Ho cercato stasera di leggere tutti i messaggi lasciatimi online per ricordare Matteo: saran stati circa 5 mila, senza esagerare. Fiumi di parole, gonfie di dolore e di verità. Matteo amava parlare, ma ancor più ascoltare, e soprattutto adesso che non aveva più il dono della voce, amava non sprecare le parole. In uno dei suoi ultimi post invitava tutti alla sfida di vivere con 100 parole al giorno. Io rilancio: proviamoci con 5. Mi rendo sempre più conto di come usiamo le parole come stampella nella vita: mandiamo avanti loro per evitare di esporci noi. Io e Matteo abbiamo apprezzato tutte le parole e gli abbracci di conforto, ma ora è il momento della resa dei conti: parleranno i fatti. Matteo è stato chiaro nel suo percorso nel mostrarci il senso di una vita in pienezza: ci vuole un gran coraggio a vivere davvero, due palle grosse così. Ma abbiamo il dovere di portare avanti la sua missione: sognava…
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I nostri alberi gemelli
Amore mio gigante, oggi ho proprio sentito come l’esigenza di andare in un altro dei nostri posti preferiti, ai nostri alberi gemelli. Ci sono venuta con pochi nostri amici perché ho voluto portarci anche le bimbe, ma poi ho voluto restarci da sola per un po’. Sai, qui era dove sognavo che un giorno mi avresti chiesto di sposarti. Un desiderio mai esaudito, ma del quale ultimamente non mi importava più. Non perché non me ne fregasse più nulla, ma perché quando realizzi che hai già un’unione di cuore, anima e spirito come la nostra, non ti occorrono più gesti così esteriori e materiali. Ho chiuso gli occhi e ho respirato a fondo. Ecco una farfalla arancione posarsi sulla tua betulla, quella più possente. Poi ho alzato lo sguardo: il cielo non si vedeva dal tanto che le fronde dei due alberi erano intrecciate tra loro, ma i tronchi erano ben distinti e delimitavano la strada. Noi due eravamo così:…
Ciao, Amore mio
Amore mio grande e santo, è notte fonda, e dovrei dormire, ma se non faccio prima questa cosa non mi riesce di prender sonno. Sono qui rintanata nel tuo studio, seduta sul tappeto su cui dorme Nara. Qui dove plasmavi tutti i tuoi sogni, li immaginavi, li cesellavi, poi con l’argilla della forza di volontà e di un’indomita determinazione davi loro una forma e li rendevi reali. C’è una tale energia qui dentro, tutto parla di te… Appena seduta, il cuore ha iniziato a battermi all’impazzata, poi ha mancato più di un battito. Nel linguaggio morse tre puntini seguiti da sei trattini alti significano “ti amo”. Il tuo modo per parlarmi ancora. Losino, anche stavolta l’hai fatta grossa: mannaggia, guarda quanta gente c’è qui per te, un immenso mare giallo, una distesa di girasoli che guardano a te perché tu eri, anzi sei, il sole. Ma tu facevi sempre le cose in grande, non eri affatto mediocre, ma nemmeno ti…
Io ora sono Luce
“La vita di ognuno è fatta di spine: certo, non si soffre di meno a condividerle con gli altri fiori, ma almeno non si soffre più da soli”. Dal libro “Piccole fiabe per grandi guerrieri” Il nostro Matteo ora è luce: siatelo sempre anche voi.…
Un anno di Noi
Un anno fa vi abbiamo portato a casa FavoLosa. Di questi 366 giorni, c’è stato più di un momento in cui ho maledetto la decisione di prendervi con noi, ma sono stati molti di più i giorni in cui ho ringraziato il Cielo di svegliarmi al mattino e come prima cosa, vedere i vostri musetti pelosi. Siamo una famiglia sgangherata e malandata, di sicuro atipica, ma grazie che con il vostro entusiasmo e i vostri baci ci fate capire di essere la migliore che potevate sognare. Un anno di voi due: non mi ricordo nemmeno più com’era la vita di prima, come in tutte le vere storie d’amore.…
Nuovo nato in casa FavoLosa
