A te che credi ancora nell’amore. E a te che mi riempi la vita, d’amore. Avrei dovuto scrivere questo post venerdì. E invece lo faccio oggi, visto che venerdì ero via per lavoro. Avrei potuto scrivere di quante cose belle e deliziose e di quante belle persone ho conosciuto e incrociato a Sposaitalia, la fiera di settore dedicata alla moda bridal. E invece ho deciso che parlerò d’altro, anche perché di Sposaitalia mi vedrete scrivere da qui all’eternità su Style.it e affini. Oggi voglio scrivere di quanto è bello l’amore e di quanto sono belle le persone che ci credono fermamente. Scontato? Banale? No, se a dirlo e a farlo è un ragazzo di soli 24 anni. Al giorno d’oggi, dove a ogni angolo trovi ragazzini che si riempiono la bocca di paroloni come sesso e scopare, senza capire minimamente di che cosa stiano parlando, e di ragazze che non si fanno problemi a svendersi o a svendere la propria…
Posts by Francesca Favotto
La questione del frangettone
Martedì sera, durante la partita di calcetto del mio moroso. Io: “Lui mi ha conosciuto che ero senza frangetta…”. Lui: “Com’era bella, pulcino!”. Io: “Sì, lui vuole che me la levo e faccio ricrescere i capelli davanti…”. Vale: “E perché non lo fai, se piaci a lui?”. Io: “Perché così piaccio a me”. Ieri sera, a cena tra amiche. Ale: “Sì, lei è il classico tipo che se lui le dice: come ti sei vestita? La gonna è troppo corta, lei va a cambiarsi. Io invece sono il tipo che se mi dici: non ti sembra di essere un po’ troppo scollata?, io mi slaccio un altro bottone”. Io: “Sì, anche a me continua a dire quanto non gli piace il mio frangettone, ma io vado avanti ad accorciarlo quando serve, perché mi piace così, fa parte di me”. Ale: “Sì, a me nessuno deve dire cosa fare o come essere. Io sono io, stop”. Oggi, puntata di Scrubs. Drew: “Stasera ti porto a cena.…
A tempo determinato
“Driiinn, driiin!”. “Pronto?”. “Sì, Francesca sono io, mi ha chiamato la dottoressa, ha detto che ancora non si sa nulla. Purtroppo con le feste di mezzo, è così”. “Beh, a questo punto saranno belle notizie: se mi fanno aspettare per sapere gli esami e in più mi danno poi notizie di merda… sarebbe da picchiarli!”. “Beh, non è detto…”. “Su, signora, pensiamo positivo!”. Nel frattempo… “Driiin! Driiin!”. “Pronto?”. “Sì, ciao Fra, si sa niente?”. “No, ancora nulla, appena so ti dico. Sto morendo…”. E su Facebook… “Allora?”. “Nulla ancora”. “Facci sapere, né!”. “Sì, ok!”. Ansia, ansia a mille. E intanto comunque dover lavorare, perché vallo a spiegare tu ai clienti che la tua testa non c’è, vaglielo a spiegare tu che hai altro di ben più importante cui pensare. In un istante, potresti toccare il cielo con un dito o essere catapultato direttamente nell’ultimo girone dell’inferno. E non dipende da te. “Driiin, driiin!”. Corro per la casa verso il cordless,…
Festa vuol dire famiglia
Festività: per alcuni vuol dire riposo, per altri vacanza, per altri ancora staccare la spina. Per me, oltre a tutte queste cose, han sempre voluto dire famiglia. E per famiglia non intendo solo parenti stretti, ma anche gli amici o gli affetti più sinceri, quelli che si possono considerare fratelli. In queste settimane corte per via dei vari ponti, mi sono completamente rilassata, anche grazie alla compagnia di chi amo. E non c’è stato maltempo che abbia potuto rovinare l’atmosfera, perché se c’è la voglia di stare insieme, c’è tutto. Io non sono mai stata del partito: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, che sia l’uno o l’altro, per me è sacrosanto passarlo a casa, con i miei genitori, mia sorella e mio zio, ricordando le allegre e numerose tavolate con i nonni e gli zii, tutti insieme, come se il tempo non bastasse e non passasse mai. E a Pasquetta, come da tradizione, c’è la grigliata: venti…
Questione di vocali
L’amore è una questione di vocali. Se cambi amore e lo fai diventare amare, poi non cambia molto, ma già se donna la fai diventare danno, come recita il proverbio e come molti uomini pensano, esercitando così il loro potere tramite la violenza, allora cambia tutto. Oppure se dal supporto, si passa a un rassegnato e muto sopporto non è più amore, è abitudine, è rancore, è noia, è rassegnazione. Ma non amore. Stare in coppia, vivere l’amore, avere una relazione felice è il lavoro più difficile e impegnativo che esista: richiede dedizione, costanza, abnegazione, pazienza, devozione, capacità di scelta, coraggio e anche un pizzico di follia. Eppure, nonostante questo, non c’è nessuno che non voglia viverlo, siamo un po’ tutti alla ricerca dell’amore, come si cerca il Santo Graal. Poi, però, quando ci si para davanti… c’è chi fugge, “perché non voglio rinunciare alla mia libertà”; c’è chi ci gioca un po’ e poi si stanca, come i bimbi…
A modo mio
