Si è sempre soliti parlare di cosa l’amore è, di cosa l’amore ha: l’amore è libertà, felicità, serenità e un sacco di altre cose che con queste fanno rima baciata (appunto), l’amore ha diritti, l’amore ha doveri, ha sempre ragione, in qualche caso ha anche torto. Ma cosa l’amore non ha? In questi giorni, sul web è diventato virale un video girato e voluto dall’organizzazione no profit Ad Council, dal titolo “Love has no labels”, ovvero l’amore non ha etichette. L’avrete visto sicuramente (impossibile non averlo fatto) e come me, magari una lacrimuccia l’avrete versata: sulle note dell’emozionante “Same love” di Macklemore (un titolo, un programma), si vede uno schermo sulla quale appaiono degli scheletri di diversa grandezza, che dapprima ballano, poi si abbracciano, poi giocano, poi si baciano. Tutto normale, se non fosse che quando sbucano da dietro, rivelano chi davvero sono: due donne, due uomini con il loro bambino, due anziani innamorati, due bambine, di cui una disabile,…
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La lezione che ho imparato dal matrimonio
Il matrimonio è come le Superga: o lo odi o lo ami. Inteso proprio come grande passo, come accordo, come contratto, molti sono contrari e lo reputano inutile, perché “tanto se c’è l’amore, basta quello, no?”; altri, invece, sono favorevoli perché lo reputano il coronamento di un sogno, una tappa importante in un cammino insieme, un percorso verso la felicità, una tutela dei propri diritti e di quelli del coniuge. In ogni caso, sia che si conviva o si decida di sposarsi, il matrimonio è sicuramente un’avventura, un’esperienza con tante lezioni da imparare. Una settimana fa, mi sono imbattuta in un articolo riportato sull’Huffington Post (questo), in cui Justin Ricklefs, sales manager, blogger e autore, elencava tutte le lezioni che ha imparato sul matrimonio, dopo 12 anni di unione e ben cinque figli. Un trattato di belle intenzioni e di ottime riflessioni da fermarsi a leggere per un attimo e poi meditare: ma a me cosa ha insegnato il matrimonio,…
Ritornare è un errore?
Ritornare sui propri passi è un errore? È una settimana che me lo chiedo, mi tormento, cercando di capire se ho sbagliato o no. Decidi di farla finita perchè continuare è più uno strazio che una gioia, nessuno ti viene a cercare o a chiedere una spiegazione, perchè evidentemente non meriti attenzione o semplicemente non gliene frega niente, cerchi un equilibrio, una pace interiore, per sopportare quella perdita, che per te invece è significata tanto, insomma, cerchi di fartene una ragione. Quando ci stai provando, viene a ricercarti, chiedendoti di tornare, ma solo per quel breve frangente, perchè “Ho bisogno di te, dopo puoi tornare alla tua decisione”. Tu cosa fai? Ti incazzi, rimani ferma sulla tua posizione e lo sfanculi, oppure pensi a quello che hai voglia di fare, metti da parte l’orgoglio e ci provi, senza false illusioni? Ci ho pensato su molto, ho sentito diversi pareri contrastanti: chi mi diceva: “Io lo manderei a quel paese e…
Il San Valentino più bello della vita
Ci siamo, ormai mancano poche ore alla festa più cuoriciosa dell’anno: San Valentino torna come ogni anno a scoccare i suoi dardi infuocati e a fare innamorare le persone! E non c’è detrattore che tenga: checchè ne dicano i più cinici o i più distaccati, non c’è innamorato o presunto tale che resista al richiamo dell’ammmore e non si presenti dall’altro con almeno una scatola di cioccolatini in mano. Perché non c’è niente di più bello che avere il cuore che batte forte e ricordarci e ricordare a chi amiamo i motivi per cui siamo tanto felici quando lo abbiamo a fianco. A proposito della festa più romantica dell’anno, ho chiesto su Facebook ai miei ‘amici’ di raccontarmi il San Valentino più bello della loro vita: ecco il risultato! Perché tutti ne abbiamo vissuto almeno uno o vorremo tanto viverlo. E chi dice che San Valentino non serve a niente, che è solo una trovata commerciale, che è tutti i…
Stop! Dimentica
Ieri nevicava, a fiocchi grossi, veloci ma leggeri. Cadeva dal cielo come una benedizione per me. Perché ne avevo tremendamente bisogno: bisogno di quella leggerezza, di quel candore, di quella lentezza. Perché la neve ti obbliga a prenderti i tuoi tempi, a riordinare i pensieri, a guardarti dentro. Solo l’altra sera è finita una storia importante per me. Ed è finita come non avrei mai voluto: in mezzo al silenzio, tra la totale indifferenza. Io che sognavo di invecchiarci insieme, mi trovo a essere messa alla porta come l’ultima degli stronzi. E non posso recriminarmi nulla: nonostante le prime avvisaglie che tra noi non poteva funzionare, nonostante le esigue dimostrazioni che a me ci teneva, nonostante essere stata trattata come una povera pezzente, ho provato ad andare avanti, a dialogare, a collaborare affinché la storia potesse continuare. Ma si sa, l’amore non è mai a senso unico e “chi meno ama è più forte, si sa”. Già, ma chi l’avrebbe…
Lettera a un Amico
Stamattina mi sono alzata e con un forte mal di testa, d’istinto ho guardato fuori dalla finestra: la neve riluceva al sole, un sole cristallino, limpido, come quelli di primavera. “Era oggi, quattro anni fa”. Mia madre: “Sai che non mi ricordo mai, se oggi o domani…”. “Era oggi”. Oggi che era una giornata pesante, cominciata con una testa pesante, piena di pensieri, affollata dai ricordi, tu hai deciso di rendermela leggera. Oggi che avevo bisogno della luce, tu mi hai donato il sole. Oggi che avevo bisogno di un segnale che andrà tutto bene, indecisa ma felice per il mio futuro, tu mi hai fatto arrivare la telefonata che aspettavo. Oggi che avrei voluto raccontarti tutto quello che mi sta succedendo, mi sono messa a parlare al cielo. Lo faccio spesso, sai? Perchè so che tu sei là e mi ascolti, e mi consigli, e mi proteggi. Mi sorprendo a volte, facendo i cambi di stagione o frugando negli…
Mai fatta una follia per amore?
