dopoguerra. Molto meglio Isetta e Ino. Nati entrambi agli inizi degli Anni Venti, abitavano in due paesini vicini nella campagna vicino a Vicenza. Conoscono da vicino gli anni del Fascismo, della guerra, la fame e la miseria, ma passano indenni attraverso le vicissitudini della Storia, traendone insegnamenti preziosi e avendo cura di ogni singola cicatrice lasciata sul loro cuore. Gli anni passano, gli incubi della guerra sembrano lontani ormai, l’Italia si sta lentamente riprendendo… Anche la vita di Isetta trascorre serena, tra i lavori nei campi e l’aiuto in casa, con la sua mamma e i suoi due fratelli. Finchè un giorno, per caso, i suoi occhi si incrociano con quelli di Ino… Ha solo un anno in più, ma sembra…