Quello che ci frega è l’aspettativa. Nella vita, dico. E anche nei rapporti. Ci incontriamo, ci annusiamo, ci intendiamo, ci innamoriamo, e investiamo una grossa parte di noi, convinti di essere ricambiati alla pari. E invece. “Quello che volevo come sempre non c’è, solo un po’ d’amore che diventa polvere…”, cantava qualche anno fa il buon Cremonini. E come dargli torto, anche se qui sembra che quel ‘come sempre’ lasci intendere a un’abitudine. E comunque, se ci ha scritto su una canzone, allora vuol dire che non ti ci abitui mai. È l’aspettativa che ci frega. Quell’aspettare ricolmo di speranza, quell’andare avanti convinti di qualcosa che forse è solo nella nostra testa, quel coraggio che ci prende di fare la cosa giusta, sperando che ad azione corrisponda un’azione uguale. Ma è scritto nella dinamica che può esistere anche la contraria, solo che tendiamo a non prenderla mai in considerazione. Strani esseri siamo noi umani: conosciamo tutte le possibili conseguenze, ma…
Posts by Francesca Favotto
Venerdì 17
Oggi è venerdì 17. E per me è un giorno bellissimo. Credo che la sfiga ce la attiriamo addosso noi per il nostro modo di vedere e vivere le cose, non certo per alcune credenze o convenzioni sociali, che vorrebbero alcune date o alcune cose portarogne a prescindere. Oggi è il mio giorno della felicità, il giorno della settimana in cui ringrazio per le cose belle che mi sono capitate e che mi hanno regalato un grammo di felicità (ne avevo parlato qui). Ed è venerdì 17. Mentre molti sono lì ad attendere che la prossima sfiga li colpisca solo perché è venerdì 17, io oggi mi sono svegliata con il sorriso. Ed è venerdì 17. O come venerdì 13: c’è chi dice che porti cose buone, chi dice che porti solo negatività. Io l’ho sempre e solo vissuto come un giorno qualunque, che è diventato poi speciale per me: era un 13 quando feci il colloquio in Condè Nast…
Come una coperta
Quando ci si lascia, soprattutto se non è una decisione consenziente, ma una scelta subita da parte di uno dei due, attore passivo nel teatro della coppia, laddove lei ti dice: “Non provo più per te quello che provavo prima”, la reazione possibile o l’unica immaginabile è: urlare, spaccare tutto, insultarla e poi lanciarle un mucchio di anatemi, e poi ancora indirizzarle improperi irripetibili e poi rimanere incazzato con lei, perché era il grande amore della tua vita, e dove ho sbagliato io, e perché io non ero il tuo, e cosa ho fatto di male. E fanculo. Non si sa se si arriva mai alla completa riparazione del cuore, a una imparziale autoanalisi e a una piena consapevolezza di quello che si era insieme e di quello che si è diventati da soli, tale per cui poi può arrivare spontaneo il perdono e il recupero del rapporto con un’altra veste. O l’interruzione definitiva. In settimana mi è capitato di…
Cartoline dall’Ucraina: il matrimonio di Tamara e Valera
Oggi vi racconto una storia bellissima, la storia di una donna forte, volitiva, profondamente innamorata della sua terra, oggi devastata dalla guerra: è la storia di Tamara, ucraina d’origine ma titolare di una pizzeria d’asporto qui in Italia. Tamara la conosco da un po’ di anni, perché è da un po’ di anni che vado a prendere la pizza da lei – tra le altre cose, una delle più buone del mio paesino. Un giorno d’agosto, guardando Facebook, mi accorgo che posta le foto del suo matrimonio, celebrato in Ucraina, così non perdo l’occasione di proporle un pezzo su come si svolge il rito ortodosso e la cerimonia delle nozze nel suo Paese, lei accetta immediatamente e quindi eccoci qui. Tamara e Valera sono coetanei, entrambi quarantatreenni, si conoscono da quando ne hanno sei, in prima elementare e rimangono compagni di banco fino alle superiori. Un affetto cresciuto pian piano, un amore coltivato negli anni fino a che lui non…
La grande Bellezza: tour sul Garda con Write my Wedding
La grande Bellezza. Questo è il titolo dell’ultimo film italiano vincitore di un Premio Oscar, questo è il titolo che ho voluto dare a questo post e alla mia prima esperienza da invitata al primo wedding blogger tour mai organizzato prima. Perché è stata un’occasione più unica che rara di riempirmi gli occhi di bellezza, di magnificenza, di storia, d’arte e di poesia. Perché la grande Bellezza non sta solo a Roma, la grande Bellezza è l’Italia tutta, che comunque ti giri hai qualcosa da imparare, da ammirare, da lasciarti con il fiato sospeso, da riempirti gli occhi di immenso. Lo scorso weekend, infatti, sono partita con il mio fidanzato Teo alla volta di Sirmione, piccola perla sul Lago di Garda, nella provincia di Brescia, per partecipare a Write my wedding, il primo press educational dedicato al mondo del matrimonio, organizzato e fortemente voluto da Valeria Ferrari, titolare dell’agenzia di wedding planning La Petite Coco, una ragazza innamorata del suo…