Quando scrivo d’amore, di matrimonio, ma anche di sesso, insomma di tutto quello che ruota intorno alla coppia, ai sentimenti e ai rapporti interpersonali, mi sento particolarmente ispirata e do sempre il meglio di me. Come è successo per un pezzo pubblicato in settimana sul sito di Vanity Fair, dove parlavo delle cose folli che si fanno quando si è innamorati (qui dove poterlo leggere): in poche ore ha raggiunto numeri da capogiro, con migliaia di visualizzazioni e condivisioni sui social network. Perché c’è ancora voglia di innamorarsi e tutti bene o male, qualcosa di goffo, sdolcinato, folle, buffo, tenero l’abbiamo fatto per chi amiamo. Così ho pensato: “Perché non chiedere ai miei lettori di raccontarmi qualche follia fatta per amore?”. Ecco le risposte: c’è chi si è incatenato, chi ha appeso striscioni, chi ha compiuto viaggi in condizioni estreme, chi si è trasferito… Perché è “l’amor che move il sole e l’altre stelle” e se lo diceva anche il…
Sssh… “Non ditelo allo sposo”!
In queste vacanze, me la son presa proprio comoda: oltre ad aver preso l’influenza (il classico, quando ti rilassi un po’!), mi son presa anche del tempo per leggere un po’, la mia grande passione. In montagna mi sono letta un bel po’ di riviste che avevo in arretrato e mi sono portata dietro anche “Non ditelo allo sposo”, non ancora uscito nelle librerie d’Italia – segnatevi la data: giovedì 22 gennaio! -, ma che la casa editrice Tre60 mi ha spedito in anteprima. Ispirato al reality show “Non ditelo alla sposa”, in onda anche in Italia su La7D, è l’opera prima di Anna Bell, da anni collaboratrice del sito Novelicious, la più importante community di aspiranti scrittori in Inghilterra: dopo aver visto che la sua rubrica di consigli era la più seguita, ha deciso di abbandonare il suo lavoro come curatrice museale e di far diventare la passione per la scrittura, un mestiere. Dapprima “Non ditelo allo sposo” viene…
Le cose che ho imparato (finora)
È appena iniziato, ha solo 12 giorni questo 2015 nuovo di pacca, eppure mi ha già insegnato tanto, tantissimo. Chè è vero che ho quasi trent’anni, ma a maggior ragione non si finisce mai di imparare. Ho imparato che le cose più belle sono quelle fatte in semplicità, senza grandi artefatti o preparazioni. A Capodanno io e Teo ci siamo concessi una minivacanzina dal mondo e da tutto nei nostri luoghi del cuore, in provincia di Bergamo. Siam partiti nel pomeriggio, finito di lavorare, abbiam fatto la spesuccia e poi mi son messa a cucinare il nostro cenone: una pasta aglio, olio e peperoncino veloce, qualche antipastino ed eravamo così felici di stare insieme, che ci bastava solo la presenza l’uno dell’altra. Ci siamo rintanati lì qualche giorno, isolati da tutto e da tutti, abbiamo visto qualche film, letto moltissimo, fatto molte coccole e ci siamo riposati, come non succedeva da tempo, andando anche alle terme e facendo un giro…
Caro Babbo Natale…
Caro Babbo Natale, eccomi qua! Mi ero ripromessa di scriverti prima, ma tra lavoro, impegni vari, cene e incontri, non son riuscita. Poco male, quello che voglio chiederti è qualcosa che mi puoi portare con calma, non per forza il 25. Quello che ti chiederò ha poco o nulla a vedere con le cose materiali, non mi sono mai interessate molto, non si diventa ricchi con quello. Quindi, lasciami dire, che forse la mia lista è un pochino più impegnativa: perché a portarmi il nuovo iPhone mi sa che ne sei capace, ma come si fa quando si tratta di cambiare i cuori delle persone? Be’, comunque io ti scrivo lo stesso le cose che vorrei, vedi te cosa riesci a fare. Partiamo dalle cose semplici: vorrei che le persone la finissero di vivere con la tecnologia attaccata al culo! Con la scusa del lavoro, passano tutto il tempo appiccicati all’iPhone o all’iPad, salvo poi sbirciare e scoprire che…