Siamo già a fine gennaio, manca meno di un mese a San Valentino, la festa degli innamorati o di chi ama l’amore, più in generale. C’è chi ci crede e lo festeggia con cenette romantiche, gite fuori porta, fiori e biglietti d’amore; chi invece è più cinico e lo ripudia, additandolo come una tra le feste più commerciali che esistano. In ogni caso, è una bella occasione per passare del tempo insieme alla dolce metà e rimettere del pepe nel rapporto, se mai si fosse assopito con il tempo. Come? Facendosi un regalo piccante, uno stimolo per gli occhi e per le fantasie, per ritrovarsi belle e sensuali e per giocare un po’ con il nostro partner. Curiosando in Internet e grazie alla mia amica Mara, ho trovato un sito tutto dedicato ai sex toys di design e non solo, con un concept delicato e molto femminile, a partire dalla grafica e dal prodotto: si chiama MySecretCase, un vero e…
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Un nuovo inizio
Incrociare il suo sguardo e avere un tuffo al cuore. Capire che è quello lo sguardo che vuoi su di te tutta la vita. Guardarlo e innamorarsene la prima volta. Guardarlo dopo anni e innamorarsi come se fosse la prima volta. Ricevere il messaggio che aspettavate da sempre. Ricevere il messaggio di Buongiorno e Buonanotte, perché se no non riuscite a respirare. Gettargli le braccia al collo. Stringersi in un abbraccio sincero. Dare il primo bacio. Dare gli altri mille come fossero il primo. Fare l’amore la prima volta. Fare l’amore una volta, dieci, cento, mille, finché non sarà abbastanza. Scrivere una lettera, anche se non si usa più. Aspettarlo sulla banchina per anni e vederlo scendere dal treno. Corrergli incontro e rifugiarsi nelle sue braccia. Stare ore e ore in macchina a raccontarsi il passato, immaginandosi il futuro. Accoccolarsi sul divano e vedere il film preferito con una tazza di cioccolata fumante in una mano e l’altra nella mano…
Un Natale con… l’anima
A voi, mie anime gemelle. È chi sta fuori in macchina ad ascoltarti e a farti sfogare per ore e ore, nonostante l’indomani ci si debba alzare presto per via del lavoro. È chi dice esattamente le cose che volevi sentirti dire, ma che non avevi il coraggio di pensare. È chi pronuncia la tua stessa frase nello stesso momento in cui la stai pronunciando tu. È chi ti legge nel pensiero e capisci come stai solo dallo stile di scrittura usato in chat. È chi ama le stesse cose che ami tu: la magia del Natale, le decorazioni fuori dalla porta, il cd a tema, le luci in paese, l’alberello e il presepe. È chi condivide il tuo stesso percorso di vita, le stesse difficoltà, le stesse paure. È chi mentre tu gli fai uno squillo o lo stai chiamando, lui sta facendo lo stesso, facendoti trovare occupato. È chi ti manda il messaggio del buongiorno, solo per farti…
Una sola volta nella vita
Era da tanto che non scrivevo di film: dopo aver inaugurato la categoria “Gineforum” ormai quasi un anno fa, l’ho poi abbandonata a se stessa. Un errore cui pongo rimedio ora, parlandovi di un film romantico, melenso, strappalacrime, come quelli che piacciono a noi due – o a quasi tutte – e che ho rivisto non molto tempo fa in tv. Un film che è nella mia personalissima Top Ten e seppure sia una storia d’amore come tante raccontate sul grande schermo, riesce sempre a smuovere qualcosa dentro di me di profondo: “I ponti di Madison County”. Sarà per i due grandi interpreti protagonisti, due dei miei attori preferiti, la grandissima Meryl Streep e l’intenso Clint Eastwood, sarà per la colonna sonora, che non appena la sento, inizio a piangere, fatto sta che due settimane fa, in attesa di vedere X Factor e facendo zapping, lo scopro per caso su Iris e mi incollo al televisore. Neanche due minuti e…
Il regalo mio più grande
Inizio settembre. Meno 26. “Amore, gli esami sono andati bene”. “Davvero? Benissimo! E allora perché questa voce un po’ triste?”. “Sai, com’è… Si è sempre un po’ tesi, finché non è finita, no?!”. “E allora, sai che c’è? La faccio io la voce felice, anche per te!”. Metà settembre. Meno 14. “Amore, anche questi esami sono andati bene”. “Grandissimo!!! Come sono felice!!! E tu, sei felice?”. “Sì, anch’io”. “E questa voce un po’ sommessa, cos’è?”. “Dai, lo sai che non è finita”. “Lo so, lo so, ma il peggio è passato, no?”. “Sì, forse. Ma io ancora non ce la faccio”. “E allora ci penso io a esplodere di gioia per due”. Fine settembre. Meno 2. “Ciao Francesca, è andato tutto bene. Adesso si sta riprendendo dall’anestesia”. “Davvero?! Grazie signora di avermi avvisato”. La sera. “Ciao amore, come stai?”. “Bene bene”. “Allora tutto bene?”. “Sì, sono andati bene. Meno male”. “Oh, che bella voce felice!”. “Sì, adesso sì”. “Ora ci…