L’attimo perfetto
La vita è questione di attimi. E di sguardi, cantava Paola Turci un tempo. Si frequentano decine di persone, ci si guarda negli occhi con molte meno, e però solo con uno scatta quel qualcosa, quella scintilla che ci fa dire: “Lui è quello che sposerò”. Che è molto oltre la soglia dell’innamoramento, perché si tratta di una consapevolezza mai avuta prima, di quell’istante perfetto e irripetibile che ci fa dire: “Voglio passare tutta la mia vita con quest’uomo”. È un istante, appunto. Ci si trova nel mezzo per caso, però quando lo si riconosce, si capisce che è quello che ci cambierà la vita. Per sempre. Qualche settimana fa è uscito sull’Huffington Post un articolo proprio su questa questione qua, dal titolo: “Ventitrè mariti raccontano il momento nel quale hanno pensato: “È lei”, una raccolta decisamente romantica e squisita di dichiarazioni di uomini che hanno saputo cogliere ‘quell’istante’. Io ho deciso di fare lo stesso e chiedere ad alcune…
Invi(t)ata speciale: Write my wedding – wedding blogger in tour
Non sono nemmeno due settimane che sono tornata a lavoro, a pieno ritmo nelle mie attività, che è già tempo di ripartire! La notizia è arrivata inaspettata, a metà estate, quando ero in preda al panico, dovendo barcamenarmi tra la redazione, il blog, Style e altri mille impegni: aprendo la posta, ci trovo questo gradito invito da parte della wedding planner Valeria Ferrari di La Petite Coco a partecipare a “Write my wedding – Wedding blogger in tour”, il primo press educational riservato alle migliori wedding writer italiane, in programma il weekend del 20 e 21 settembre, alla scoperta del Lago di Garda e delle sue tante sfaccettature, una zona ricca di bellezze storiche e naturali dove poter organizzare matrimoni unici ed insoliti, senza dubbio scenografici. Lusingata ed entusiasta, ho risposto subito (ok, non proprio subito!) di sì, decisa a non farmi sfuggire quest’occasione più unica che rara di andare alla scoperta di una delle zone più belle d’Italia, vista…
Lunedì primo settembre
Settembre. È già qui. E stavolta è arrivato in grande stile, con prepotenza, cominciando con un lunedì, che più lunedì di così non si poteva: lunedì primo settembre. Ancora con le valigie da disfare, gli occhi pieni di mare, la voglia di rilassarsi e di non fare niente, di rimanere isolati dal mondo, talmente isolati da non sapere nemmeno che il buon Pitt ha impalmato la sua amata Angelina, che il mondo ti risbatte in faccia la dura verità: è lunedì e si deve ricominciare. Ma non un lunedì qualunque: lunedì primo settembre. Quello che porta incognite, impone organizzazione, richiede impegno e grande speranza in un futuro radioso, o perlomeno si spera. Quello che ti mette alla prova, che risucchia gran parte delle energie immagazzinate durante la pausa vacanziera e ti fa rimpiangere di essere tornata dal mare. Che è vero che il tempo non era molto differente da oggi o da quello che ha caratterizzato tutta la stagione, che…
Buone vacanze!
Ci ho messo una vita. No, dico, a scrivere questo post ci ho messo una vita. Ho temporeggiato, mi sono alzata, ho bevuto, mi sono riseduta, ho guardato Facebook, ho aperto Word, ho fissato la pagina bianca, ho riguardato Facebook… insomma, una vita. E non perché non avessi voglia di scriverlo, anzi, ma probabilmente la mia testa è già in vacanza. E la mia creatività anche. Del resto, ieri mi sono buttata sul letto nel mezzo del pomeriggio a leggere le mie riviste preferite e poi dopo sul divano a guardare la mia serie preferita… e quando mai capita, se non in vacanza? Perché vacanza non significa necessariamente essere a mille miglia di distanza da casa, sdraiati su una spiaggia bianca (certo, questo aiuta!), ma vuol dire fare ciò che più si ama fare, concedersi delle coccole che durante l’anno trascuriamo, riempire la vita di bellezza e buttare il tempo, se necessario. Quindi, auguro a tutti voi di: alzarvi tardi…
Fino alla fine
Sarà stato nel modo in cui si tenevano le mani, la sua di lui sotto, a sostenere quella piccolina di lei, come a dirle: “Sono qui con te, ti sorreggo io”. Deve aver fatto così anche nella vita, Don: sempre pronto a supportare la moglie Maxine, a starle accanto, a proteggerla. Anche nell’ultimo suo periodo, quello più difficile, quello in cui ha combattuto contro la malattia: fratturatosi un’anca dopo una caduta, han passato gli ultimi giorni della loro esistenza fianco a fianco, in due letti separati ma vicini. E se ne sono andati insieme: prima lei e dopo quattro ore lui. Che senza di lei non sapeva stare. Me la immagino così la storia di Don e Maxine, che sta facendo il giro del mondo, apparsa sulle principali testate nazionali e internazionali: un amore folle, vero, un’unione d’anime e di cuori, un sodalizio durato 62 anni, fino a che il “finché morte non vi separi” è diventato realtà. Un link…