Salve, ho quasi 32 anni e quasi metà della mia vita ho convissuto con la malattia. Non la mia, ma del mio compagno: ma poi alla fine che differenza fa? Lui la porta dentro, un ospite indesiderato che alberga nel suo intestino, poi nel suo fegato, ora nei suoi polmoni. Stiamo cercando di sfrattarlo, ma con scarsi risultati. I medici dicono che basta che dormi, solo alloggio, niente vitto. Fosse facile. Il terrore che si risvegli affamato come una belva c’è sempre. Lui la porta dentro, la bestia. Lui rischia la sua vita. Io comunque la porto nel cuore. Ogni tanto mi rende rabbiosa, intransigente, impaziente, incazzata, perché il senso che tutta questa grande sofferenza non sia un’ingiustizia ancora non ce l’ho. Quella consapevolezza, quella serenità io ancora non ce l’ho. Ma il fatto che entrambi siamo felici e riusciamo a vivere con il sorriso vuol dire che stiamo facendo un percorso bello, il percorso giusto che ci porta a…
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Cosa vi fa sentire amati?
È tornato il blog We for Wedding (finalmente!) e con esso son tornati anche i fantastici #SondaggidellaFrancina! Stavo scrivendo un pezzo per Vanity Fair su quali sono le cose da sapere quando si ama una donna: pare che l’Huffington Post abbia rivolto questa domanda alle sue lettrici e le risposte siano state curiose (leggetele qui). Ecco, io ho rivolto la stessa domanda ai miei amici su Facebook: cosa deve fare un uomo o una donna per amarvi bene? Quali sono le cose da sapere o da fare per farvi sentire amate? Le risposte sono state tutte bellissime e alcune inaspettate. Inaspettate perché per una volta anche i maschietti si sono sbottonati su un argomento – l’amore – su cui a volte faticano un po’ a esprimersi. Qualcuno ha chiesto a me quando Teo mi fa sentire amata. Teo mi fa sentire amata quando mi chiama Trottolino o Gorillino, perché so che sono nomignoli che riserva solo a me. Mi fa…
Vince chi molla
“La salvezza non si controlla… Vince chi molla”. Niccolò Fabi Ci hanno insegnato ad accumulare, a trattenere, ad avere, a possedere. E infatti, le persone le reputiamo di nostra proprietà, non un dono, ma un acquisto. Ma degli acquisti prima o poi ci si stanca, ce ne si disfa quando non servono più. Dei doni no. Ci hanno insegnato a vincere, che De Coubertin era un coglione, perché si accontentava e chi si accontenta è infelice a prescindere, a raggiungere il successo a ogni costo, a stare sempre un passo avanti, ad avere sempre l’ultima parola. Ma dopo l’ultima parola di solito cala il silenzio. E silenzio può voler dire solitudine. Per anni ho accumulato: beni, ricchezze, parole, incomprensioni, rospi. Per anni ho voluto vincere: nelle competizioni, sul lavoro, nelle discussioni. Ed ero povera. E non avevo niente, quando in teoria avrei dovuto aver tutto. Poi sei arrivato tu. Che mi hai insegnato a lasciar andare, a non trasformare tutto…
La signora degli anelli
Ogni anello che indosso ha per me un significato particolarissimo. Non particolarmente amante del genere, mi sono ritrovata nel corso del tempo a indossarne cinque: c’è il primo che mi ha regalato Teo appena messi insieme; poi c’è quello in pietra infilatomi al dito in mezzo ad Alexanderplatz a Berlino; poi ce n’è un altro, semplicissimo, che Teo comprò da un venditore ambulante a uno dei nostri tornei di beach volley; e ancora, quello con il cuore rosso smaltato che abbiamo comprato a Pitigliano quest’estate. E infine, c’è quello che racchiude tutta la mia famiglia, i valori per me importanti: è un rosario del Santuario della Madonna di Monte Berico, cui erano devotissimi i miei nonni paterni, regalatomi da mia sorella qualche anno fa. È usurato e consunto e rovinato e brutto, ma senza mi sento nuda. A dire il vero, senza ognuno dei miei anelli mi sento a disagio: una volta, già sulla via per le vacanze, son tornata…
Mostrare l’amore
Se c’è una cosa che da sempre tutti i figli rimproverano ai genitori è il metodo d’educazione: “Se m’avessi dato qualche schiaffo in meno (ai tempi miei si usava senza ripercussioni o recriminazioni sociali), impartito qualche castigo in meno e qualche esempio in più, oggi saprei cosa fare e come comportarmi in certe situazioni”. Classico. Peccato che educare, insegnare qualcosa, non sia semplice. Capisco i genitori, anche se non lo sono ancora: dare una sberla, alzare la voce o mettere in castigo è molto più facile e veloce che mettersi in gioco, in discussione e mostrare la vita. La verità è che manco loro sanno bene cosa sia e come si viva, sta cazzo di vita. Ai miei non posso dire niente: nonostante tutto, se oggi so come stare al mondo, so cosa è giusto o non è giusto fare e ho una mia precisa e definita personalità, in parte è anche merito loro. Certo, non sono la figlia perfetta,…
L’attimo in cui
