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Tag Of insegnamenti

  1. settembre 20, 2017

    State curando il vostro giardino?

    • Strettamente personale
    State curando il vostro giardino?

    Siamo strani. O meglio, lui è sempre stato più strano, più fuori dagli schemi di me. Io son partita con un’impostazione più tradizionale: trovi il moroso, lo tieni per sempre, poi a una certa età ti sposi, matrimonio in pompa magna, niente convivenza, per carità, dei figli e ciaone. Ho tenuto fede solo al tenere il moroso per sempre, per il resto ho stravolto tutti i miei credo. E non perché mi sia stato fatto il lavaggio del cervello, anzi. Ho quasi 32 anni, non sono ancora sposata, figli per ora non ce ne sono e non ne voglio, tra pochissimo andrò a convivere e semmai mi dovessi sposare, il nostro matrimonio sarà quanto di più lontano dal tradizionale ci potrà essere. Io, lui, i due testimoni, i nostri genitori. Buzz sicuramente. Poi invito a tradimento per una festa insieme agli amici più stretti, ci si troverà tutti intorno a una tavolata lunghissima, con spaghetti aglio olio e peperoncino, musica…

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  2. settembre 8, 2017

    Settembre. Voglio…

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    Settembre. Voglio…

    Settembre: comincia un nuovo anno. Mi do nuovi propositi, non per omologarmi, ma per migliorarmi. Voglio frequentare un corso di primo intervento per mettermi alla prova e poter fare tutto il possibile per essere utile al prossimo. Voglio imparare a dire di no alle cose che non mi convengono, che non mi rendono felice. Voglio imparare a non rendere conto di come gestisco il mio tempo, se la cosa non danneggia nessuno. Voglio allontanare le persone tossiche, che inquinano l’anima e la vita e a lungo andare diventano letali. Voglio imparare a non chiedere scusa se dedico del tempo a me stessa. Voglio cominciare a prendermi cura della mia anima seriamente: se hai cura delle cose che contano, le cose belle arriveranno da sè, come le api nei giardini più belli. Per questo, voglio cominciare a praticare yoga in modo serio: per mettermi in contatto con me stessa e imparare ad amarmi. Voglio prendermi cura di casa mia: imparare a…

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  3. giugno 1, 2017

    La differenza che c’è

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    La differenza che c’è

    Mi hanno chiesto la differenza tra innamorarsi e amare. Vediamo… Innamorarsi è quando lo vedi per la prima volta e senti il cuore in gola letteralmente; è non vedere l’ora di vederlo ed essere felice appena lo scorgi; è impegnarti a essere la migliore versione di te stessa affinché lui ti scelga per cominciare una vita insieme. Amare è tutta questa roba qui, tutti i giorni; non è impegnarsi perché ti scelga per cominciare, ma perché ti scelga ogni giorno. È svegliarsi e ringraziare di averlo accanto nonostante di notte russi; è vedere le prime rughe comparire sul suo viso e sceglierlo; è vedere i primi capelli bianchi e sceglierlo; è mettere su 15 chili e sceglierla; è sentirsi dire dalla sua oncologa: “No, signora, noi ci impegneremo al meglio, ma suo marito ai 50 non ci arriva”, farsi due conti e sceglierlo; è vederlo ricoperto dalle pustole per via delle cure e sceglierlo. È come scalare la montagna, camminare…

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  4. aprile 21, 2017

    La teoria della relatività

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    La teoria della relatività

    Salve, ho quasi 32 anni e quasi metà della mia vita ho convissuto con la malattia. Non la mia, ma del mio compagno: ma poi alla fine che differenza fa? Lui la porta dentro, un ospite indesiderato che alberga nel suo intestino, poi nel suo fegato, ora nei suoi polmoni. Stiamo cercando di sfrattarlo, ma con scarsi risultati. I medici dicono che basta che dormi, solo alloggio, niente vitto. Fosse facile. Il terrore che si risvegli affamato come una belva c’è sempre. Lui la porta dentro, la bestia. Lui rischia la sua vita. Io comunque la porto nel cuore. Ogni tanto mi rende rabbiosa, intransigente, impaziente, incazzata, perché il senso che tutta questa grande sofferenza non sia un’ingiustizia ancora non ce l’ho. Quella consapevolezza, quella serenità io ancora non ce l’ho. Ma il fatto che entrambi siamo felici e riusciamo a vivere con il sorriso vuol dire che stiamo facendo un percorso bello, il percorso giusto che ci porta a…

