“Driiinn, driiin!”. “Pronto?”. “Sì, Francesca sono io, mi ha chiamato la dottoressa, ha detto che ancora non si sa nulla. Purtroppo con le feste di mezzo, è così”. “Beh, a questo punto saranno belle notizie: se mi fanno aspettare per sapere gli esami e in più mi danno poi notizie di merda… sarebbe da picchiarli!”. “Beh, non è detto…”. “Su, signora, pensiamo positivo!”. Nel frattempo… “Driiin! Driiin!”. “Pronto?”. “Sì, ciao Fra, si sa niente?”. “No, ancora nulla, appena so ti dico. Sto morendo…”. E su Facebook… “Allora?”. “Nulla ancora”. “Facci sapere, né!”. “Sì, ok!”. Ansia, ansia a mille. E intanto comunque dover lavorare, perché vallo a spiegare tu ai clienti che la tua testa non c’è, vaglielo a spiegare tu che hai altro di ben più importante cui pensare. In un istante, potresti toccare il cielo con un dito o essere catapultato direttamente nell’ultimo girone dell’inferno. E non dipende da te. “Driiin, driiin!”. Corro per la casa verso il cordless,…
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Questione di vocali
L’amore è una questione di vocali. Se cambi amore e lo fai diventare amare, poi non cambia molto, ma già se donna la fai diventare danno, come recita il proverbio e come molti uomini pensano, esercitando così il loro potere tramite la violenza, allora cambia tutto. Oppure se dal supporto, si passa a un rassegnato e muto sopporto non è più amore, è abitudine, è rancore, è noia, è rassegnazione. Ma non amore. Stare in coppia, vivere l’amore, avere una relazione felice è il lavoro più difficile e impegnativo che esista: richiede dedizione, costanza, abnegazione, pazienza, devozione, capacità di scelta, coraggio e anche un pizzico di follia. Eppure, nonostante questo, non c’è nessuno che non voglia viverlo, siamo un po’ tutti alla ricerca dell’amore, come si cerca il Santo Graal. Poi, però, quando ci si para davanti… c’è chi fugge, “perché non voglio rinunciare alla mia libertà”; c’è chi ci gioca un po’ e poi si stanca, come i bimbi…
A modo mio
Giorni pieni, giorni convulsi. Il lavoro da organizzare, i clienti da rincorrere, i bonifici che dovrebbero essere già lì, invece diventano una caccia al tesoro, i suoi esami che si avvicinano, un futuro da immaginare, ma che si rivela più complicato del previsto… Chi aveva detto che diventare grandi era difficile, mentiva: è proprio un casino! Troppe cose da fare, da pensare, da risolvere e troppo abituata da sempre a fare tutto da sola, a sbrigarmela da me, senza lamentarmi, senza chiedere, senza sfogarmi. Lo faccio ultimamente, chiedo un piccolo sostegno a chi del quale so che posso fidarmi ciecamente, ma mi pesa. Mi pesa perché chiedere aiuto vuol dire esporsi, essere vulnerabili, essere in debito. E io non sono abituata. Cresciuta in mezzo alle responsabilità, tendo da sempre a farmi carico anche dei problemi altrui, per alleviare un po’ il cammino a chi mi sta vicino. Cercando di avere sempre il sorriso stampato in faccia, perché so che questo…
Il romanticismo è…
In settimana mi è capitato per lavoro di dover scrivere un pezzo su un sondaggio che chiedeva a mille italiani dai 18 ai +55 anni: “Che cos’è per voi il romanticismo?”. Divertente osservare come con l’aumentare dell’età e dei problemi si passava dall’ideale (un bacio, un abbraccio a chi si ama, io e te per sempre) al concreto (lui che butta la spazzatura, lui che lava i piatti al posto mio). È buffo come davvero all’aumentare della consapevolezza che uno ha di sé e dei propri sentimenti, cambi il modo di valutare anche i più piccoli gesti: quello che agli occhi degli altri, magari può sembrare rude o banale, ai nostri invece è una cosa che ci rende felici. Alla fine, far star bene e sorridere il partner è una cosa romantica, forse la più romantica di tutte. Visto che l’argomento mi stuzzicava e volevo sentire un parere diverso dal mio, ho fatto il mio personalissimo sondaggio su Facebook e…
Amo le cose semplici
Amo le cose semplici: una birra con gli amici, rispondere direttamente a una domanda senza giri di parole, il sole di sabato mattina, un pezzo di pane per colazione, risvegliarsi accanto a chi si ama. Amo le cose semplici: un’amica che ti chiede come stai, invece che giudicare, il vento tra i capelli mentre lavori all’aria aperta, programmando un’intera settimana di lavoro. Amo le cose semplici: loro due stesi al sole che ti sorridono, “Cosa facciamo questo pomeriggio?” “Non lo so… Andiamo a fare la spesa?” “E questa sera?” “Stasera stai ancora qui, con me”. Amo le cose semplici: alzarsi mollemente dal letto, guardare un film per iniziare bene la giornata, vivere ogni giorno come se fosse sabato. Amo le cose semplici: il risveglio con il cagnolone che salta sul letto, guardare fuori e vedere che c’è il sole, stiracchiarsi all’aria aperta e inspirare la campagna a pieni polmoni. Amo le cose semplici: le persone che rispondono alle mail, le…