L’amore non si spiega. L’amore succede. Ma c’è un attimo preciso, quell’istante in cui tutto si rivela, in cui si capisce che sarà lui il compagno di una vita, nonostante tutto. Ci stavo pensando l’altro giorno, mentre leggevo Elle, che sull’attimo esatto in cui ci si innamora ci aveva fatto un articolo. Così ho pensato bene di lanciare uno dei soliti #sondaggidellaFrancina su Facebook per chiedere ai miei amici e alle mie amiche di raccontarmi il loro aneddoto d’amore: qui sotto trovate gli emozionanti racconti. Se ripenso all’attimo in cui lo vidi per la prima volta, ancora mi batte forte il cuore: era lì, tutto di verde militare vestito, appoggiato al frigorifero dei gelati, bello come il sole. Aspettavamo di cominciare la riunione della pallavolo, lui quell’anno decise che dopo le prestazioni esagerate a beach volley al mare, avrebbe provato un nuovo sport, nonostante fosse calciatore dentro. Io piccola sedicenne, mi girai verso mia mamma e le dissi: “Lui sarà…
Il momento giusto
Stamattina apro Facebook e mi imbatto in questa frase: “Quando il cambiamento non fa più paura, allora è il momento giusto”. Io che credo nelle coincidenze, nelle cose che capitano quando è ora, la prendo come una benedizione, come una conferma. Perché nell’ultimo periodo di cambiamenti ce ne sono stati e parecchi e spaventosi nella mia vita. Ma non ho (quasi) mai avuto paura. Non perché ero certa dell’esito positivo, non perché abbia i superpoteri o sia supersicura di me stessa, semplicemente perché accanto a me ho la persona giusta con cui affrontarli, semplicemente perché abbiamo così tanta voglia di vivere che la vita non può non ascoltare i nostri desideri. Il sintomo che la paura non sta agendo, non sta erodendo lo scoglio della speranza, è quando si ricomincia a fare progetti: una persona impaurita è una persona immobile, che non guarda avanti, ma non si gode nemmeno il presente, che subisce quello che le succede senza margine d’azione. Per…
Amore stra-ordinario
Tra le conoscenze – ma questa è quasi più un’amicizia – ho Irene, una collega conosciuta anni fa per un’intervista in una rivista per cui lavoravo, con la quale poi si è instaurato un bel rapporto, fatto di complicità e affinità. Una di queste è l’argomento del suo prossimo libro, di cui vi parlerò a breve in uno dei prossimi post, ovvero il grande amore che ha per suo marito, al quale ha donato non solo il suo tempo e due figli, ma anche una parte di se stessa: un rene, per evitargli la dialisi a vita. Una scelta ponderata, ma presa senza pensarci troppo e senza ripensamenti, onorando le promesse che fece al suo Luigi, ormai vent’anni fa, ma senza quasi rendersene conto. Questo mi ha dato l’idea per lanciare un altro #sondaggiodellaFrancina su Facebook, ovvero: qual è stato il gesto d’amore più incredibile e straordinario che avete fatto nei confronti del vostro coniuge? O se ancora non vi…
Spazi di tè
Lavorare da casa non è facile. Lavorare da casa con a casa il proprio compagno lo è ancora meno. Un sottile gioco d’equilibri può evitare la tragedia quotidiana delle infinite umane incomprensioni. Orari diversi, esigenze diverse, non avere orari: tutto può portare a una possibile discussione. Ultimamente la mia anima è in balia dei sensi di colpa: da una parte il lavoro, che non si può rimandare; dall’altra, il voler dedicare più tempo a lui, più fragile per via della malattia. In definitiva, anche quando sembra che stia facendo bene, la sensazione è di stare facendo tutto una merda. Giorni in cui non ho tempo nemmeno per respirare, altri in cui le ore passano più lente, potrei prendermi una pausa, ma poi decido di infarcirle di altri articoli da scrivere, per portarmi avanti, che non si sa mai. Maledetta precarietà, che ci fa credere di non fare mai abbastanza, in attesa di quello che potrebbe arrivare (ma non verrà). Precario…
L’insegnamento più bello
Le cose più importanti sull’amore le ho imparate senza dubbio vivendo. E osservando. È da questa riflessione che in settimana mi è venuto spontaneo lanciare l’ennesimo ‘sondaggio della Francina’ su Facebook, chiedendo ad amiche e amici cos’hanno imparato loro dell’amore dai loro genitori e dai loro nonni. Le risposte come sempre lasciano senza fiato per quanto realismo misto a dolcezza emanano. Io personalmente ho imparato tanto dal nonno Ino: ho imparato che non importa quanto arrabbiato sei con tua moglie, nei tuoi sogni comunque continuerai a dedicarle canzoni d’amore e quando fingerai di allontanarti da casa per farla preoccupare o per non sentirla urlare, alla fine tornerai sempre da lei. Ho imparato dalla nonna Isetta che è importante avere una linea comune e condivisa nell’educazione dei figli e a ringraziare Dio ogni giorno per il dono dell’amore e della famiglia. Ho imparato dalla nonna Teresa che un grande amore rimane tale per sempre, nonostante lui non ci sia più e…