L’ultima volta che sono stata a Milano è stato 4 mesi fa per un aperitivo su un progetto fichissimo. Poi questa quarantena mi ha portato via tante cose: appena prima del lockdown avevo fatto dei colloqui per un lavoro per cui sarei stata presa, ma con la pandemia l’opportunità è svanita.
Ieri sera sono tornata a Milano dopo 4 mesi per un aperitivo su quel progetto fichissimo. Tante cose sono svanite, ma questo progetto no. Durante la pandemia son cresciuti. Io son cresciuta. E a breve le nostre strade si incroceranno.
Sono tornata a casa piena di energia, di idee, di vita nuova. Nonostante la vita ci metta del suo a scoraggiarmi, io sono carica. Mi sento bene, mi sento forte. Sicura di me. Ho cominciato dai capelli, ma non è mai solo questione di look, si sa.
Ieri Teo mi ha detto: “Non credere a chi ti apprezza e ti stima solo per quello che fai per me. Tu sei incredibile, fortissima e unica da sola, a prescindere da chiunque. Tu sei una bomba, una ragazza magica”. Dopo una vita passata a volare basso, ora ho rialzato la testa.
In cinese “crisi” si dice Wēijī, ovvero l’insieme di due ideogrammi che significano “pericolo” e “momento di svolta”. Ho conosciuto il pericolo, ma non sono rimasta ferma a osservarlo. Ora sono al mio momento cruciale, al punto di non ritorno.
Sto lavorando affinché questo 2020 sia l’anno più bello della mia vita. Sento che ce la farò, e se lo sento, è già fatto.

No Comment