Una canzone per te
Oggi va così. Oggi sono melanconica. O meglio, oggi sono all’apice della malinconia, saranno settimane che va avanti così. Sarà il cambio di stagione, saranno i mille pensieri, sarà che si sta avvicinando la primavera e a me il cambio di stagione gioca brutti scherzi, ma oggi è tutto il giorno che ho in testa le canzoni di una volta, quelle dei grandi cantautori italiani piene di magia, di tensione affettiva ma anche di malinconia. Endrigo, Tenco, Lauzi… “Io che amo solo te”, “Mi sono innamorato di te”… e mi è tornato in mente il mio nonno, che spesso gliele cantava alla mia nonna, di giorno ma anche di notte. Mi capitava spesso, quando andavo a letto, di sentirlo nella stanza a fianco intonare le note di “Parlami d’amore Mariù” e di ricordare nei suoi sogni, di quando da giovane gliela cantava alla nonna. Ma si usa ancora? Ci sono ancora uomini che prendono le mani dell’amata tra le loro…
Piccoli gesti
Piccoli gesti. C’è bisogno di piccole cose, di un pensiero in pillole per sentirci amati, vivi. Più volte in questi giorni, mi è capitato di leggere su Facebook status di miei amici che invocavano piccoli gesti, un segno, un accenno per ritrovare la fiducia di andare avanti, nella vita e in una storia. Perché è dalle cose piccole che si può partire e fare la differenza. Le cose grandi spaventano, abbiamo bisogno di segni a misura d’uomo per non sentirci scoraggiati da subito. Spesso, anche in una storia, le promesse grandi possono spaventare: il per sempre viene rifuggito perché troppo impegnativo, così anche il matrimonio, troppo formale. Allora, perché non partire dalle cose piccole, dai piccoli passi, fatti uno per volta, con calma senza fretta? Spesso ci proiettiamo con ansia e spasimo in un desiderio affannato di futuro, rischiando così di appannare il presente. Un errore che ho fatto anch’io in passato: pensavo, volevo, desideravo un domani, quando invece trascurando…
Hey, sto uscendo con una persona…
In questi giorni sta facendo il giro del web il post scritto da Jarrid Wilson, un pastore di Bellingham, nello stato di Washington, in America. Un bel ragazzo, giovane, con la faccia un po’ da nerd, sposato e di professione autore di libri e blogger. Un blog seguitissimo e ovviamente di parte, dove ogni cosa, ogni suggerimento che dà, ogni post che pubblica fa riferimento al suo super Boss, che sta lassù nei cieli. Condivisibile o meno la sua opinione e il suo punto di vista, giusto qualche mese fa, ha pubblicato un post in cui confessava apertamente di stare uscendo con qualcuno, nonostante fosse sposato. Lì per lì, la cosa mi ha stranito: non sono per la poligamia, men che meno per il tradimento, ma poi leggendo… ecco la rivelazione: stava uscendo con sua moglie, che nonostante avesse sposato qualche anno prima, continuava a essere per lui “quella del primo appuntamento”, quella delle palpitazioni, del cuore in gola, della…
Pioggia/sole
Piove. Ininterrottamente. A dirotto. Ma dentro di me ho il sole. Leggo mille mail di lavoro, rispondo, scrivo, post, articoli, ancora post, ancora mail. E il tempo di andare a prenderti un regalo, un pensiero per San Valentino non l’ho avuto. O non l’ho voluto, forse. Dopo esserci già regalati e donati tutto, un’altra cosa da prendere e lasciare lì sarebbe stata inutile. O forse ti avrei regalato un sorriso, perché ultimamente sono diventata brava con i regali, ci azzecco, ti piacciono, li apprezzi, sei felice. Dopo tanti San Valentini insieme, non mi butto più sui soliti cioccolatini raccattati all’ultimo, senza personalità, ma scelgo con cura, con attenzione per regalarti un’emozione. Perché non c’è niente al mondo che vorrei vedere di più: il tuo sorriso, che per troppo tempo è mancato dal tuo viso. Come in questi giorni di pioggia senza sole. Che bello risentirti sereno, rivederti venirmi a cercare come se fossi la cosa per te più preziosa, rivederti…
Apologia di San Valentino
San Valentino. Siamo alla stregua delle Superga: o lo si odia o lo si ama. Ma quelli che lo odiano, ancora non ne capisco il perché. O meglio, ho una mia teoria, giusta o sbagliata che sia, è mia e basta, gli altri liberi di pensarla come vogliono. Abbiamo il Natale, abbiamo il Carnevale, abbiamo le giornate mondiali di chicchessia: possibile che non possiamo avere una festa dedicata all’amore? Che poi, festa, è proprio un Santo, il patrono dell’amore: tra un uomo e una donna, tra un uomo e un uomo, una donna e una donna, un figlio e sua mamma… San Valentino protegge tutti gli innamorati, non importa di chi o cosa. E a me piace questa cosa, che ci sia qualcuno che veglia sull’Amore e fa sì che continui ad esistere. Ok, ok, obiezione solita: ma è una festa commerciale! Ma qui è colpa nostra, che abbiamo sempre bisogno di un presente materiale per dimostrare qualcosa che magari…