Avete mai assaporato l’eternità? “Le faremo sapere” e il telefono che non squilla mai, una sala d’attesa vuota e qualcuno che amate in sala operatoria, uno sposo all’altare e una sposa in ritardo, un esame importante e un esito che si fa desiderare, un padre nervoso perché sua moglie è in sala parto… I minuti, le ore, i giorni che ci separano dal verdetto non somigliano forse all’eternità? Perché sappiamo che da lì in poi sarà tutto diverso, nel bene o nel male, che dovremo ricominciare, che ci aspetterà una nuova vita, che dovremo reinventarci, assumere nuovi ruoli, vestire nuovi panni, affrontare nuove sfide. A me l’attesa mi mette ansia, mi fa diventare malinconica e anche un po’ intrattabile perché so di non poter avere il risultato sotto controllo, che in parte quello che succederà non dipenderà da me. Queste sono state settimane d’attesa e in parte, ancora non è finita: ho atteso risposte per il lavoro che non sono…
Tag Of coppia
Più importante di un “Ti amo”
Quando si è innamorati, la cosa più naturale, più spontanea da dirsi è “Ti amo”… o forse no. Perché molti fanno fatica, perché lo ritengono banale, perché è un po’ scontato ed è quello che si dicono tutti, perché provano imbarazzo o non sono tipi da smancerie oppure perché preferiscono dimostrarlo con i fatti o dirlo con altre parole. In settimana, mi è capitato di imbattermi in un articolo pubblicato su Huffington Post che parlava proprio di questo, ovvero: quale frase è più importante di ti amo? Io ho rivolto la domanda alle mie amiche e lettrici su Facebook e le risposte sono state sorprendenti: ho scoperto un lato romantico dei nostri uomini, che spesso non vediamo oppure tendiamo a minimizzare, focalizzandoci solo sulle loro mancanze. E invece. Ecco le frasi più importanti di un ti amo, secondo voi. Perché alla fine non è importante come si dice l’amore, ma come lo si fa, come lo si dimostra. Perché l’amore…
La lezione che ho imparato dal matrimonio
Il matrimonio è come le Superga: o lo odi o lo ami. Inteso proprio come grande passo, come accordo, come contratto, molti sono contrari e lo reputano inutile, perché “tanto se c’è l’amore, basta quello, no?”; altri, invece, sono favorevoli perché lo reputano il coronamento di un sogno, una tappa importante in un cammino insieme, un percorso verso la felicità, una tutela dei propri diritti e di quelli del coniuge. In ogni caso, sia che si conviva o si decida di sposarsi, il matrimonio è sicuramente un’avventura, un’esperienza con tante lezioni da imparare. Una settimana fa, mi sono imbattuta in un articolo riportato sull’Huffington Post (questo), in cui Justin Ricklefs, sales manager, blogger e autore, elencava tutte le lezioni che ha imparato sul matrimonio, dopo 12 anni di unione e ben cinque figli. Un trattato di belle intenzioni e di ottime riflessioni da fermarsi a leggere per un attimo e poi meditare: ma a me cosa ha insegnato il matrimonio,…
Mai fatta una follia per amore?
Quando scrivo d’amore, di matrimonio, ma anche di sesso, insomma di tutto quello che ruota intorno alla coppia, ai sentimenti e ai rapporti interpersonali, mi sento particolarmente ispirata e do sempre il meglio di me. Come è successo per un pezzo pubblicato in settimana sul sito di Vanity Fair, dove parlavo delle cose folli che si fanno quando si è innamorati (qui dove poterlo leggere): in poche ore ha raggiunto numeri da capogiro, con migliaia di visualizzazioni e condivisioni sui social network. Perché c’è ancora voglia di innamorarsi e tutti bene o male, qualcosa di goffo, sdolcinato, folle, buffo, tenero l’abbiamo fatto per chi amiamo. Così ho pensato: “Perché non chiedere ai miei lettori di raccontarmi qualche follia fatta per amore?”. Ecco le risposte: c’è chi si è incatenato, chi ha appeso striscioni, chi ha compiuto viaggi in condizioni estreme, chi si è trasferito… Perché è “l’amor che move il sole e l’altre stelle” e se lo diceva anche il…
Dono di gioia
“Tu sei una persona di quelle che si incontrano quando la vita decide di farti un regalo”. Quando lessi questa frase di Charles Dickens, mi piacque subito perché la trovai innegabilmente vera. Non so se tutti noi abbiamo una persona del genere nella nostra vita, ma io di sicuro sì. E sei tu. Te che ho incontrato ormai 13 anni fa e proprio oggi su Facebook una ragazza che entrambi conosciamo virtualmente, ma nessuno dei due di persona, mi ha scritto: “Eh, ma mi sa che tu hai ancora la stessa faccia da ebete di quando l’hai conosciuto anni fa!”, alludendo a quanto potessi essere innamorata. Te che la vita non finisce mai di prendere a schiaffi, ogni volta barcolli sì, ma resti in piedi, inarrestabilmente. Te che hai sogni grandi e bellissimi e io dico che ce la faremo a farli diventare realtà tutti, ma tutti tutti. Te che hai paura del futuro – un po’ come tutti –…
La medaglia d’argento
Qual è il peggiore nemico delle persone, e in generale della coppia? Qualcuno dice l’abitudine, altri la noia, altri la frustrazione. Può darsi. Epperò. Per qualcuno l’abitudine può essere un rassicurante porto dove cercare rifugio nei giorni di tempesta, la noia può essere annullata se si riesce a trovare un punto d’incontro nel fare le cose insieme, la frustrazione può essere spazzata via, discutendo dei problemi. No, secondo me c’è una cosa che è peggiore di tutte queste: la solitudine. La solitudine in una coppia? Certo, quella cosa che ti spinge a unirti a un’altra persona, solo per la paura di rimanere da soli, a circondarti di persone di cui faresti volentieri a meno, solo per non confrontarti con le tue paure. La solitudine è meschina, subdola: non ci fa fare repulisti, laddove sarebbe necessario; ci costringe a riempire i cassetti del nostro cuore con menzogne e rapporti di circostanza, pur di non sentirlo pesare. Perché il cuore è l’unica…
“E ho detto… Sì!”
