In principio fu un elastico. E già da lì, dovevo capire che era particolare e fuori dal comune. Un banalissimo elastico, intrecciato a 8 sul mio ditino adolescente, con la promessa che sarebbe stato per sempre, infinito, così come l’otto che disegnava sulle mie dita. Poi fu un anello della Breil regalatomi per il mio 17° compleanno, con la frase: “Io so già che tu sei lei, mettitelo quando ti sentirai sicura della stessa cosa”. L’ho indossato all’uscita dall’ospedale dopo che la prima operazione, ormai quasi dieci anni fa, andò bene: perché se eravamo riusciti a stare sulla zattera durante quella tempesta e io avevo continuato a remare per entrambi, allora cosa avrebbe potuto buttarci giù? Poi fu un anellino comprato da un venditore ambulante di colore, ribattezzato Matumba, durante il nostro primo torneo 24 ore di beach volley. Mi fece salire sulla panchina e tutto raggiante mi disse: “Guarda cosa stiamo facendo… Voglio farlo per tutta la vita con…
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Il rimedio alla crisi
Crisi. Ultimamente ne sentiamo parlare sempre più spesso, peccato che questo ultimamente duri ormai da quasi dieci anni. C’è una crisi generale: a livello sociale, economico, politico, religioso, filosofico e di riverbero, c’è una crisi anche in noi. E tra di noi. Il buon Morgan ai tempi dei Bluvertigo (e quando ancora aveva una voce) cantava che “una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va”. Assunto banale ma non scontato. Perché una crisi può arrivare all’improvviso, quando meno te l’aspetti, ma non è mai subdola o non annunciata, delle avvisaglie te le dà sempre. Può arrivare quando una storia è ben avviata o quando è appena al principio, ma in ambedue i casi mette alla prova. Una crisi è il termometro per misurare la qualità di un rapporto: una crisi superata è sinonimo di un rapporto sano e solido, una crisi ancora in corso è sinonimo che non si è ancora trovato il modo giusto per superarla, che…
Tifo da stadio
Settimana scorsa ho chiesto alle mie amiche di provare a dare una definizione dell’amore: una mi è rimasta attaccata per tutto il tempo e mi ha fatto riflettere, trovando riscontro nella realtà. “L’amore è fare il tifo l’uno per l’altra”: semplice, chiara, concisa. Nulla da aggiungere, è già più vera del vero così. Spesso ho visto coppie dividersi per via dell’invidia: lui che ha una buona posizione di lavoro e lei invece che si sente da meno oppure non sceglie di fare soltanto la mamma, ma le condizioni precarie in cui versa l’economia domestica la forzano a fare così, oppure ancora più frequente, lei che ha più successo di lui nel lavoro e lui che si sente sminuito, anche nella sua virilità. Magari non covano invidia, d’accordo, ma di sicuro a qualche frustrazione queste situazioni portano e se le frustrazioni non vengono sviscerate seduta stante, rischiano di crepare il precario equilibrio della coppia e di mandare tutto in mille pezzi.…
Che coss’è l’amor…
Si può chiedere una definizione per tutto: per un oggetto, per una persona, per un ideale… Ma per un sentimento? Quanta fatica si fa a definire i contorni di un qualcosa che non esiste, se non nel nostro cuore e nella nostra testa? Questa settimana mi sono avventurata in un’impresa impossibile: chiedere alle amiche di Facebook la descrizione dell’amore in una parola soltanto: il risultato è stato sorprendente e totalmente veritiero. È uscito l’amore in tutte le sue sfaccettature e sfumature, secondo quello che la sensibilità di ciascuna ha colto e continuamente coglie. L’ispirazione? Questo pezzo comparso sul portale di meditazione e crescita personale Omnama.it, in cui spiegano le dieci lezioni che Osho, un maestro spirituale indiano, dà sull’amore vero. L’amore è tutto e niente, sicuramente è qualcosa che annienta: se l’amore c’è, ci si dimentica di mangiare, di dormire, di respirare; allo stesso modo, se l’amore non c’è. Perchè è un qualcosa di totalizzante, senza mezze misure, senza compromessi.…
T(c)redici
Prova. Prova a immaginare di fare un passo nel vuoto, sorretto solo da un filo finissimo. Di affacciarti dalla rupe e di avere davanti un’altra montagna da raggiungere, l’obiettivo, la meta. Ma l’unico modo per poterla raggiungere è quel filo: una corda, robusta per poterti sostenere, ma troppo poco larga per garantirti l’equilibrio. Vedi dove devi arrivare, ma devi trovare il coraggio di arrivarci, l’incoscienza di muovere quei passi, uno dopo l’altro, avendo fede che la corda non si spezzi e che il tuo equilibrio sia abbastanza buono per non cadere giù. È così che, sudando copiosamente e tirando grandi respironi, chiudi gli occhi e ci provi: ti hanno insegnato che per rimanere in equilibrio non bisogna mai guardare giù, mai abbassare gli occhi, ma fissare sempre dritto davanti a sé, alla meta. E soprattutto che non bisogna titubare mai, ma dopo lo slancio iniziale, lanciarsi, andare, non fermarsi. Ma la paura di fallire, di cadere giù è troppa. È…
