Per lavoro, sto facendo delle ricerche su coppie famose che hanno scelto di sposarsi e di rimanere insieme davvero per tutta la vita. Un argomento che ovviamente ho proposto io, essendo una fervente sostenitrice dell’amore per sempre (questo blog ne è la prova!), e che mi sta appassionando sempre di più. La prima coppia analizzata è stata quella di Paul Newman e Joanne Woodward, insieme per cinquant’anni fino alla morte di lui, una scommessa vinta nonostante il primo matrimonio fallito dell’attore. Una coppia di bellissimi e ricchissimi, certo, ma non credo che sia stato solo il denaro e la bellezza a far sì che il loro rapporto non naufragasse dopo qualche anno. Credo che l’amore sia fatto di altro, e che anzi, spesso proprio il superfluo possa danneggiare i sentimenti e innescare strane trame fatte di gelosia, rancori, sotterfugi e tradimenti. Ora per esempio, sto studiando una delle coppie più amate della televisione italiana: i mitici Sandra e Raimondo. Insieme…
Posts by Francesca Favotto
Una Donna con la D maiuscola
Sono una donna. Sì, ok, non sono una santa, parafrasando la grande Rosanna Fratello e ok, lo si potrebbe intuire dalle mie caratteristiche fisiche, che lo rendono scontato. Ma non è proprio così. Secondo il genere, io sono una femmina e questo è sì, scontato. Ma non tutte le femmine sono anche donne. Molte si accontentano di essere individui, ma non di essere donna, ovvero persone che vivono appieno la loro vita, soddisfatte di ciò che fanno, dicono, pensano e sono, felici di ciò che hanno perché se lo sono meritate con sudore e sacrificio. Ecco, io mi sento una donna, non più ragazza, ma una persona matura, realizzata, non più impaurita dalle sfide che la vita le offre, ma pronta a raccoglierle e a vincerle una ad una. Un percorso arduo, costellato di difficoltà, paure e prove sempre più imprevedibili e difficili da superare, impossibile da portare a termine se non avessi avuto lui al mio fianco: l’amore della…
Giorni, progetti e sogni di nuvola
Io credo nei progetti. Fare progetti aiuta a vivere, a proiettarsi nel futuro senza paura di volare, a ritrovare un senso nelle cose per se stessi e per gli altri. Fare progetti aiuta a diventare qualcuno, come individui ma anche come coppia. Da cosa si capisce se due persone stanno bene insieme o vanno d’accordo? Non dal fatto che a letto fanno scintille né dal fatto che non litigano mai, ma se hanno un progetto di vita in comune: condividere un sogno, un ideale, un’attività aiuta a prendersi cura dell’altro come di se stesso e a vederlo come compagno di vita, di un percorso, non solo come accompagnatore. E si capisce subito se due persone sono uscite da una crisi perché ricominciano a guardarsi negli occhi, a prendersi per mano e a sognare ad occhi aperti. Ricominciano a fare progetti. Proprio in questa settimana, Teo ha ripreso in mano il suo progetto di lavoro, a cui sta lavorando con passione…
Una carezza in un pugno
Ogni due giorni muore una donna. Questo soltanto in Italia, figuriamoci nel mondo. E non per cause naturali o incidenti, ma per mano di coloro che avrebbero dovuto proteggerla da tutto e da tutti, sia esso colui che le ha dato la vita, un amico o la persona che davanti a Dio promise di amarla e rispettarla per il resto della vita. Ma c’è poco da promettere se si scambia la possessività per amore, la violenza per passione. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: donne sfigurate con l’acido dal marito solo perché avevano alzato la voce, uccise a forbiciate perché sospettate di tradimento, malmenate durante un litigio solo perché lui ha perso un po’ il controllo, uccise da quattro colpi di pistola nella notte di San Valentino solo perché lui è geloso. Nella migliore delle ipotesi, sopravviviamo a questa scarica d’odio, magari lui ci chiede scusa e noi lo perdoniamo. Ma sappiamo che non basta perché i segni…
Il più bel San Valentino della mia vita
Non c’è niente al mondo che divida l’opinione pubblica più delle feste comandate: chi le odia e chi le ama, non esistono le mezze misure. Anch’io come tutti ho le mie preferite: per esempio, adoro il Natale per la sua atmosfera tutta luci e candele, ma sono indifferente alla Pasqua, non sopporto Capodanno e i compleanni perché non ci ho mai trovato niente da festeggiare, boicotto il Carnevale ma mi piace Halloween, anche se mascherarmi non rientra nella top ten delle ‘cose da fare prima di morire’. E San Valentino? Beh, da paladina dell’amore, per me è una ricorrenza piacevole nell’arco dei 365 giorni, un’occasione come un’altra per organizzare qualcosa di speciale per la persona che amiamo. Certo, consumistica un po’ lo è, ma solo per chi non vuole andare oltre il suo vero significato. Spesso ho incontrato persone che dicevano: “Per me è San Valentino tutti i giorni”, oppure “È un giorno come un altro”, salvo poi scoprire che…
Caro Amore ti scrivo…
«Ti amo ti amo ti amo più di me stesso». Così si concludeva la lettera scritta da Domenico alla sua Franca ormai sessant’anni fa e rinvenuta qualche giorno fa, incastrata tra due blocchi di travertino degli antichi resti del Colosseo. Un foglio a quadretti scritto a mano e consegnato al destino, che ci ha fatto ritrovare questo piccolo gioiello, testimone di un amore antico, in tempi in cui le parole viaggiano veloci e spesso vengono cestinate prima di essere lette. Quanta potenza, quanta poesia, ma anche quanta precarietà in questo ti amo affidato alla carta, così fragile davanti al tempo e alle intemperie e che invece ha saputo resistere agli urti della vita, arrivando semi intatto fino ad oggi. Potere dell’amore. Un quadretto di 8 centimetri per 10 che diventerà parte del patrimonio storico del monumento italico per eccellenza e che andrà a testimoniare una parte di Storia che oggi quasi non c’è più. Una Storia fatta di storie d’amore…
E se non ci fosse più tempo?