Giorni pieni, giorni convulsi. Il lavoro da organizzare, i clienti da rincorrere, i bonifici che dovrebbero essere già lì, invece diventano una caccia al tesoro, i suoi esami che si avvicinano, un futuro da immaginare, ma che si rivela più complicato del previsto… Chi aveva detto che diventare grandi era difficile, mentiva: è proprio un casino! Troppe cose da fare, da pensare, da risolvere e troppo abituata da sempre a fare tutto da sola, a sbrigarmela da me, senza lamentarmi, senza chiedere, senza sfogarmi. Lo faccio ultimamente, chiedo un piccolo sostegno a chi del quale so che posso fidarmi ciecamente, ma mi pesa. Mi pesa perché chiedere aiuto vuol dire esporsi, essere vulnerabili, essere in debito. E io non sono abituata. Cresciuta in mezzo alle responsabilità, tendo da sempre a farmi carico anche dei problemi altrui, per alleviare un po’ il cammino a chi mi sta vicino. Cercando di avere sempre il sorriso stampato in faccia, perché so che questo…
Il romanticismo è…
In settimana mi è capitato per lavoro di dover scrivere un pezzo su un sondaggio che chiedeva a mille italiani dai 18 ai +55 anni: “Che cos’è per voi il romanticismo?”. Divertente osservare come con l’aumentare dell’età e dei problemi si passava dall’ideale (un bacio, un abbraccio a chi si ama, io e te per sempre) al concreto (lui che butta la spazzatura, lui che lava i piatti al posto mio). È buffo come davvero all’aumentare della consapevolezza che uno ha di sé e dei propri sentimenti, cambi il modo di valutare anche i più piccoli gesti: quello che agli occhi degli altri, magari può sembrare rude o banale, ai nostri invece è una cosa che ci rende felici. Alla fine, far star bene e sorridere il partner è una cosa romantica, forse la più romantica di tutte. Visto che l’argomento mi stuzzicava e volevo sentire un parere diverso dal mio, ho fatto il mio personalissimo sondaggio su Facebook e…
Amo le cose semplici
Amo le cose semplici: una birra con gli amici, rispondere direttamente a una domanda senza giri di parole, il sole di sabato mattina, un pezzo di pane per colazione, risvegliarsi accanto a chi si ama. Amo le cose semplici: un’amica che ti chiede come stai, invece che giudicare, il vento tra i capelli mentre lavori all’aria aperta, programmando un’intera settimana di lavoro. Amo le cose semplici: loro due stesi al sole che ti sorridono, “Cosa facciamo questo pomeriggio?” “Non lo so… Andiamo a fare la spesa?” “E questa sera?” “Stasera stai ancora qui, con me”. Amo le cose semplici: alzarsi mollemente dal letto, guardare un film per iniziare bene la giornata, vivere ogni giorno come se fosse sabato. Amo le cose semplici: il risveglio con il cagnolone che salta sul letto, guardare fuori e vedere che c’è il sole, stiracchiarsi all’aria aperta e inspirare la campagna a pieni polmoni. Amo le cose semplici: le persone che rispondono alle mail, le…
Le canzoni che mi fanno piangere
Ognuno di noi ha momenti difficili, in cui non sa come andare avanti, che senso dare a quello che ci sta succedendo. Provate a pensarci: in quei momenti chi c’era a farvi compagnia, a farvi sfogare, a darvi le risposte che cercavate o semplicemente vi aiutava a non pensare? Con me c’era una canzone. La musica spesso ha risolto tutto per me: mi ha aiutato a fare chiarezza, a saltare sul letto in preda a un raptus, a tirare i pugni giusti contro il vento, a urlare, a piangere, a esorcizzare le mie paure. E a fissare gli attimi: belli o brutti che siano, rimarranno sempre con me, per sempre miei e di nessun altro. Per questo, ho raccolto la sfida lanciata da Luca Bianchini di Vanity Fair (che peraltro saluto e abbraccio da qui: sono la Francesca della presentazione alla Ubik di Busto Arsizio, ricordi? Perché io di te mi ricordo benissimo!) di scrivere quali sono le canzoni del…
THUN e le storie che fanno bene al cuore
Si dice che tutte le cose belle, prima o poi, giungano al termine: qualche settimana fa, vi annunciai la mia partecipazione nel mondo THUN con la rubrica ‘I consigli di Francesca di Style.it‘ e purtroppo questa bella avventura si è già conclusa. Un mese intenso, in cui mi sono sbizzarrita dando i più disparati consigli su come rendere indimenticabile una cerimonia, dal matrimonio al battesimo, passando per l’anniversario di nozze, e in cui ho avuto modo di interagire con un sacco di belle persone, che hanno voluto condividere con me e con THUN i loro ricordi più belli o la loro vera passione per questi oggetti hand made apprezzati in tutta Italia. Per esempio, che emozione quando Daniela, chiacchierando di quale canzone avrebbe voluto per aprire le danze il giorno del suo matrimonio, ci ha confessato che le piacerebbe sposarsi sotto Natale e sceglierebbe quindi la canzone “All I want for Christmas is you” di Mariah Carey, oppure Romina che…