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  5. gennaio 21, 2017

    Vince chi molla

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    Vince chi molla

    “La salvezza non si controlla… Vince chi molla”. Niccolò Fabi Ci hanno insegnato ad accumulare, a trattenere, ad avere, a possedere. E infatti, le persone le reputiamo di nostra proprietà, non un dono, ma un acquisto. Ma degli acquisti prima o poi ci si stanca, ce ne si disfa quando non servono più. Dei doni no. Ci hanno insegnato a vincere, che De Coubertin era un coglione, perché si accontentava e chi si accontenta è infelice a prescindere, a raggiungere il successo a ogni costo, a stare sempre un passo avanti, ad avere sempre l’ultima parola. Ma dopo l’ultima parola di solito cala il silenzio. E silenzio può voler dire solitudine. Per anni ho accumulato: beni, ricchezze, parole, incomprensioni, rospi. Per anni ho voluto vincere: nelle competizioni, sul lavoro, nelle discussioni. Ed ero povera. E non avevo niente, quando in teoria avrei dovuto aver tutto. Poi sei arrivato tu. Che mi hai insegnato a lasciar andare, a non trasformare tutto…

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  6. gennaio 13, 2017

    Siamo una famiglia

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    Siamo una famiglia

    Pensavo che essere una famiglia dipendesse unicamente dal fatto di essere sposati, di avere firmato delle carte che ne attestassero lo status quo. Di poter chiamare marito il partner solo se era scritto ufficialmente da qualche parte. Sorridevo quando sentivo due conviventi dire: a noi non serve altro per sentirci famiglia. Che cretina che ero. Da qualche tempo – da quando cioè mi sono trasferita a casa di lui, da quando la malattia è ricomparsa, da quando all’ospedale ce lo accompagno io e non più i suoi, da quando dentro dall’oncologa a colloquio ci andiamo in due, da quando dormiamo insieme il più delle notti, da quando a breve avremo una casa tutta nostra, da quando sto anche pensando: “Che bello sarebbe avere un figlio” (poi mi faccio prendere dalle seghe mentali del “chi lo manterrà?” o del “i medici non ci danno garanzie sul suo futuro, come possiamo pensare a un figlio?” o molto banalmente “un figlio? Io? Ma…

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  7. agosto 5, 2016

    Vado in vacanza

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    Vado in vacanza

    Vado in vacanza, e poi continui a fare quello che facevi prima: stare ore su Facebook, controllare la posta da ogni dove, rispondere ai commenti e alle mail. Vado in vacanza e non stacchi mai da quell’idea di essere onnipresente, sempre ammirato, sempre sotto i riflettori. Vado in vacanza… e la differenza dove sta? Sono sempre stata brava a fare spazio: a un certo punto le cose che si accumulano nell’armadio, in libreria, in cantina, nel cuore, nella testa, mi vien voglia di gettarle via, di fare pulizia. Scatta quel clic, quel raptus che ti dà l’adrenalina giusta per dedicarti a mettere ordine, dentro e fuori di te. Prima ancora dei manuali bestseller, prima ancora di tutte le raccomandazioni da parte di luminari della scienza, per me liberarmi del superfluo, dell’inutile, del surplus è sempre stata una condizione necessaria per andare avanti. Anche la vacanza lo è, ma per essere davvero efficacia, deve per forza di cose essere l’opposto di…

