Amore mio gigante, oggi ho proprio sentito come l’esigenza di andare in un altro dei nostri posti preferiti, ai nostri alberi gemelli. Ci sono venuta con pochi nostri amici perché ho voluto portarci anche le bimbe, ma poi ho voluto restarci da sola per un po’.
Sai, qui era dove sognavo che un giorno mi avresti chiesto di sposarti. Un desiderio mai esaudito, ma del quale ultimamente non mi importava più. Non perché non me ne fregasse più nulla, ma perché quando realizzi che hai già un’unione di cuore, anima e spirito come la nostra, non ti occorrono più gesti così esteriori e materiali.
Ho chiuso gli occhi e ho respirato a fondo. Ecco una farfalla arancione posarsi sulla tua betulla, quella più possente. Poi ho alzato lo sguardo: il cielo non si vedeva dal tanto che le fronde dei due alberi erano intrecciate tra loro, ma i tronchi erano ben distinti e delimitavano la strada.
Noi due eravamo così: due esseri indipendenti, ma che si fondevano in un’unica anima. E lo saremo per sempre.

No Comment