Circa un anno fa abbiamo concluso il tour di “Piccole fiabe per grandi guerrieri”. Poi è stata salita, 30% di pendenza a 4000 mt d’altitudine. È mancato l’ossigeno per tutto il tragitto, letteralmente. Il tumore ha cercato di costringere Teo alla resa a più riprese, poi il Covid ha cercato di metterlo ko. Nel mentre, qualcuno ha tentato più volte di nuocere alla nostra felicità, facendo del male alle nostre cucciole. Ma Teo è ancora qui. Le nostre bimbe anche. Io mi reggo in piedi a stento per tutte le botte, ma ci sono. Oggi alle 14.30 ha suonato il campanello. Il corriere. “Il corriere a quest’ora?”. Un piego libri per Matteo Losa: “Urgente”. Lo tocco. So cos’è. Lo apriamo insieme. Eccolo. È lui. La copia staffetta del suo nuovo libro. Esiste. Esisterà. Teo ha scritto questo libro in un anno, l’anno più brutto della sua vita. Un anno è poco per scrivere un romanzo di quasi 400 pagine, tra…
Il viaggio più bello
“Se oggi finisci presto di lavorare, mi porti a fare un giro in campagna?”. Teo non mette piede fuori di casa da 6 mesi, ben prima del lockdown, da quando i suoi polmoni si son rivelati troppo fragili per poter star nel mondo. Così oggi quando me l’ha chiesto, non ho potuto non esaudirlo: ho chiuso il pc alle 17, ho preso la sua mano e l’ho portato a rivedere i suoi luoghi del cuore. I profumi del bosco, quelli del grano, anche l’olezzo del letame appena sparso, tutto sembrava più bello. “Sai, mi devo preparare per tornare a Tokyo… Tutti i sogni che ti propongo è perché son sicuro di poterli realizzare”. Piano piano, un passo alla volta, abbiamo fatto un giro impensabile. “Son felice di averlo fatto con te”, mi ha detto una volta tornati a casa. Non so se torneremo mai a vedere i ciliegi a Tokyo, ma questo per me è stato il viaggio più bello…
Io non sono madre
Io non sono madre. Ma Qualcuno un anno fa ha deciso che lo sarei diventata comunque, mandandovi qui su questa Terra. Perché di notte mi sveglio a ogni minimo rumore o abbaio proveniente dalla cucina dove dormite. La mattina mi sveglio all’alba per farvi uscire. Quando siete scappate vi ho seguite in capo al mondo, a costo di farmi venire un infarto. E ogni volta che vi ho riportate a casa, ho pianto come una fontana. Quando siete state operate son stata in pensiero, come per il vostro papà. Quando c’è da portarvi in clinica, mi siedo nel baule insieme a voi per tenervi buone. La notte prima di mettervi a letto vi do il bacino della buonanotte. Quando sono in bagno, non ho privacy, perché voi siete con me. Quando giocate, mi perdo per minuti a guardarvi. Prima di addormentarmi, parlo sempre di voi col papà. E quando correte da lui per baciarlo, mi si riempie il cuore di…
Buon compleanno, Buzz!
Tutto l’amore che ci hai donato è ancora qui con noi. Grazie per averci insegnato la leggerezza del cuore. Buon compleanno Bubù, oggi sarebbero stati 15.…
Io sono quella
Quest’azalea era per Teo, è lui il testimonial di Airc. Io non sono malata di tumore. Io non sono un cazzo di nessuno. Però. Io sono quella che gli è stata accanto ogni singolo giorno di questi quasi 14 anni di calvario. Io sono quella che a ogni attesa dell’esito della tac mangia ansia e lacrime. Io sono quella che ha dormito per terra in ospedale. Io sono quella che l’ha aspettato fuori in sala d’attesa a ogni operazione. Io sono quella che la notte a ogni attacco di tosse violenta gli massaggia il cuore per calmarlo. Io sono quella che a ogni colpo di tosse corre a vedere come sta. Io sono quella in quarantena autoimposta da quasi tre mesi per evitare che ogni pericolo gli si avvicini. Io sono quella che ha messo in standby la possibilità di diventare madre, in attesa di condizioni migliori. Io sono quella che piange sotto la doccia per non farsi sentire. Io…