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  8. aprile 15, 2016

    L’insegnamento più bello

    • Faccio cose vedo gente...
    L’insegnamento più bello

    Le cose più importanti sull’amore le ho imparate senza dubbio vivendo. E osservando. È da questa riflessione che in settimana mi è venuto spontaneo lanciare l’ennesimo ‘sondaggio della Francina’ su Facebook, chiedendo ad amiche e amici cos’hanno imparato loro dell’amore dai loro genitori e dai loro nonni. Le risposte come sempre lasciano senza fiato per quanto realismo misto a dolcezza emanano. Io personalmente ho imparato tanto dal nonno Ino: ho imparato che non importa quanto arrabbiato sei con tua moglie, nei tuoi sogni comunque continuerai a dedicarle canzoni d’amore e quando fingerai di allontanarti da casa per farla preoccupare o per non sentirla urlare, alla fine tornerai sempre da lei. Ho imparato dalla nonna Isetta che è importante avere una linea comune e condivisa nell’educazione dei figli e a ringraziare Dio ogni giorno per il dono dell’amore e della famiglia. Ho imparato dalla nonna Teresa che un grande amore rimane tale per sempre, nonostante lui non ci sia più e…

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  9. marzo 4, 2016

    Lezioni d’amore

    • Storie di tutti i giorni
    Lezioni d’amore

    “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e a inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità!”. Ogni giorno lo vedo lì fuori in giardino, che aspetta di vederla, anche solo di adocchiarla con la coda dell’occhio. Ogni giorno, la stessa scena si ripete, da ormai qualche mese a questa parte. E non importa se fa freddo oppure caldo, se c’è il sole o una pioggia battente. Per esempio, l’altra mattina era lì, nel solito posto, ad aspettarla, sotto l’acqua. E quando la vede è un tripudio di gioia, e quando si incontrano è felicità senza pari. Lui aspetta solo lei, nessun’altra, ogni mattina, con la pioggia o con il sole. “Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana,…

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  10. gennaio 22, 2016

    Come farfalle

    • Strettamente personale
    Come farfalle

    Rido. Canto e ballo in macchina, alzo gli occhi al cielo e li strizzo per godermi appieno i timidi raggi di sole invernali, saltello dandogli la mano, uscendo dall’ospedale. Rido. E le persone mi prendono per pazza. Sia chi non mi conosce che chi sì. I primi perché in questa società tendente al lamento continuo e all’autocommiserazione, una che ride sarà una dissociata; i secondi perché con tutti i problemi e i pensieri che ha, cazzo c’avrà mai da ridere? Ebbene, vi racconto una storia: la conoscete la vita di una farfalla? Uno degli insetti più belli, forse l’unico, che da bruco poi diventa crisalide, un periodo di incubazione necessario per infine dispiegare le ali e provare a dare il meglio nel tempo che le resta da lì all’eternità. Sì, perché le farfalle non durano moltissimo: alcune pochi mesi, altre pochi giorni, qualcuna solo poche ore. E in quel breve tempo non hanno modo di fare progetti, vivono, vivono forte,…

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Chi sono

"...Non è Francesca", recita la canzone di Battisti. E invece sì, son proprio io.
Nasco a metà degli anni Ottanta, la settimana in cui i Dire Straits dominavano le classifiche mondiali con il loro successo ‘Money for nothing’, sotto il segno della Bilancia, ascendente Leone. Determinata e tenace, innamorata della vita e del bello, appassionata di musica fino al midollo (grazie ai Dire Straits nel mio trigono), sin da piccola preferisco i temi di italiano alle equazioni di algebra, inclinazione che mi porta a intraprendere studi a carattere umanistico. Linguista per necessità, ma giornalista per passione, ben presto scopro quant’è bello e divertente girare come una trottola in cerca di notizie. La serie tv ‘Sex and the city’ dà il colpo di grazia al mio destino: la vita di Carrie Bradshaw è troppo bella per non provare a realizzarla!

Un’insana passione per lo shopping unita alla curiosità per il fashion biz mi aiutano quindi a ‘masterizzarmi’ in Giornalismo di Moda, titolo che mi apre la strada in un settore pieno di sogni e di amore: quello del matrimonio! Fidanzata da quindici anni, cerco di apprendere più nozioni possibili sull’argomento, applicandole nella vita a due. A un rimpianto preferisco un rimorso, a un muso lungo un sorriso, al bicchiere mezzo vuoto sempre quello mezzo pieno, a una vita senza sogni per paura di non riuscire ad avverarli, ne preferisco una piena di cicatrici e sudore nel tentativo di esaudirli. Sognavo la vita di Carrie… e intanto non mi accorgevo che la mia è pure meglio.

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