Tutto è nato per caso. Come le cose belle, del resto. Io pubblico un articolo sugli anelli di fidanzamento (questo qui) e la mia amica Alessandra mi lancia una proposta: “Ma perché non chiedi al tuo pubblico di spedirti la foto del loro e di raccontarti la loro proposta di matrimonio?”. Detto, fatto. Una volta lanciata la sfida, come sempre è stata raccolta da numerose donne (e anche qualche uomo) che non hanno saputo resistere al raccontare una cosa bella, un momento unico, irripetibile, al condividere una gioia. “Perché la felicità è reale solo quando condivisa”, scrisse McCandless nel suo diario poco prima di morire in Alaska, e questa è una vera verità. Tutte storie di uomini che ci provano, di donne emozionate, di due persone che sanno che la loro vita da lì in poi cambierà. Perché si tratta di una promessa, una promessa importante, e le promesse si mantengono, nel bene o nel male. Ecco i loro racconti:…
Quell’amore che c’è… ma non c’è
Cosa significa rimanere soli, dopo una vita passata insieme, dopo che l’altro se ne va per sempre senza lasciare diritto di replica? Probabilmente significa morirci assieme, ma dentro, lasciandosi mangiare lentamente dal ricordo e da qualche rimpianto che ci trasciniamo dietro. Piano piano però si ricomincia a vivere, ce ne si fa una ragione, si trova il buono della vita, laddove ci ha strappato il compagno di viaggio, ci ha lasciato una sedia vuota di fronte e qualche pasto da consumare da soli. Ma cosa può voler dire, invece, rimanere soli con l’altro ancora al nostro fianco fisicamente, ma che non sa più chi è lui, chi siamo noi, cosa ci fa qui? Lascia un senso di impotenza e di frustrazione, vedere spegnersi pian piano colui che un tempo era volitivo, gagliardo, attivo, intraprendente e ci riempiva le giornate solo con la sua presenza. Lascia un senso di rabbia vederlo combattere contro una malattia subdola che azzera l’autonomia, la dignità…
Ti sposerò perché…
Sposarsi è una cosa meravigliosa. Lo dico sul serio e non solo perché ci lavoro e ci scrivo. È un impegno, una promessa, davanti a Dio o davanti allo Stato. Sempre e comunque, davanti a chi si ama. Sposarsi è una dichiarazione di intenti, è giurare che qualunque cosa accada, saremo lì, l’uno al fianco dell’altra, a lottare insieme per andare avanti. Ma spesso i motivi per cui ci si lega così indissolubilmente sono i più disparati: c’è chi lo fa per opportunismo, chi per non rimanere solo, chi perché ha fede, chi perché vuole tutelarsi. Di fondo, però, e in teoria dovrebbe esserci sempre l’amore. Qualche mese fa sull’Huffington Post è uscito un articolo dal titolo: Quindici ragioni per cui gli uomini vogliono sposarsi: da quello più romantico a quello più pragmatico, hanno detto la loro su un passo tanto importante quanto spesso visto come obbligatorio per un rapporto. Allora mi sono divertita anch’io a chiederlo attraverso il mio…
Quello che ci frega
Quello che ci frega è l’aspettativa. Nella vita, dico. E anche nei rapporti. Ci incontriamo, ci annusiamo, ci intendiamo, ci innamoriamo, e investiamo una grossa parte di noi, convinti di essere ricambiati alla pari. E invece. “Quello che volevo come sempre non c’è, solo un po’ d’amore che diventa polvere…”, cantava qualche anno fa il buon Cremonini. E come dargli torto, anche se qui sembra che quel ‘come sempre’ lasci intendere a un’abitudine. E comunque, se ci ha scritto su una canzone, allora vuol dire che non ti ci abitui mai. È l’aspettativa che ci frega. Quell’aspettare ricolmo di speranza, quell’andare avanti convinti di qualcosa che forse è solo nella nostra testa, quel coraggio che ci prende di fare la cosa giusta, sperando che ad azione corrisponda un’azione uguale. Ma è scritto nella dinamica che può esistere anche la contraria, solo che tendiamo a non prenderla mai in considerazione. Strani esseri siamo noi umani: conosciamo tutte le possibili conseguenze, ma…