Dedicato a te. Manchi. Franco aveva il sole negli occhi, e anche un velo di tristezza, ma appena accennato, visibile solo a chi non poteva mentire perché lo conosceva troppo bene. Franco amava stare in compagnia e condividere tutto: il cibo, le esperienze, la vita che passava, anche le paure e le delusioni. Amava gli abbracci, perché quando lo faceva non ti lasciava andare più, stringeva e stringeva, come se avesse dovuto essere l’ultimo. E se l’avessi saputo che quello sarebbe stato il nostro ultimo, non ti avrei più lasciato andare. Franco se n’è andato in una gelida notte d’inverno, ormai due anni fa, a bordo della sua auto. Amava guidare, vivere veloce e così se n’è andato. Uno schianto, e poi la notte. Franco era un mio amico, un amico di famiglia, poi diventato un fratello per me. Entrò nella mia vita, dopo essere entrato in quella di mia sorella, era il suo ragazzo, il suo ‘morosino’ alle…
Perchè non sono (ancora) sposata?
L’altro giorno mi è arrivato a casa il libro ‘Perché non sei (ancora) sposata?’, edito da Corbaccio e scritto da Tracy McMillan, autrice nientepopodimeno che della serie tv ‘Mad men’. Un manuale semi-ironico, su “Tutto quello che devi sapere per avere la relazione che meriti”, scaturito da un suo articolo, pubblicato sull’Huffington Post, che ha generato uno straordinario dibattito in Rete. Ora, dopo averlo aperto e leggiucchiato qua e là, mi sono soffermata sul titolo e su quell’inquietante parolina di sei lettere: ancora. Già, perché il punto qui non è perché non sei sposata e quindi sulle motivazioni esterne che ti hanno impedito il grande passo, ma sulle motivazioni interne, ovvero: “Prova a pensarci un po’: qui il problema sei tu!”. Perché quell’ancora implica che qualche maschio sulla Terra ci abbia anche provato a farti la corte, a starti vicino e a pensare in un futuro lontanissimo di sposarti, peccato che poi TU e qualche tuo difettuccio invisibile a occhio…
L’insostenibile pesantezza del non essere
Può mancare qualcosa che non c’è o non c’è ancora? Me lo son chiesta parecchie volte e la risposta a cui sono giunta è sì. Nella fattispecie, mi manca la quotidianità di coppia, quel vivere accanto all’uomo che ami, giorno dopo giorno, condividendo sogni, risate e piccole cose. E vi dirò di più: mi è mancata proprio in questo periodo, fatto di grandi paure, di ansia e di dolore. In questi giorni fatti di grande sofferenza e di lacrime, ecco io avrei voluto fare di più, essere di più. Mai come in questi mesi ho sentito l’esigenza di non tirarmi indietro davanti alla prova, ma di fare un passo avanti per legittimare la nostra vita insieme. Teo aveva bisogno di me e io ci sono sempre stata, ma avevo le mani legate. Mi è pesato non esser potuta rimanere in ospedale tutto il giorno tutti i giorni al suo fianco, non aver potuto fare le notti. Mi pesava fare avanti…
Crisi = opportunità
Crisi. La parola più cliccata, più detta, più scritta, più ragionata, più temuta, più tutto del 2012. Gli esperti dicono che ci rincorrerà come un cane randagio attaccato alle caviglie anche per tutto il 2013. ‘nnamo bene. A me ‘sta crisi non mi ha mai fatto granchè paura, bene o male me la son sempre cavata, barcamenandomi tra una collaborazione e l’altra in questo pazzo pazzo mondo del giornalismo. Ma mò un po’ m’ha scocciato. Dicono che sia la peggiore crisi mai vista dal 1929: da lì a qualche decennio sarebbe scoppiata inevitabilmente la seconda guerra mondiale, che avrebbe ristabilito con immane sacrificio di vite e di popolazioni, la crescita dell’andamento economico. Oggi una guerra è assolutamente da scongiurarsi e verrà evitata dai numerosi organi internazionali e diplomatici, ma la domanda è: allora come ne usciremo? Questa crisi inizia a pesarmi un po’: da un lato, ci ha messo nelle condizioni di rimboccarci doppiamente le maniche e di alimentare la…