Impressioni di settembre
Alle mie amiche in attesa, a quelle con gli occhi che brillano e a te, vita mia: voi siete il mio settembre. Settembre è il mio mese preferito. È il mese dei propositi, dei cambiamenti, delle promesse e delle scommesse. Le giornate soleggiate lasciano il passo alla lenta caduta delle foglie e ai tramonti incendiati; le persone ricominciano a girare come trottole in città, alle prese con i loro mille impegni e io faccio progetti e scrivo buoni propositi sull’agenda, con la mia tazza di tè fumante in mano, osservando la bellezza della vita che mi scorre davanti. Settembre è il mese delle coccole nel lettone la domenica mattina, delle coccole con le micie sul divano la sera, della canzone “Impressioni di settembre”, che in questo periodo ascolto a ripetizione, della ripresa del lavoro e delle attività sportive. È il mese della rinascita, delle belle speranze, della mia nascita. Sono felice di essere nata a settembre, perché così ogni anno…
Baci in (s)vendita
Scusate eh, ma da quand’è che i baci sono stati svalutati? Forse è perché negli ultimi tempi se ne sono distribuiti talmente tanti e ‘ad minchiam’ (scusate il latinismo!) o perché il sesso ha acquisito un’importanza primaria rispetto all’amore, che c’è stato questo crollo a picco del loro valore? Ok, io sono fuori giro da ormai un bel po’, ma ai miei tempi (e qui sembro mia madre!) prima di darsi un bacio ci si metteva un po’ e se si decideva di darlo, era perché ci si era scelti per una storia – se per la vita, lo si vedeva poi, man mano. Sì, ok, esistevano anche i baci da un ‘limone e via’, mica vivevo nel paese di Papalla, ma a quest’ultimi preferivo di gran lunga quelli che preludevano a uno scambio di conoscenze, prima, e di promesse, poi. Un sigillo, un impegno, una dichiarazione d’intenti e successivamente, d’amore. Oggi, invece, sembrano essere in svendita, peggio che la…
Undici
Alle parole ho sempre preferito i fatti. Io che ti vedo contro il frigo dei gelati all’oratorio e rimango fulminata. Il nostro primo esercizio insieme a pallavolo. Tu che imbranato mi chiedi se all’oratorio fanno tornei di calcetto. Io che imbarazzata ti chiedo il numero. Noi che usciamo insieme una volta. Tu che parti. Io che parto, ma ti penso. Io che ti chiamo dall’Irlanda, non una ma cento volte. Noi che ci rivediamo dopo le vacanze. Io che non resisto e te lo devo dire che sì, insomma, mi piaci. Tu che idem. Noi che ci diamo il primo bacio sotto le stelle davanti al nostro castello. Il nostro primo “Ti amo”. Tu che continui a giocare a calcetto. Io che ti vengo a vedere. Tu che mi fai arrabbiare. Io gelosa che ti sto per far cadere cellulare e chiavi della macchina nel tombino. Tu che mi abbracci. Noi che ci amiamo per la prima volta. E poi…
A casa
Per voi, la casa dov’è? Essere a casa cosa vuol dire? Avere quattro mura intorno e un tetto sopra la testa, certo, ma forse per me è di più. In questi giorni ero a casa mia, ma non mi sentivo a casa. Ero insofferente, perché lui era via. È andato a Madrid per quattro giorni, una cazzata, è stato via per molto più tempo di così, ma stavolta era tutto diverso: lui che ha affrontato la paura di volare da solo, lui che è stato male là e non aveva nessuno che lo potesse aiutare, io qui preoccupata per lui a tenere tranquilla me stessa e sua mamma. Ma forse non era nemmeno questo a rendere tutto diverso: forse è il fatto che ormai senza di lui non riesco più a stare, senza sapere che sta bene, che si sta divertendo. Mentre lui affrontava i suoi fantasmi, io affrontavo i miei: la paura di perderlo negli anni non si è…
L’amore non ha prezzo
Amore e soldi. Sentimento contro o a braccetto con il materialismo? L’altra settimana mi è capitato di postare su Facebook una dichiarazione fatta da Brad Pitt riguardo sua moglie, la bellissima Angelina, dove raccontava del periodo in cui lei si ammalò di depressione e di come lui, per salvare lei e il loro rapporto, ha cominciato a prendersi cura di lei, coccolandola, facendola sentire importante, come se fosse il suo primo pensiero la mattina e l’ultimo la sera. Conclusione: lei è rifiorita e ha ripreso ad amarlo anche più di prima. La cosa ha scatenato – con mia grande sorpresa – un dibattito acceso in Rete: da una parte, i sostenitori di Brad, per lo più donne e qualche uomo innamorato, suppongo, che gli davano ragione e lo ammiravano per quanto ha fatto; dall’altra, coloro che ritenevano ingiusto che una persona fortunata come Angelina potesse ammalarsi e che per Brad certamente è stato facile prendersi cura di lei, visto il…