Quattro parole
Poche ore e sarà vuoto. La mente e il cuore si faranno leggeri, il tempo di preparare tutto e abbandonarsi all’ignoto, al bello della novità. Tra poco sarà vacanza e voglio proprio gustarmi appieno il vero senso di questa parola, che letteralmente significa “fare spazio, fare vuoto”. Quattro parole voglio tenermi per me, per queste vacanze, quattro parole guida per vivermi questo tempo nuovo, lontano dall’abitudine e da quello che siamo abituati a vedere. La prima è chiudere: chiudere un articolo, col lavoro, la valigia. Stiparci dentro tutto il vissuto finora, tutte le preoccupazioni, ma anche le cose belle successe. Chiudere alcuni rapporti malconci, malandati, chiudere con il sentirsi sempre in difetto, chiudere col passato che ci ha fatto male, ma ci ha anche insegnato a crescere. Chiudere le porte tenute sempre socchiuse per vedere se qualcuno tornava, chiudere gli occhi e fare bei sogni, e provare a immaginare la vita che avremmo sempre voluto. Chiudere a volte non è…
Imparando a camminare
L’altro giorno ho assistito a una scena abbastanza comune, ma che mi ha fatto riflettere: un bambino che stava cominciando a camminare, facendo i primi goffi tentativi di tirarsi su in piedi. Prima puntava i piedini, poi le manine e poi tirando su il sederino, provava a perdere l’equilibrio per un attimo e a sollevare la testa, per poi tentare di muoversi in avanti e fare il primo passo. La prima volta non gli è riuscito, ci ha provato ma appena ce la stava facendo, è franato a terra. Niente paura, un piccolo accenno di pianto, ma poi ancora, di nuovo, ci ha ritentato, testardo e determinato come solo i bambini sanno essere. Dietro c’era una mamma premurosa e curiosa di vedere fin dove si sarebbe spinto, e se provava e prendergli le manine per dargli più stabilità, lui la scacciava, intenzionato a fargli vedere che da solo ce l’avrebbe fatta. La scena si è ripetuta un paio di volte,…
Un abbraccio… e tutto passa
Sono settimane che sono in crisi: tra il caldo asfissiante, i pensieri, le preoccupazioni e il lavoro incessante, mi sentivo e mi sento tuttora meno accomodante, più intollerante, meno paziente, più tendente alla tragedia. Non capita anche a voi di essere molto stanchi e di vedere tutto sotto una lente di ingrandimento? Anche il minimo problema, risolvibile in qualche giorno, può diventare un’insormontabile dramma. Pensate poi al disastro nucleare che può avvenire se nella coppia entrambi sono molto stressati e pieni di pensieri… Ecco, più o meno quello che stiamo vivendo io e il mio fidanzato da qualche mese a questa parte: tra i suoi problemi di salute e le mie preoccupazioni sul lavoro, a ogni minimo cambiamento, discussione, battibecco, io rimettevo in discussione tutta la nostra storia e così, finivamo per discutere animatamente. È successo anche lo scorso weekend, poco prima di partire per una gita fuori porta nei nostri luoghi del cuore, per cambiare un po’ aria e…
Tu sei lui
Qualche settimana fa la mia editor di VanityFair.it mi ha lasciato in consegna un pezzo sui segnali che ti indicano se hai trovato l’anima gemella. Pensandoci un po’, ispirandomi a un pezzo che avevo letto su un sito inglese precedentemente, facendo mente locale sulle mie amiche e su quella che è la mia esperienza, ne è venuta fuori una lista di 25 segnali, che se rispettati tutti, sì possono farti esclamare: “È l’uomo della mia vita!”. Man mano che scrivevo, cresceva la mia soddisfazione nel notare come il mio lui abbia quasi tutti questi requisiti e nell’avere la conferma – se mai ce ne fosse bisogno – che nonostante tutte le difficoltà, nonostante tutti gli ostacoli, nonostante a volte ci vogliamo strozzare a vicenda , siamo fatti per stare insieme e non c’è nessun altro che vorrei al mio fianco. In qualche modo, il pezzo (lo potete leggere qui) è diventato un racconto autobiografico del perché mi sono innamorata di…
La tua felicità è la mia felicità
Non va. È un periodo così. Passerà, mi dico da ormai un mesetto. Manca il respiro, sto sempre in affanno, con il fiato in rincorsa: sarà questo caldo… Ma va, per quello basta accendere il condizionatore e sparisce. È una soluzione illusoria, ma funziona, dà sollievo, almeno per un momento. Ma per i problemi, per i pensieri, per le preoccupazioni, dov’è il telecomando del condizionatore? Dove l’avete nascosto? Che poi, bastasse solo quello… È che funziona sempre così: arriva il periodo in cui sei più presa, hai mille cose da fare, non sai da che parte girarti e ti piombano addosso mille altri pensieri, mille altre preoccupazioni, mille imprevisti da risolvere. E non sai dove sbattere la testa. Ed entri in un circolo vizioso, e ti sembra che non vi sia soluzione. E la luce in fondo al tunnel non si vede. Annaspi, cercando di arrivare alla fine del giorno, quando riuscirai a tornare nemmeno sai come in superficie e…